Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026, in tutta Italia, musei, castelli e siti archeologici apriranno le loro porte come mai prima d’ora. Le Giornate Europee del Patrimonio, evento atteso da più di vent’anni, trasformano il paese in un grande palcoscenico di arte e storia. Il tema scelto per questa edizione suona come un monito: “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”. Un richiamo a non dimenticare le nostre radici e a custodirle con cura. Dal cuore di Torino alle coste della Sardegna, passando per le piazze di Roma e Napoli, il programma si riempie di mostre, visite guidate e esperienze che coinvolgono tutte le generazioni. Un’occasione preziosa per immergersi nella cultura, scoprendo angoli spesso nascosti.
Torino: tra mostre e visite guidate, l’arte si racconta
Nel capoluogo piemontese, la Fondazione Torino Musei offre un ingresso ridotto per la GAM , il MAO e Palazzo Madama. Oltre alle collezioni permanenti, il weekend regalerà mostre temporanee che attraversano epoche e culture diverse, da Milano fino al Giappone. Sabato il MAO propone un approfondimento sul Giappone di Hiroshige e le sue 53 stazioni del Tōkaidō, mentre Palazzo Madama racconta le vite delle due Madame Reali che trasformarono l’antica fortezza in una dimora elegante. Domenica la GAM si concentra sulle opere su carta, con artisti come Boccioni, Balla, Rauschenberg e Penone, protagonisti del Novecento. Sempre a Palazzo Madama, si potrà vivere un percorso tattile raro, toccando tessuti antichi come taffetas e pizzi, in un’esperienza multisensoriale. Le visite guidate sono a pagamento e con prenotazione obbligatoria, per garantire un’esperienza più coinvolgente.
Piemonte: castelli vivi tra teatro, musica e aperture serali
In Piemonte, musei e residenze storiche propongono un ricco programma di eventi serali, con aperture fino a tarda ora e biglietti simbolici da 1 euro. A Torino, Palazzo Carignano apre le sue sale e lo Scalone Guariniano al pubblico. Al Castello di Racconigi si potrà visitare l’appartamento cinese al primo piano nobile, con la mostra “Specchi del Giappone” di Stefano Faravelli. Al Castello di Moncalieri, le stanze di Vittorio Emanuele II prenderanno vita con brevi spettacoli teatrali che raccontano gli amori del re. Al Castello di Agliè si terrà un concerto jazz particolare, con melodie generate dai biosegnali delle piante, un modo originale di unire musica e natura. A Villa della Regina, il tramonto sarà accompagnato da un brindisi tra i filari della vigna, mentre nelle rovine romane di Libarna andranno in scena le MicroDanze di Aterballetto, un connubio tra archeologia e arti performative.
Crespi d’Adda: il villaggio operaio al centro del dibattito sul patrimonio
In Lombardia, il villaggio operaio di Crespi d’Adda, vicino a Bergamo e patrimonio UNESCO dal 1995, ospiterà sabato 26 settembre un convegno dedicato a una domanda urgente: come mantenere vivi i luoghi storici in un mondo che cambia velocemente? “Patrimonio a rischio: rivitalizzare, resistere, reimmaginare” vedrà confrontarsi esperti, operatori culturali e comunità locali sul futuro di questi spazi. Nel pomeriggio, teoria e pratica si intrecciano con una visita guidata che utilizza realtà virtuale, ricostruzioni digitali e strumenti innovativi, per esplorare il villaggio da nuovi punti di vista. Crespi d’Adda è il secondo sito industriale più visitato in Italia, custode di una storia industriale che parla da oltre trent’anni. L’accesso all’evento è gratuito, ma serve registrarsi online.
Bormio: un tour tra storia, arte e leggende
Bormio, conosciuta per le terme e lo sci, si svela con un percorso autonomo di circa due ore nel centro storico, alla scoperta di angoli nascosti e affreschi seicenteschi, come quelli della Chiesa di Santo Spirito, e della Torre Alberti, che ospitò personaggi come Ludovico il Moro. Il tour include anche le cantine dove si produce l’amaro Braulio e la cupola dipinta a trompe-l’œil della Chiesa di Sant’Ignazio. La passeggiata termina nel quartiere rurale di Combo, con le sue case contadine e storie di fantasmi, come quello di Gaudenzio. Nel frattempo, il Museo Civico presenta “La mia Wunderkammer”, una piccola mostra dedicata alle curiosità artistiche di Bormio.
Marca Trevigiana: ville palladiane e chiese antiche aperte al pubblico
In Veneto, la Marca Trevigiana si anima con eventi in dieci comuni ricchi di storia. A Treviso, musei e palazzi spalancano le porte con visite guidate, concerti e mostre, dando il via alle celebrazioni per i 700 anni dalla nascita del pittore Tomaso da Modena. A Maser si visita Villa Barbaro, capolavoro di Andrea Palladio arricchito dagli affreschi di Veronese, con una degustazione finale dei vini della tenuta. Poco distante si trova il Tempietto Barbaro, ultima opera di Palladio. Tra i tesori meno noti spicca la chiesa di Cappella Maggiore, edificio longobardo con una rara rappresentazione dell’Ultima Cena risalente al Duecento, preziosa per la storia dell’arte locale.
Roma: aperture straordinarie e nuovi siti da scoprire
Nella capitale, la Soprintendenza speciale per il patrimonio culturale apre quindici siti in vari quartieri, da Gianicolo a Testaccio fino a via Casilina e Ostia. Le visite serali di sabato permettono di entrare alle Terme di Caracalla e alla Basilica di San Pietro in Vincoli, casa del celebre Mosè di Michelangelo. Tra le novità, la riapertura al pubblico della Villa di Livia sulla via Flaminia, restaurata grazie ai fondi del PNRR. Domenica debutta l’Area archeologica di Grottarossa con due mausolei e una grande fontana monumentale, presentati con video e ricostruzioni digitali per un’esperienza immersiva nella storia romana.
Napoli: alla scoperta di tesori nascosti
Anche Napoli si mette in gioco con aperture di siti meno frequentati ma di grande valore storico e culturale. Si potranno visitare le terme romane di via Terracina a Fuorigrotta, la Villa Romana di Ponticelli e le Salette Pompeiane di Palazzo Reale. Domenica mattina, nella chiesa di Santa Maria dell’Incoronata in via Medina, si terrà il laboratorio “Trame Mediterranee”, nato da una collaborazione tra istituzioni culturali. Il laboratorio prende spunto da una collezione tessile di pregio e riflette sul patrimonio come tradizione artigianale ancora viva. L’ingresso alla chiesa è libero, mentre per il laboratorio è necessaria la prenotazione, con posti limitati.
Sassari: otto secoli di storia tra archeologia e tutela
Sassari, nel nord della Sardegna, propone visite che uniscono archeologia, storia e conservazione. Sabato 26 settembre si potrà visitare Monte d’Accoddi, altare preistorico unico nel suo genere, guidati da un’archeologa. La giornata continua al Museo Sanna, che racconta come il patrimonio sia stato salvaguardato durante la Seconda Guerra Mondiale, quando le opere più preziose furono imballate e spostate per proteggerle dai bombardamenti. Nel weekend si potrà anche riscoprire il complesso delle antiche mura cittadine, che per otto secoli hanno segnato l’evoluzione di Sassari.
Le Giornate Europee del Patrimonio non sono solo un’occasione per entrare nei luoghi simbolo, ma un vero invito a prendersi cura della nostra storia, per mantenerla viva e capace di raccontare ancora molto. In tutta Italia, il fine settimana di settembre si trasforma in una grande festa della memoria e del patrimonio culturale condiviso.
