«La bellezza del mare non è mai stata così protagonista». Con Viola come il mare 3, la fiction di Mediaset con Francesca Chillemi, gli scenari lasciano il semplice ruolo di sfondo per trasformarsi in veri e propri personaggi. Non si tratta solo di paesaggi: sono vicoli antichi, palazzi carichi di storia, coste battute dal vento. Ogni luogo racconta, suggerisce, accompagna la protagonista in un viaggio dove emozioni e misteri si intrecciano. La nuova stagione, sbarcata su Canale 5 il 4 novembre 2023 e già disponibile su Mediaset Infinity, conferma la forza di una produzione firmata RTI e Lux Vide, capace di fondere qualità e fascino narrativo.
Tra nuovi volti e sparizioni misteriose: la trama si infittisce
La terza stagione si concentra su Viola, pronta a cambiare pagina nella sua vita. Sta per sposare l’ispettore Francesco Demir, interpretato da Can Yaman, volto noto anche per il ruolo di Sandokan su Rai. Ma la sua improvvisa sparizione dà il via a una serie di eventi inquietanti da decifrare. Al suo posto arriva Massimo Paternò, ispettore e vicino di casa di Viola, interpretato da Rodrigo Guirao Diaz. Questo cambio porta in scena nuovi misteri e rapporti. Tra questi, il caso di Alice D’Amario, giovane dal passato intrecciato a quello di Viola, anche se lei ancora non lo sa. La storia si sviluppa tra indagini serrate e tensioni emotive, con personaggi che si muovono tra presente e ricordi.
Palermo e la Sicilia: un set vivo tra mare, storia e tradizioni
La Sicilia rimane il cuore della fiction, con Palermo e dintorni a fare da sfondo principale. La casa di Viola si trova in un palazzo con vista sulla Cattedrale, simbolo della città, che racconta non solo eleganza ma anche il legame profondo della protagonista con questo luogo. La redazione del giornale Sicilia WebNews è immersa nell’autenticità della borgata dell’Arenella, affacciata sul mare e ancora legata alle tradizioni di pesca. I palazzi storici, come Palazzo Artale Tumminello e la Palazzina dei Quattro Pizzi, aggiungono fascino e storia: quest’ultima, legata alla famiglia Florio, domina la tonnara vicina, ricordo di un passato industriale legato al mare. Le riprese lungo il mare mostrano luoghi familiari ai palermitani: il Foro Italico, il lungomare di Mondello, il borgo di Sferracavallo e Terrasini, luogo carico di memoria per l’attivista Peppino Impastato.
Dal Lazio a Roma: spiagge e borghi per allargare lo sguardo
Se Palermo resta il fulcro, la fiction si sposta anche nel Lazio, ampliando gli orizzonti. Ostia, con le sue spiagge, è il luogo ideale per le scene balneari, confermando una tradizione già vista nelle stagioni precedenti. Qui si alternano scorci urbani e naturali che danno respiro alla storia. Nella provincia di Viterbo, a Civita Castellana, si girano scene all’aperto che mostrano un’Italia meno conosciuta ma altrettanto affascinante. La presenza degli Studi Lux Vide alle porte di Roma sottolinea il ruolo centrale della capitale come punto di riferimento per le produzioni italiane, grazie a risorse tecniche e logistiche di alto livello.
Calabria, la novità: calette, borghi e storia sulle coste della Costa Viola
La vera novità di questa stagione è la Calabria, inserita per la prima volta tra le ambientazioni. Qui i produttori hanno scelto paesaggi di grande suggestione lungo la Costa Viola. Scilla, con il borgo di Chianalea, è un luogo fuori dal tempo: le case si affacciano sull’acqua, le barche attraccano davanti alle porte, e l’atmosfera ricorda una “piccola Venezia del Sud”. Questo scenario porta autenticità e profondità alle scene sul mare. Frequenti inquadrature mostrano il Castello Ruffo, fortezza storica che domina il promontorio sullo Stretto di Messina, simbolo della storia e della difesa del territorio. Proseguendo verso nord, tra i set spiccano Diamante, nota per spiagge e turismo, e Cetraro, un borgo raccolto ma ricco di arte e paesaggi, perfetto per alternare momenti di riflessione e azione.
Le location di Viola come il mare 3 non sono solo sfondi: Palermo, Roma e Calabria diventano protagoniste che intrecciano storie, personaggi e la cultura italiana. Così la fiction mantiene alto l’interesse, trovando un equilibrio tra mistero, emozione e paesaggi che rinnovano lo sguardo.
