Quando Assane Diop scivola tra le vie di Parigi, non è solo il ladro gentiluomo a catturare l’attenzione: è la città stessa, con i suoi palazzi imponenti e gli angoli nascosti, a rubare la scena. Lupin 4, uscito il 23 ottobre 2023 su Netflix, non si limita a raccontare una storia, ma trasforma Parigi in un personaggio vivo, pulsante, capace di raccontare segreti e misteri insieme al protagonista, Omar Sy. Dalla maestosità dei monumenti alle atmosfere più intime, questa stagione invita a perdersi tra le strade della Ville Lumière, dove ogni angolo ha una storia da svelare.
Tra inganni e fughe: il ritorno di Assane Diop
La quarta stagione riparte esattamente da dove avevamo lasciato Assane Diop. Dopo aver deciso di arrendersi per cercare una vita più tranquilla con la sua famiglia, si ritrova di nuovo invischiato in una serie di eventi che sfuggono al suo controllo. Una conferenza stampa annuncia una serie di furti simultanei in vari musei francesi: il marchio di fabbrica? Il misterioso “Lupin“. E nonostante la sicurezza sia stata potenziata, i colpi vanno a segno proprio come previsto.
Il colpo di scena arriva quando Assane, dietro le sbarre, viene accusato ingiustamente di essere il ladro. A incastrarlo, una ripresa video che lo mostra durante un furto in cui una poliziotta viene gravemente ferita. Senza modo di difendersi dall’interno del carcere, Assane si mette a pianificare una fuga: l’obiettivo è uno solo, dimostrare a tutti che Lupin è lui, senza lasciare spazio a dubbi.
Parigi sotto i riflettori: monumenti e strade raccontano la città
Le riprese, iniziate a maggio 2022, sono tutte ambientate a Parigi, che viene ritratta in tutta la sua varietà, dai quartieri più storici a quelli più eleganti. Tra le immagini più riconoscibili spicca la Torre Eiffel, simbolo eterno della città e della Francia intera, che fa da cornice a molte scene.
Un altro punto chiave è Rue Soufflot, vicino al Pantheon, un viale che collega i Giardini del Lussemburgo al mausoleo dove riposano grandi nomi come Voltaire e Marie Curie. Qui Assane sfila a tutta velocità, in una scena che lega la sua storia personale a quella di Parigi stessa.
L’Hôtel de Soubise, nel cuore del quartiere Le Marais, fa da sfondo a momenti cruciali. Questo palazzo aristocratico del XIX secolo è celebre per il Salone della Principessa, una sala ovale decorata con affreschi e specchi in stile rococò, che sprigiona un’eleganza senza tempo.
Le vie meno note che raccontano un’altra Parigi
Oltre ai grandi monumenti, la serie esplora angoli meno battuti del primo e sedicesimo arrondissement, che un tempo erano il fulcro finanziario e politico della città. Strade come Rue Beethoven, Rue des Petits-Frères, Rue La Vrillière, Rue Catinat, Rue Croix des Petits-Champs, Rue du Colonel Driant e Rue de Valois mostrano un volto di Parigi più nascosto ma altrettanto affascinante, tra palazzi antichi e atmosfere che parlano di storia.
Non mancano poi scorci del Palais Royal, con le sue arcate eleganti, accanto alla Banque de France, simbolo del potere economico che da sempre caratterizza la città. Questa scelta di location dà spessore alla narrazione, trasformando ogni scena in un piccolo viaggio nella cultura e nella memoria di Parigi.
Dietro le quinte: le scelte che danno vita a Lupin 4
Per la prima volta Gaumont ha lavorato insieme a Carrousel Studios, dando vita a un progetto ambizioso e curato nei dettagli. Girare in luoghi reali come l’Hôtel de Soubise non è solo una questione estetica: è un omaggio alle radici culturali francesi, che si riflette perfettamente nella storia di Lupin, ispirata al personaggio creato da Maurice Leblanc.
La cura per le location, la precisione nel riprodurre atmosfere autentiche e la capacità di integrare Parigi nella trama fanno di Lupin una serie che va ben oltre il semplice intrattenimento. Qui la città diventa un palcoscenico vivo, un personaggio a sé che arricchisce la storia con la sua lunga e affascinante eredità.
