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Open Air in Italia: 68 Milioni di Presenze e una Vacanza per Disconnettersi dalla Frenesia, Secondo Human Company

Redazione 18 Ottobre 2026

Oltre 68 milioni di presenze: il turismo all’aria aperta in Italia non è più una tendenza passeggera, ma una scelta consolidata. Non si corre più dietro al tempo, si assapora la vacanza, si cerca la qualità. I viaggiatori vogliono entrare in contatto vero con le comunità locali, godersi servizi sostenibili, rispettosi dell’ambiente. Al TTG Travel Experience di Rimini, Valentina Fioravanti, Chief Marketing Officer di Human Company, ha svelato un ambizioso progetto: nel 2026 aprirà il villaggio open air più grande d’Italia, immerso in uno scenario naturale unico. Un segnale chiaro di quanto questo settore stia crescendo, radicandosi sempre di più nel territorio.

Open air in Italia: numeri e tendenze di un settore maturo

Il turismo all’aria aperta non è più solo un fenomeno passeggero, ma un segmento solido e strategico. Secondo i dati dell’Osservatorio del Turismo Outdoor, elaborati da Human Company con Thrends per il 2024, le presenze sfiorano i 68 milioni. Un +0,4% rispetto al 2023 che conferma una crescita stabile e costante. A trainare il settore sono soprattutto i turisti stranieri, ma anche gli italiani mostrano un interesse crescente verso questa formula: il 90% di chi ha scelto una vacanza open air nel 2023 ha intenzione di rifarla nel 2024, mentre la quota di italiani che optano per questa modalità è passata dal 15% al 26%.

È un cambio di passo nei modi di viaggiare: la vacanza open air mette al centro la libertà e il contatto con il territorio. Non è più solo un soggiorno, ma un’esperienza da gustare lentamente, senza fretta. Le strutture si stanno adeguando, offrendo ospitalità che si integra con la natura e servizi pensati per favorire un rapporto vero con il luogo.

Eraclea Mare: il villaggio open air più grande d’Italia nel 2026

Human Company ha svelato i dettagli del nuovo villaggio open air che aprirà a maggio 2026 a Eraclea Mare, sulla costa adriatica tra Caorle e Jesolo. Sarà il più grande in Italia, con 250 ettari complessivi, di cui 100 dedicati al villaggio e altri 100 al Parco Rurale di Valle Ossi, adiacente alla Laguna del Mort, area naturalistica protetta di grande valore.

La struttura potrà ospitare fino a 12.000 persone al giorno e offrirà più di 3.000 piazzole, tra spazi liberi e case mobili dal design rinnovato. Le piazzole, fino a 200 metri quadri, saranno decisamente più ampie rispetto allo standard attuale, per garantire più comfort e privacy. Tra i servizi, spicca un parco acquatico di circa 9 ettari con lagune di 15.000 metri quadrati, un’area sportiva con oltre 14 discipline e una proposta gastronomica affidata a più di 35 operatori locali.

Oltre alle dimensioni notevoli, il progetto punta a valorizzare l’aria aperta e lo spazio, elementi che definiscono l’identità della struttura più che la semplice offerta di alloggi. Le attività saranno varie: parco avventura, zip line, paintball e una rete di 10 km di percorsi ciclopedonali. Il riscontro del mercato è stato immediato: in soli sei mesi dal lancio delle prenotazioni, avviate a marzo 2024, sono già oltre 7.500 le conferme.

Valorizzare il territorio: strategie e collaborazioni nelle strutture open air

Per Human Company, il successo delle vacanze all’aria aperta passa da un rapporto stretto e autentico con il territorio. Questo significa ascoltare l’ambiente e le comunità locali, partire dalla tutela del contesto naturale e coinvolgere produttori, artigiani e amministrazioni.

La ristorazione si basa su accordi con operatori locali, puntando sui prodotti tipici e sul sapere del territorio. Gli spazi Food & Beverage diventano così una vetrina dove i produttori raccontano in prima persona le loro specialità, garantendo genuinità e qualità. Anche l’animazione è stata ripensata in chiave “edutainment”: laboratori artigianali e culturali, guidati dagli stessi protagonisti locali, coinvolgono gratuitamente gli ospiti.

Human Company organizza eventi come la “festa del vino”, che porta in struttura produttori e tradizioni locali, mentre la collaborazione con le amministrazioni punta a promuovere eventi del territorio e iniziative educative, soprattutto per i più giovani. Tra queste, laboratori che avvicinano i bambini all’ospitalità e li fanno partecipare attivamente alla vita della struttura.

Un punto fermo è evitare la formula “all-inclusive”, ritenuta troppo limitante. L’obiettivo è invece spingere gli ospiti a uscire, vivere e scoprire il territorio con esperienze autentiche, rafforzando così il legame tra vacanza e cultura locale.

Viaggiatori in evoluzione: richieste e nuovi profili nel turismo open air

Le famiglie restano il cuore del turismo open air, rappresentando circa l’80% dei clienti di Human Company. Ma più che segmenti fissi, si nota una trasformazione nel modo di vivere la vacanza. Si passa da programmi rigidi a un’esperienza più libera e flessibile, con scelte da fare sul momento. L’open air, grazie alla varietà di servizi e attività, risponde bene a questa esigenza, permettendo di personalizzare il soggiorno senza rinunciare a una buona organizzazione.

Questo nuovo approccio aiuta a ritrovare un ritmo più lento, lontano dalla frenesia quotidiana. La vacanza diventa così un’occasione per ristabilire legami umani e apprezzare il tempo. La voglia non è più quella di ricordi superficiali, ma di esperienze vere e rapporti duraturi, e l’offerta si orienta proprio a facilitare questi legami, sia tra gli ospiti che con il territorio.

Anche il modo di scegliere la vacanza sta cambiando. La tecnologia, con strumenti all’avanguardia, aiuta a trovare la soluzione migliore. Ma non è più solo il prezzo a fare la differenza: contano qualità, valore e servizio attento. Così gli operatori puntano a un’offerta completa, capace di soddisfare e coinvolgere.

Le sfide del settore sono chiare: adattarsi alle nuove esigenze di personalizzazione e autenticità, rinnovare costantemente attività e servizi, e farlo sempre nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.

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