«Il tuo volo è stato cancellato? Buona fortuna per ottenere il rimborso». Questa è la sensazione di molti passeggeri nel 2026, quando l’odissea dei risarcimenti sembra non avere fine. AirAdvisor ha messo sotto la lente d’ingrandimento le compagnie aeree, misurando con l’Indice di Onestà quanto siano rapide e trasparenti nel riconoscere i diritti dei viaggiatori. Il risultato? Un mosaico di comportamenti molto diversi: alcune compagnie rispondono con efficienza, altre si perdono in ritardi e scuse, costringendo spesso a ricorrere ai tribunali. E attenzione: qui si parla solo di risarcimenti, non di sicurezza o qualità del volo.
TAP Air Portugal: la più affidabile per risarcimenti veloci e chiari
TAP Air Portugal si prende il primo posto, con un punteggio di 93 su 100. Su 159 richieste esaminate, ha chiuso positivamente l’88,7% dei casi, la percentuale più alta tra tutte le compagnie monitorate. Ancora più importante, solo lo 0,6% delle controversie è finito in tribunale, segno che la gestione interna dei reclami funziona davvero. Inoltre, i pagamenti avvengono in media in 10 giorni, un tempo rapido che garantisce ai passeggeri risposte concrete e senza inutili attese. TAP si conferma così un punto di riferimento per chi cerca chiarezza e rapidità nei rimborsi.
TAROM, un passo indietro: ritardi e contenziosi in aumento
All’estremo opposto c’è TAROM, la compagnia di bandiera rumena, che si ferma a 23,3 punti su 100, il peggior risultato della classifica. Su 122 richieste, solo il 3,3% si è concluso positivamente. Ma il dato più preoccupante è che quasi la metà delle controversie ha richiesto l’intervento legale. La gestione delle pratiche risulta quindi molto problematica. E i tempi di attesa sono lunghi: 110 giorni in media per ricevere il pagamento, cinque volte tanto rispetto a TAP Air Portugal. Numeri che raccontano di una vera difficoltà organizzativa e costringono i passeggeri a lottare con la giustizia per far valere i loro diritti.
Chi supera i 100 casi: i migliori e le differenze nella gestione dei risarcimenti
L’indagine si basa su 68.283 segnalazioni raccolte da 59 compagnie, con 22 vettori che hanno superato quota 100 richieste valide. Oltre a TAP Air Portugal, sul podio salgono LOT Polish Airlines, con 89,7 punti e un tasso di risoluzione positivo dell’82,8%, senza nessun ricorso al tribunale nel campione analizzato, e Wizz Air, terza con 83,2 punti, che ha chiuso il 72,7% delle richieste e portato solo l’1,2% dei casi in giudizio. Seguono Iberia e Brussels Airlines , entrambe con risultati solidi. Tra le migliori spiccano anche Air France, Aegean Airlines, KLM e ITA Airways, con quest’ultima al nono posto con 70,7 punti. Per ITA, il 51,7% delle richieste si chiude positivamente, con un tempo medio di pagamento di 33 giorni, un risultato discreto ma ancora lontano dai leader.
Chi arranca: le compagnie con i peggiori risultati nei rimborsi
Tra le ultime della classifica c’è AeroItalia, penultima con 29,1 punti, capace di chiudere positivamente solo lo 0,6% dei casi e con il 28,2% delle pratiche risolte solo in sede legale. Ryanair si piazza al terzultimo posto con 34,2 punti, con un tasso di soddisfazione bassissimo e un’altissima percentuale di contenziosi . Anche Air Europa e Lufthansa faticano, con 34,6 e 37,7 punti, mentre EasyJet si ferma a 38,8 punti, con risposte positive in appena lo 0,3% dei casi. Peggio della media anche SATA/Azores Airlines, Eurowings, Condor e Vueling. British Airways, con 64,4 punti, fa meglio, ma resta lontana dai primi posti. Questi dati raccontano di un problema diffuso: molte compagnie non riescono a gestire in modo rapido e trasparente i risarcimenti, lasciando i passeggeri a combattere per ottenere ciò che spetta loro.
L’indagine di AirAdvisor mette in luce come il cammino per ottenere un rimborso dopo un volo cancellato o in ritardo dipenda molto dalla compagnia scelta. La disparità di approccio alle richieste sottolinea l’importanza di restare informati e di tenere alta l’attenzione, perché solo così si può spingere le compagnie a migliorare il servizio e facilitare l’accesso ai risarcimenti per i viaggiatori.
