Nel 2025, quasi un turista su dieci metterà in valigia non solo vestiti, ma anche il calendario degli eventi culturali. Lo dice l’Osservatorio sull’Economia del Turismo delle Camere di Commercio, curato da Unioncamere-Isnart: la scelta della meta dipenderà sempre più spesso dalla festa o dal festival in programma. Tradizioni locali, riti popolari, manifestazioni culturali diventano così il vero motore del viaggio. Non è solo visitare un luogo, ma viverlo nel suo momento più autentico, magari quando è meno affollato. Prendiamo il Mirabilia Day, previsto per il 17 e 18 settembre 2026 a Sassari e Alghero. È un’occasione per scoprire territori con siti UNESCO, spesso lontani dai grandi flussi turistici, che si uniscono grazie alla rete Mirabilia delle Camere di commercio. Qui la cultura è la vera attrazione.
Festival e tradizioni: l’Italia che attira con la sua storia
Chi parte per un grande evento culturale cerca qualcosa di più di una semplice visita. Prendiamo la Discesa dei Candelieri di Sassari, una tradizione unica e Patrimonio UNESCO: ogni 14 agosto, tredici Gremi — antiche corporazioni di mestieri — sfilano per le vie della città portando enormi ceri di legno, ciascuno fino a quattro quintali. La processione si conclude nella chiesa di Santa Maria di Betlem, dove, nelle ore notturne, si rinnova un voto alla Madonna Assunta risalente al XVI secolo. È un momento molto sentito, che coinvolge la comunità e attira migliaia di visitatori.
C’è poi il Palio di Siena, la celebre corsa di cavalli che si corre due volte l’anno, il 2 luglio e il 16 agosto, in Piazza del Campo. In pochi minuti si sfidano dieci contrade, ma la festa dura giorni, con rievocazioni storiche e riti che animano ogni angolo della città.
Settembre a Verona è tempo di Tocatì, il festival internazionale dedicato ai giochi tradizionali di strada. Le piazze si trasformano in un grande campo giochi con attività provenienti da comunità italiane e straniere. Qui si celebra il gioco popolare con momenti di socialità e partecipazione.
Infine, il GIO Festival che, tra il 5 e il 20 giugno 2026, ha animato diverse località della Puglia — da Foggia ai Monti Dauni fino al Gargano — con spettacoli di opera, jazz, danza e cinema. Oltre venti eventi, molti gratuiti, per celebrare il “Canto Lirico Italiano” riconosciuto Patrimonio dell’Umanità, portando sotto i riflettori zone meno frequentate dal turismo di massa.
Chi sono i turisti degli eventi e quanto spendono
Il turista che costruisce la vacanza intorno a feste e manifestazioni ha un profilo chiaro. Nel 2025, in media spende circa 107 euro al giorno per cibo, servizi e intrattenimento, senza contare trasporto e alloggio. Una cifra superiore alla media degli italiani, che si aggira intorno ai 96 euro.
Gli stranieri spendono un po’ di più, circa 109 euro al giorno. Tra gli over 60, i cosiddetti Baby Boomers, la spesa media sfiora i 121 euro, probabilmente perché puntano a servizi e offerte culturali di qualità.
Non si tratta solo di divertimento: oltre l’84% di chi parte per questi eventi considera patrimonio artistico e monumentale un elemento fondamentale del viaggio. Visite a musei, chiese e centri storici arricchiscono l’esperienza e sostengono l’economia locale.
Inoltre, il 32% dei turisti sceglie la meta anche per cercare tradizioni e cultura locale, andando oltre il singolo evento. Questi visitatori spendono in media l’11% in più per offerte culturali e folcloristiche.
Eventi mirati per scoprire mete meno affollate
Partecipare a un evento dà una data precisa attorno a cui organizzare il viaggio, un aiuto prezioso per chi pianifica con anticipo. Chi vuole evitare le mete troppo turistiche trova un doppio vantaggio: vivere tradizioni autentiche e godersi un ambiente più tranquillo.
La rete Mirabilia riunisce proprio quei territori italiani con siti UNESCO e patrimoni culturali poco frequentati. Insieme studiano nuove strategie per valorizzare un turismo culturale e sostenibile. Gli eventi diventano così un volano per queste realtà, offrendo al visitatore la possibilità di immergersi nelle tradizioni, scoprire modi di vivere diversi e sostenere l’economia locale senza creare sovraffollamento.
Prendere parte a queste manifestazioni significa scoprire luoghi con una forte identità e storie radicate nel tempo, lontani dai soliti itinerari. Per chi cerca qualcosa di più di una semplice gita, gli eventi culturali sono un richiamo irresistibile, capaci di dare un nuovo senso al viaggio.
