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Pedala sulla Ciclovia Riviera dei Fiori: il suggestivo percorso tra mare e vecchia ferrovia in Liguria

Redazione 1 Ottobre 2026

Quarantacinque chilometri di asfalto che corrono appena sopra il mare, da Andora a Ospedaletti, seguendo il tracciato di una vecchia ferrovia abbandonata. Lì, tra le colline morbide e il profilo azzurro della Liguria occidentale, la vecchia linea ferroviaria ha trovato nuova vita: è diventata la Ciclovia Riviera dei Fiori. Un percorso pianeggiante, accessibile a tutti, che attraversa borghi e piccoli paesi aggrappati alla costa, offrendo viste capaci di restare impresse a lungo. Non è solo una pista ciclabile, ma un modo diverso di scoprire quella fascia di terra sospesa tra terra e mare, un progetto nato per unire turismo sostenibile e bellezza paesaggistica, recuperando un pezzo di storia e trasformandolo in un’esperienza da vivere pedalando.

Da ferrovia abbandonata a percorso ciclabile: la rinascita di un tracciato storico

Fino ai primi anni Duemila, lungo questa costa correva l’unica ferrovia a binario singolo che univa Genova a Ventimiglia. Il rumore dei treni scandiva la vita delle comunità, ma il tracciato, affacciato sul mare, separava chi viaggiava da chi voleva semplicemente godersi il paesaggio. Nel 2001 la linea fu chiusa per spostare i binari più all’interno, aprendo la strada a un progetto ambizioso. Negli anni successivi, la vecchia linea è stata recuperata e trasformata in una pista ciclabile sicura e accessibile.

L’obiettivo era semplice: sfruttare un percorso già esistente per mantenere viva un’importante via di collegamento turistico, evitando nuovi interventi invasivi in un territorio delicato dal punto di vista paesaggistico. Oggi la ciclovia corre a filo d’acqua per tutta la sua lunghezza, con spazi per sostare e garantire la sicurezza di chi pedala. Le vecchie gallerie ferroviarie, restaurate e illuminate, sono diventate tappe suggestive del percorso, trasportando chi pedala in un’atmosfera sospesa tra passato e presente.

Il tracciato della Riviera di Ponente: geografia e sviluppo

La Ciclovia Riviera dei Fiori si sviluppa per circa 45 chilometri, collegando Andora a Ospedaletti e attraversando le province di Imperia e Savona. Corre lungo la parte più occidentale della Liguria, quasi al confine con la Francia, seguendo il vecchio tracciato ferroviario Genova-Ventimiglia, dismesso da oltre vent’anni. Il percorso inizia ad Andora, nota per le sue spiagge e il porto turistico, e termina a Ospedaletti, rinomata località turistica in provincia di Imperia.

Inizialmente aperta con 24 chilometri, la ciclovia è stata progressivamente allungata fino agli attuali 45 chilometri, con estensioni sia verso ponente che verso levante. L’ultimo tratto, inaugurato nel 2026, collega Imperia Oneglia a Diano Marina lungo il suggestivo percorso chiamato “L’Incompiuta”. Questa nuova sezione ha reso il collegamento più diretto e panoramico, attraversando lungomari e zone immerse nella macchia mediterranea.

Il percorso è praticamente pianeggiante e asfaltato con cura, ideale per ciclisti di ogni livello. Nel 2025 la ciclovia ha ricevuto l’Italian Green Road Award, premio che riconosce i migliori itinerari ciclabili per progettazione, sostenibilità e fruibilità.

Tra borghi e paesaggi: cosa vedere lungo la ciclovia

Il tracciato passa attraverso diversi borghi dal forte carattere e valore culturale. A San Lorenzo al Mare, piccolo villaggio di pescatori, si respira ancora un’atmosfera raccolta, con il porticciolo e le piazze del centro punteggiate da chiese antiche. Proseguendo verso ovest si incontra Arma di Taggia, classica località estiva con spiagge attrezzate e un lungomare fiancheggiato da palme.

Uno dei momenti più suggestivi del percorso è il passaggio nelle antiche gallerie ferroviarie, oggi restaurate e illuminate, che si snodano sotto promontori rocciosi offrendo un’esperienza unica. Questi tunnel raccontano la storia della ferrovia e aggiungono fascino al viaggio in bici.

Cervo, considerato uno dei borghi più belli d’Italia, è una tappa d’obbligo. Il borgo medievale si erge su una collina che guarda il mare, dominato dalla grande chiesa barocca, gioiello architettonico. Imperia, capoluogo di provincia, mostra due volti: Oneglia, più industriale e legata a olio e pasta, e Porto Maurizio, con il suo centro storico ricco di palazzi eleganti.

Soste a Santo Stefano al Mare, Diano Marina e Riva Ligure offrono la possibilità di immergersi nella Liguria autentica, fatta di ritmi lenti, ulivi e fiori. Alla fine del percorso, a Sanremo, si può ammirare Corso Imperatrice con le sue palme secolari e la Chiesa Russa con le cupole dorate, simboli riconosciuti della città dei fiori.

Un itinerario integrato tra natura, cultura e sport

Con il completamento del tratto “L’Incompiuta” fino a Diano Marina, la ciclovia si è allungata includendo zone un tempo poco accessibili, creando un percorso alternativo lungo costa molto panoramico. Qui la costa è rocciosa e coperta da macchia mediterranea, un ambiente ricco di colori e vita.

Vicino a Sanremo, a pochi minuti dalla ciclovia, c’è Bussana Vecchia, un borgo abbandonato dopo il terremoto del 1887 e oggi un villaggio di artisti, raggiungibile con una breve deviazione. La città di Sanremo ha un legame forte con il ciclismo: qui è partita la prima tappa del Giro d’Italia 2015 e la Milano-Sanremo è una delle classiche più importanti al mondo.

Il percorso è attrezzato con aree per parcheggiare le bici e servizi di supporto, pensati sia per escursioni brevi sia per chi vuole fare cicloturismo in più tappe. La sicurezza, la larghezza e la pendenza minima lo rendono adatto a tutti: dal ciclista che cerca relax e panorami a chi si allena con impegno.

La Ciclovia Riviera dei Fiori è oggi una delle infrastrutture ciclistiche più importanti d’Italia. Unisce bellezza del paesaggio, storia e cultura, offrendo un modo nuovo di scoprire il Ponente ligure, valorizzando la costa e puntando su un turismo sostenibile e a basso impatto ambientale.

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