Il castello di Arundel domina il West Sussex da un’altura, con le sue torri che sembrano sfidare il cielo e osservare la cittadina sottostante. Dietro, le colline verdi si perdono all’orizzonte, come un mare silenzioso. Non è solo pietra vecchia: è un mosaico di epoche incastrate tra loro, dove ogni muro parla di nobiltà, di battaglie combattute, di collezioni d’arte raccolte con cura. Varcare il suo portone significa immergersi in un passato vivo, fatto di merlature medievali e sale ottocentesche che raccontano storie di ricchezza e potere. I giardini, poi, aggiungono un tocco di magia, trasformando il tutto in un’esperienza che resta impressa.
Un baluardo normanno con mille anni di storia
Il castello nasce come presidio militare dopo la conquista normanna del 1066. Guglielmo il Conquistatore affidò a Roger de Montgomery il compito di costruire una fortezza strategica alla foce dell’Arun, dando così vita a una delle roccaforti più importanti del Sussex. Nato per controllare il territorio, il castello ha attraversato i secoli cambiando volto e padrone, passando di mano tra famiglie nobili e la Corona inglese.
Tra i sovrani che hanno lasciato il segno ci sono Enrico I, Enrico II e Riccardo I, a testimonianza del ruolo politico e militare del complesso. La lunga storia dei Duchi di Norfolk ha inciso profondamente sull’architettura e sulle vicende familiari che si sono svolte tra queste mura. Durante la guerra civile inglese del 1643-1644, la struttura medievale subì gravi danni, e anche la vicina Fitzalan Chapel, fondata nel XIV secolo, cadde in abbandono fino al restauro ottocentesco.
Il grande rilancio arriva tra XVIII e XIX secolo, quando il castello si trasforma da fortezza militare a residenza nobiliare di grande sfarzo. I lavori di ricostruzione tra il 1870 e il 1890 gli conferirono uno stile Gothic Revival che lo rende uno degli esempi più significativi dell’architettura vittoriana inglese.
Thomas Howard e il fascino del Collector Earl’s Garden
Tra le figure più emblematiche di Arundel spicca Thomas Howard, XIV conte di Arundel , noto come “The Collector” per la sua passione smisurata per l’arte e le antichità. Questa passione ha lasciato un segno evidente nei giardini del castello.
Il Collector Earl’s Garden è un omaggio alle corti jacobine, una rivisitazione immaginifica dei giardini formali dell’epoca, ispirata a quello londinese di Howard. Qui si trovano pergolati, fontane, padiglioni e un canale centrale, che danno vita a uno spazio teatrale, ricco di simboli e suggestioni. È senza dubbio una delle aree più scenografiche del complesso.
Nel giardino si trova anche l’Oberon’s Palace, una struttura in quercia verde basata su un progetto di Inigo Jones originariamente pensato per uno spettacolo teatrale del 1611. Questi dettagli svelano non solo il collezionista, ma anche la profonda cultura artistica della famiglia Howard.
Leggende e misteri: Bevis of Hampton e la spada Morglay
Oltre alla storia, il castello di Arundel custodisce leggende che ne arricchiscono il fascino. Tra queste spicca la vicenda di Bevis of Hampton, un gigante guerriero che secondo la tradizione proteggeva le porte della fortezza. Bevis viveva nella torre a lui dedicata, dove oggi si può ancora ammirare la sua spada, Morglay, una lama straordinariamente lunga, quasi 1,75 metri.
La leggenda racconta che, poco prima di morire, Bevis scagliò la spada dalla torre e chiese di essere sepolto nel punto in cui fosse caduta. Nel parco del castello si trova un tumulo noto come Bevis’s Grave, che ancora oggi indica la presunta sepoltura e testimonia l’importanza di questo guardiano leggendario.
Tra mura antiche e sale sfarzose: un viaggio dentro il castello
Visitare Arundel significa immergersi in un percorso che passa da ambienti di chiara impronta militare a sale finemente decorate, mostrando le trasformazioni di oltre mille anni. Il cuore più antico, il Keep, conserva scale in pietra e passaggi stretti, dove si respira la funzione difensiva originaria.
Salendo di livello, l’atmosfera cambia: la Regency Library colpisce con le sue boiserie in mogano e i soffitti decorati, mentre la Barons’ Hall sprigiona un senso di solennità istituzionale. La Drawing Room ospita mobili, tappezzerie e opere di artisti famosi come Van Dyck, Gainsborough e Canaletto, svelando un gusto raffinato maturato nel tempo. Le camere da letto vittoriane ed edoardiane, arredate ciascuna con cura, mostrano la vita quotidiana della nobiltà, con bagni risalenti a epoche diverse.
La Private Chapel è un gioiello dell’Ottocento, espressione del revival cattolico inglese, che unisce spiritualità e architettura di pregio. Nei giardini, la Fitzalan Chapel fa da mausoleo ai Duchi di Norfolk, offrendo un luogo di pace e memoria.
I giardini si estendono su 15 ettari, passando dal rigore formale del Collector Earl’s Garden alle rose David Austin del Rose Garden, con profumi intensi e richiami gotici. Il White Garden si distingue per i suoi colori chiari, mentre il Kitchen Garden, organizzato con colture rotative, mostra un’impronta più pratica. Le Glasshouses, di recente restaurate, ospitano viti e collezioni botaniche come i pelargoni. Lo Stumpery, creato con tronchi e felci, e i Water Gardens, con oltre 1.500 piante acquatiche, completano il quadro naturalistico. Nel 2025 è stato aggiunto anche un Dipping Pond, dedicato alla biodiversità acquatica, che arricchisce ulteriormente l’esperienza immersiva nei giardini.
Come arrivare al castello di Arundel nel West Sussex
Il castello si trova nella cittadina di Arundel, nel sud dell’Inghilterra, nella contea del West Sussex. Raggiungerlo è semplice grazie ai collegamenti ferroviari con Londra. La stazione di Arundel dista circa dieci minuti a piedi dall’ingresso del castello ed è servita da treni regolari in partenza da London Victoria, con un viaggio di circa un’ora e mezza. Da London Bridge, il treno impiega circa un’ora e un quarto, offrendo un’alternativa comoda per chi parte dalla capitale.
Chi preferisce l’auto può utilizzare il parcheggio a pagamento Mill Road Car Park, situato di fronte al cancello principale. Il codice postale per il navigatore è BN18 9PA. Vista l’ampiezza e la varietà degli spazi da visitare, conviene dedicare diverse ore per esplorare con calma sia gli interni che i meravigliosi giardini del castello.
