Il 10 e 11 ottobre, centinaia di persone in tutta Italia si metteranno le scarpe da trekking per riscoprire il piacere di camminare. La Giornata Nazionale del Camminare, organizzata da FederTrek da oltre dieci anni, torna con un invito semplice ma potente: lasciarsi alle spalle il rumore delle auto e immergersi in territori spesso trascurati. Non si tratta solo di fare passi, ma di scoprire città, montagne e borghi storici, attraversandoli con calma, senza fretta. Le escursioni gratuite proposte per questo weekend sono un’occasione perfetta per chi vuole vivere la natura e la storia con occhi diversi. Alcune tappe sono imperdibili, e tutte raccontano qualcosa di unico, solo camminando.
Domenica 11 ottobre Roma apre le porte a chi ama camminare con una passeggiata sul GRAB, il Grande Raccordo Anulare delle Bici. Si tratta di un anello ciclabile di circa 44 chilometri che gira intorno alla città, toccando luoghi famosi come il Colosseo e la Galleria Borghese, attraversando quartieri caratteristici come Trastevere e seguendo il corso di fiumi come il Tevere, l’Aniene e l’Almone. Gran parte del percorso si snoda su parchi, argini e strade pedonali, per lo più pianeggianti, quindi accessibile a tutti. L’appuntamento è alle 9 all’Arco di Costantino, da cui si può scegliere se camminare solo qualche chilometro o completare l’intero giro. Attenzione: l’evento è riservato esclusivamente ai pedoni, niente bici. La partecipazione è gratuita, ma serve prenotare. Un’occasione per vedere Roma da un’angolazione diversa, immergendosi in un mix di natura e arte.
Sempre domenica 11 ottobre, un’altra proposta porta nel suggestivo Appennino abruzzese. Si parte dal borgo medievale di Santo Stefano di Sessanio, incastonato tra montagne e tradizioni antiche. Il percorso segue i vecchi tratturi della transumanza, le vie percorse per secoli dai pastori che spostavano le greggi tra pascoli estivi e invernali. Destinazione finale è il Castello di Rocca Calascio, arroccato in alto e simbolo storico di questo territorio montano. Sono circa 10 chilometri con 400 metri di dislivello, da coprire in cinque o sei ore. È un’escursione di media difficoltà, adatta a chi ha un minimo di allenamento e ama camminare in mezzo alla natura. Un itinerario che unisce fatica e bellezza, offrendo panorami mozzafiato e un tuffo nel passato.
Sempre domenica 11 ottobre, sulle colline teramane, si cammina a Ioanella, una piccola frazione di Torricella Sicura. Qui il Festival Culturale dei Borghi Rurali della Laga propone un’escursione che unisce il piacere del cammino a racconti sulla vita pastorale e le tradizioni locali. Il sentiero attraversa luoghi ricchi di segni devozionali e arriva alle Piane di San Pietro, un ampio terrazzo naturale che si affaccia sulle colline e, nelle giornate limpide, regala una vista sul mare Adriatico. Un’occasione per scoprire un Abruzzo meno noto, fatto di paesaggi ancora intatti e storie di gente che ha vissuto in stretto rapporto con la natura.
Nel Lazio, durante lo stesso weekend, si può scegliere una camminata nel Parco dei Castelli Romani, lungo il Sentiero degli Acquedotti. Il percorso unisce Genzano e Nemi, correndo a mezza costa sul cratere vulcanico, circondato da boschi di lecci, querce e castagni. Sono 9 chilometri che seguono antichi canali e cunicoli scavati dai Romani, testimonianze di ingegneria idraulica. Lungo il cammino si aprono scorci sul lago di Nemi, e si arriva nel borgo famoso per le fragoline di bosco, una specialità del posto. Il dislivello è di 400 metri, e la camminata dura circa 5 ore. Un itinerario che mescola natura, storia e paesaggi, perfetto per chi vuole scoprire il territorio con calma e attenzione.
Da Pisoniano parte un altro percorso, il Sentiero Karol Wojtyla, dedicato al Papa che amava profondamente questi luoghi. L’itinerario attraversa boschi di querce, castagni e lecci, alternando tratti facili a passaggi più impegnativi. La meta è il Santuario della Mentorella, uno dei santuari mariani più antichi d’Italia, arroccato su uno sperone roccioso a oltre mille metri, con vista sulla Valle del Giovenzano. Dopo la visita, si scende verso il borgo di Ciciliano lungo il Sentiero dei Pellegrini, usato per secoli dai fedeli diretti alla Mentorella. È un cammino che mescola natura e spiritualità, pensato per chi cerca qualcosa in più di una semplice escursione.
La Giornata Nazionale del Camminare 2024 conferma così la sua forza di riunire persone diverse attorno alla mobilità lenta e al contatto con paesaggi naturali e storici. Dalle città alle montagne, dai sentieri nascosti ai borghi antichi, camminare diventa un modo per scoprire e riscoprire il nostro territorio. E per chi partecipa, è solo l’inizio di un viaggio da continuare anche dopo il weekend dedicato all’iniziativa.
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