Sergio Mattarella torna nelle Dolomiti, scegliendo ancora una volta Siusi allo Sciliar come rifugio estivo. Dopo mesi di impegni serrati, il presidente si concede una pausa lontano dal caos, circondato da vette e boschi incontaminati. Ad accompagnarlo, come l’anno scorso, ci saranno la figlia Laura e i nipoti. L’arrivo è fissato per l’8 agosto, in un luogo dove la natura regna sovrana e la privacy è garantita. Un angolo di montagna perfetto per ritrovare calma e respiro.
Villa Ausserer, il rifugio di Mattarella a Siusi
Il presidente ha scelto di soggiornare nella storica Villa Ausserer, una dimora ottocentesca poco fuori dal centro di Siusi allo Sciliar. Una scelta che garantisce la riservatezza indispensabile a chi ricopre un ruolo così delicato. La villa è immersa nel verde, vicino a una base dell’Esercito Italiano e a un centro di addestramento delle Truppe Alpine. Un mix che assicura a Mattarella sicurezza senza rinunciare al relax.
Siusi non è nuova a ospitare personalità di spicco. Anche Carlo Azeglio Ciampi, suo predecessore al Quirinale, amava trascorrere qui le sue vacanze estive. Per Mattarella, quindi, non si tratta solo di una pausa, ma di un ritorno a una terra che gli offre pace e familiarità. Nel programma delle giornate, spazio a passeggiate nel vicino borgo di Castelrotto e momenti di tranquillità lontano da occhi indiscreti. Senza però abbandonare del tutto gli impegni: il presidente resta in contatto con il governo per seguire i dossier più urgenti.
L’Alpe di Siusi: natura, storia e panorami da sogno
L’Alpe di Siusi è il più grande altopiano d’Europa e offre un paesaggio di prati che si stendono tra le vette dello Sciliar e del Sassolungo. D’estate, decine di sentieri invitano a passeggiate e giri in bicicletta, adatti anche a chi non pratica sport abitualmente. Il panorama è un susseguirsi di verde, boschi e piccoli borghi che sembrano usciti da una cartolina.
Da non perdere la chiesetta di San Valentino, arroccata su un poggio e spesso fotografata al tramonto, diventata un’icona della valle. Poco distante si trova il Castell Presule, castello medievale visitabile con guida, che racconta storie di epoche passate e processi alle streghe, un capitolo affascinante della storia locale. Per chi cerca refrigerio, c’è il laghetto di Fiè, un piccolo specchio d’acqua circondato da abeti secolari, perfetto per una nuotata o una pausa all’ombra.
Tutto intorno si estende il Parco naturale dello Sciliar-Catinaccio, il più antico dell’Alto Adige, tutelato per la sua flora e fauna uniche. A pochi chilometri si trova Castelrotto, con la sua piazza dominata da un campanile e facciate affrescate che raccontano secoli di storia. È proprio questa ricchezza culturale e naturale a spiegare il legame profondo di Mattarella con Siusi allo Sciliar.
Come arrivare a Siusi e cosa aspettarsi
Siusi allo Sciliar è una frazione di Castelrotto, in provincia di Bolzano, a circa 1.000 metri di altitudine. Il paese guarda la Val d’Isarco e si affaccia sull’altopiano che d’inverno diventa una meta sciistica molto frequentata. Raggiungerlo è semplice: in auto si esce a Bolzano Nord dall’autostrada del Brennero e si prosegue verso la Val Gardena.
Chi viaggia in treno può scendere a Bolzano o Ponte Gardena, da dove partono autobus regolari per Siusi. Per chi arriva da più lontano, gli aeroporti più comodi sono quelli di Verona, Innsbruck e Bolzano, tutti ben collegati con questa parte dell’Alto Adige.
Il territorio è noto non solo per le sue bellezze naturali, ma anche per un patrimonio culturale e architettonico ben conservato. È questa combinazione a rendere Siusi allo Sciliar un rifugio privilegiato per il presidente Mattarella, che anche quest’anno ha scelto di trascorrervi l’estate in cerca di quiete e natura da godersi senza fretta.
