
# La Ciclovia del Trasimeno trionfa al Green Road Award 2026
La Ciclovia del Trasimeno ha appena trionfato al Green Road Award 2026, conquistando il titolo di miglior ciclovie nazionale a Sanremo. Non si tratta di un premio qualunque: la competizione ha visto 33 candidature da tutta Italia, un vero e proprio record. L’Umbria, con il suo lago Trasimeno, si conferma così una delle regioni più attente al cicloturismo, capace di coniugare natura, cultura e accoglienza. Qui, pedalare non è solo spostarsi, ma un modo per vivere il territorio in modo sostenibile e autentico, valorizzandone ogni angolo. In un Paese dove la mobilità dolce sta prendendo sempre più piede, questa vittoria racconta molto di più di un semplice riconoscimento.
Intorno al lago: la Ciclovia del Trasimeno, un itinerario tra borghi e servizi moderni
La Ciclovia del Trasimeno si snoda per 58,4 chilometri attorno al lago, toccando borghi come Passignano sul Trasimeno, Castiglione del Lago e Tuoro sul Trasimeno. Non è solo una pedalata tra panorami lacustri, ma un viaggio che unisce storia, natura e attenzione all’accessibilità. Il percorso offre servizi pensati per i ciclisti: aree di sosta comode, punti di ricarica per e-bike e segnaletica digitale facilmente consultabile. Così, il percorso resta praticabile tutto l’anno e si adatta a diversi tipi di viaggiatori, proponendo un turismo lento che mette al centro il territorio. Le tecnologie usate aiutano a orientarsi e a conoscere meglio i luoghi, mentre le infrastrutture permettono soste e pause rigeneranti, valorizzando ogni tappa.
Il Giro ad Anello del Gargano: natura incontaminata e borghi autentici nel cuore della Puglia
Al secondo posto c’è il Giro ad Anello del Gargano , un percorso di 350 chilometri che si snoda tra strade secondarie e sentieri nel Parco Nazionale del Gargano. Il tracciato attraversa località note come Vieste, Peschici e Monte Sant’Angelo, oltre alla Foresta Umbra, patrimonio UNESCO dal 2017. Il progetto nasce dalla collaborazione tra operatori locali e punta a valorizzare le aree interne, meno battute ma ricche di bellezze naturali. Il GAG è un esempio di turismo sostenibile che invita a scoprire il territorio con rispetto, tra coste rocciose, boschi e borghi ricchi di storia e tradizione.
Tra Lazio e Piemonte: la Ciclovia Etruria e la Via del Mare, due viaggi tra natura e storia
Sul terzo gradino del podio salgono a pari merito la Ciclovia Etruria e la Via del Mare. La prima si estende per 430 chilometri nel Lazio, collegando la Maremma laziale alla Tuscia viterbese. Attraversa laghi vulcanici, necropoli etrusche e borghi come Calcata, Viterbo e Civita di Bagnoregio. Pensata per chi ama il gravel e il trekking, mette in luce angoli meno conosciuti del territorio, promuovendo un turismo lento e rispettoso delle comunità locali. La Via del Mare, invece, percorre 470 chilometri dal Piemonte al Mediterraneo, passando per laghi, risaie, colline, vigneti e villaggi storici. È apprezzata per la rete di servizi e per il collegamento con la rete ciclabile nazionale, diventando un punto di riferimento per il cicloturismo italiano e internazionale. Due itinerari diversi ma entrambi ricchi di spunti culturali e paesaggistici.
Premi speciali e novità: il Green Road Award 2026 premia anche Calabria, Abruzzo, Toscana e Sardegna
Oltre alla classifica principale, il Green Road Award 2026 ha introdotto nuove categorie e riconoscimenti. Tra questi spicca il Cammino del Normanno in Calabria, premiato nella sezione “Cammini” per il suo percorso di 163 chilometri che attraversa il Parco Naturale delle Serre, collegando Tirreno e Ionio. L’Abruzzo si è distinto nella categoria “Ippovie” con l’Ippovia Gran Sasso, una rete di 687 chilometri che recupera antichi tratturi nel cuore dell’Appennino. La Toscana ha ottenuto la menzione “Silenzio” per il Grand Tour Costa degli Etruschi, un percorso di 347 chilometri pensato per trasformare la bici in uno strumento di benessere e immersione nella natura. La stampa ha inoltre premiato la Sardegna con la Shardana Bikeventure, un itinerario di 102 chilometri tra Bosa e Cabras, dove si fondono paesaggi selvaggi e testimonianze della civiltà nuragica. A livello internazionale, la Francia è stata riconosciuta come destinazione Bike Friendly per la sua rete di ciclovie e gli investimenti nella mobilità sostenibile. Questa edizione conferma l’Italia e l’Europa come terre in crescita per il cicloturismo, sempre più attento alla qualità e alla tutela dei territori.
