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Scopri il Blue Hole di Gozo: l’incredibile occhio blu scolpito dal mare nel cuore del Mediterraneo

Redazione 19 Giugno 2026

Nel cuore della costa occidentale di Gozo, l’isola più silenziosa dell’arcipelago maltese, c’è un angolo che sembra fermo nel tempo. Il Blue Hole, un cilindro naturale scavato nella piattaforma di calcare dal vento e dal mare, cattura l’attenzione con il suo specchio d’acqua limpida, che passa dal turchese al blu profondo. Non è solo uno spettacolo per gli occhi: è una sfida e un richiamo per chi ama esplorare fondali unici nel Mediterraneo. Intorno, i massi chiari raccontano storie di erosioni antiche, mentre a pochi metri si trovava l’Azure Window, quel celebre arco naturale crollato nel 2017 che ha trasformato per sempre la costa, conferendo al Blue Hole un fascino ancora più intenso, soprattutto per i subacquei e gli apneisti.

La storia geologica del Blue Hole di Dwejra

Il Blue Hole ha radici che affondano a milioni di anni fa, ben prima che l’uomo mettesse piede sull’arcipelago maltese. La zona di Dwejra è fatta di spessi strati di calcare corallino, una roccia sedimentaria nata in mari antichi. Da secoli il vento, l’acqua salata e le onde lavorano instancabili, scavando la pietra, creando fessure, grotte e cavità. Tra queste spicca proprio il Blue Hole: in superficie misura circa 10 metri di larghezza e si restringe a 5 metri nel punto più angusto, con una profondità intorno ai 15 metri che si collega direttamente al mare aperto. La sua bocca si trova poco sopra il livello del mare, dando l’impressione di una piscina naturale incastonata tra le rocce.

Un altro elemento che cattura l’attenzione è un grande arco sommerso, situato a circa 6 metri di profondità. Questa apertura collega la cavità al mare aperto per circa 15 metri. È diventato un punto di riferimento per subacquei e appassionati, che possono esplorare un ambiente in continua evoluzione e ricco di dettagli geologici. Il crollo dell’Azure Window nel marzo 2017 ha portato nuovi massi sul fondale, rendendo il paesaggio sottomarino più complesso. Oggi grandi blocchi, pareti a strapiombo e passaggi nascosti offrono rifugio a numerose specie marine, trasformando l’area in un habitat variegato e ricco di vita. Dalla cima della scogliera, guardare il Blue Hole è un modo per toccare con mano la forza degli agenti naturali che hanno modellato Gozo nel tempo.

Alla scoperta del Blue Hole: tra terra e mare

Dal parcheggio di Dwejra parte un sentiero di calcare che porta dritto alla costa. Il terreno è irregolare e richiede un po’ di attenzione, ma la vista ripaga ogni passo: pietra color miele e il mare che cambia tonalità dal turchese al blu profondo. Da lontano la cavità sembra un occhio naturale che scruta l’orizzonte. Intorno, le rocce invitano a fermarsi, a godersi la trasparenza dell’acqua e le mille sfumature che si formano grazie alla profondità e alla conformazione unica del fondale.

Il vero spettacolo, però, si vede sott’acqua. Il Blue Hole è un vero e proprio parco naturale per chi ama immergersi. Le profondità possono arrivare fino a 60 metri, e già dai 10 metri si incontrano tante specie marine. Murene, aragoste, grandi cernie, stelle marine, ricci e un’infinità di pesci mediterranei abitano queste acque. Le pareti sono ricoperte da spugne, vermi tubicoli colorati e piccoli organismi che decorano l’arco naturale. Tra le zone più note c’è la “Chimney”, una stretta fenditura verticale nella roccia che conduce ai “Coral Gardens”. Qui il fondale è un susseguirsi di canyon, gradoni rocciosi e piattaforme sommerse, un ambiente ricco e suggestivo.

Alla base della cavità si apre una grande grotta proprio davanti all’arco naturale: da lì la luce filtra creando giochi di colore che incantano i subacquei. Nelle vicinanze ci sono altre meraviglie di Dwejra come Fungus Rock, un isolotto roccioso dal profilo inconfondibile, e l’Inland Sea, una laguna collegata al mare aperto da un tunnel naturale scavato nella roccia. Tutta l’area sprigiona la forza della natura, con onde che si infrangono sulle rocce, il vento che soffia deciso dal mare e un orizzonte ampio e suggestivo.

Come arrivare al Blue Hole e organizzare la visita

Il Blue Hole si trova a Dwejra, sulla costa occidentale di Gozo, un piccolo paese dall’anima rurale e agricola. Gozo, l’isola accanto a Malta, è raggiungibile con frequenti traversate via mare che attraversano il canale tra le due terre. Una volta sbarcati sull’isola, arrivare a Dwejra è semplice: strade ben collegate portano ai principali luoghi di interesse. Si può arrivare in auto, con taxi o con gli autobus locali.

Il sito dispone di un parcheggio comodo, a pochi passi dalle attrazioni e dal sentiero roccioso che conduce alla scogliera. Da lì parte una breve camminata su terreno irregolare che porta direttamente al Blue Hole, all’Inland Sea e all’ex area dell’Azure Window. Visitare questo posto significa immergersi in un mix perfetto di biodiversità marina, geologia antica e panorami che lasciano senza fiato. Il Blue Hole è uno dei simboli di Gozo, una testimonianza potente del lavoro incessante degli elementi che hanno trasformato il paesaggio e che raccontano il legame profondo di quest’isola con il mare limpido che la circonda.

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