Il 22 ottobre 2026 segna l’arrivo di Ragione e sentimento, il film che tutti aspettano. Ma più che la trama o gli attori, a colpire è l’ambientazione: un’Inghilterra che sembra uscita da un quadro, con dimore antiche e campagne silenziose. Non è solo una scenografia, è un vero e proprio viaggio nel tempo. Ogni location è stata scelta con cura maniacale, perché dietro quel racconto classico c’è una fedeltà storica che si vede e si sente. Qui, la storia non è solo narrata, ma vissuta.
Le sorelle Dashwood: un intreccio di sentimenti e destini
La trama resta fedele al romanzo. Tutto parte dalla morte del signor Dashwood, che lascia la tenuta di Norland al figlio avuto da un precedente matrimonio, escludendo la moglie e le tre figlie minori dall’eredità. Elinor, la maggiore, è riservata e razionale e si lega a Edward Ferrars, un uomo altrettanto introverso. Marianne, più passionale e impulsiva, cattura l’attenzione di due uomini: John Willoughby, affascinante ma ambiguo, e il colonnello Brandon, più maturo e riservato. Il film si concentra sulle grandi emozioni e le tensioni di questo triangolo amoroso.
Con Daisy Edgar-Jones, Esmé Creed-Miles, George MacKay e Frank Dillane, questa versione mette in luce il carattere diverso delle sorelle e il contesto sociale dell’Inghilterra di fine Settecento. Non si tratta solo di sentimenti, ma anche delle limitazioni che la società imponeva alle donne di allora.
Location autentiche: dal Devon al Kent, l’Inghilterra che non tradisce
Le riprese si sono svolte interamente in Inghilterra, scegliendo luoghi reali che conservano un fascino genuino. Tra Devon, Dorset, Oxfordshire, Hertfordshire e Kent, ogni angolo restituisce l’atmosfera di fine Settecento senza artifici da studio.
Rispetto all’adattamento del 1995, la regia di Georgia Oakley punta a un’estetica più naturale e meno patinata, sfruttando dimore ancora abitate e mantenute con cura. Questa spontaneità aiuta a entrare con più intensità nel racconto delle Dashwood e dei loro incontri.
Norland Park: tra storia e finzione con Kingston Russell House e Parnham Park
Norland Park, la sontuosa tenuta ereditata dal figlio maggiore, è rappresentata da Kingston Russell House, una villa del Seicento nel Dorset. Gli interni con legni pregiati, stucchi e carte da parati dipinte a mano restituiscono l’eleganza aristocratica che le sorelle lasciano alle spalle.
Per le scene all’aperto, si è scelto Parnham Park, sempre nel Dorset, con il suo giardino recintato e un laghetto pittoresco. Questo ambiente tradizionale sottolinea il contrasto con la sistemazione più umile dove si trasferiscono poi le protagoniste.
Barton Park e il cottage: le nuove case delle Dashwood
Dopo la perdita della tenuta, Elinor, Marianne e Margaret trovano rifugio a Barton Park, la casa di un lontano parente. Per queste scene è stato scelto Broughton Castle, un’imponente fortezza del XIV secolo in Oxfordshire, che conserva ancora l’aspetto di residenza fortificata. Il castello ha ospitato altri grandi film come Shakespeare in Love e Jane Eyre.
Il Barton Cottage, più modesto, è la Ditsworthy Warren Farm nel Devon. Immersa nel Parco Nazionale di Dartmoor, tra colline e brughiere battute dal vento, questa fattoria rurale trasmette il senso di isolamento e cambiamento vissuto dalle sorelle. Un’altra location nel parco, Nun’s Cross Farm, compare in alcune scene di viaggio in carrozza.
Dimore aristocratiche e ville storiche: il riflesso di una società divisa
Il film si sposta anche in altre residenze storiche. La festa di campagna, chiamata “Hop”, si svolge a Penshurst Place nel Kent, una casa del XIV secolo con la Baron’s Hall intatta, dove emergono tradizioni e vita sociale dell’epoca.
La casa dei Palmer, dove Marianne si rifugia durante la malattia, è Knebworth House nell’Hertfordshire. Questa dimora medievale, con torrette e guglie, è celebre per essere stata set di Harry Potter e The Crown. Il suo stile gotico sottolinea l’eleganza e il mistero di certe scene.
West Wycombe Park, nel Buckinghamshire, ospita una scena di ballo. Questa residenza palladiana, con arazzi e affreschi, mostra il lusso e la cultura dell’élite. Non manca Blenheim Palace, patrimonio UNESCO, che appare in alcune inquadrature e aggiunge prestigio alla rappresentazione dell’aristocrazia inglese.
Londra del Settecento tra musei e dimore georgiane
Anche la Londra del XVIII secolo trova spazio nel film. La National Gallery fa da sfondo alle visite delle sorelle Dashwood, mentre la Royal Academy è stata scartata per non adattarsi ai colori e all’atmosfera del film.
La casa della signora Jennings è la Rainham Hall, una dimora georgiana circondata da un curato giardino. Un tempo appartenuta a un capitano londinese, oggi è uno spazio per eventi e mostre, coinvolto nelle iniziative legate al nuovo adattamento di Austen.
Mothecombe Beach: il teatro delle passioni di Marianne e Willoughby
Tra le scene più intense c’è quella sulla spiaggia di Mothecombe, nel sud del Devon. Questa distesa di sabbia quasi incontaminata, con il mare calmo alla bassa marea, è il luogo dove Marianne e John Willoughby si incontrano dopo che lei si è slogata la caviglia durante una corsa.
Il paesaggio naturale fa da cornice alle emozioni contrastanti dei due personaggi. Vento e acque tranquille diventano parte della storia, sottolineando il legame tra sentimenti e ambiente.
Tra dimore storiche, paesaggi autentici e angoli di Londra, questo Ragione e sentimento del 2026 restituisce un’Inghilterra vera, fatta di persone, case e natura. Un racconto che guarda al passato con rispetto e uno sguardo contemporaneo.
