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Roma Borgata Festival trasforma gli acquedotti in un palcoscenico a cielo aperto dal 7 al 13 settembre

Redazione 30 Agosto 2026

Sette giorni di musica, teatro e danza sotto il cielo di Roma, tra le rovine degli acquedotti. Il Roma Borgata Festival sta per chiudere la sua seconda edizione con un gran finale al Parco di Torre del Fiscale, un luogo che sembra fatto apposta per raccontare storie antiche e nuove. Dopo due mesi di eventi sparsi tra mercati, cortili e angoli nascosti della città, questa settimana concentra tutta l’energia del festival in un’unica, magica cornice. Dal 7 al 13 settembre, lo spazio si trasforma in un vero e proprio laboratorio a cielo aperto, dove arte e storia si intrecciano per farci riscoprire Roma da un punto di vista diverso.

Danza urbana per abitare il parco

Nei primi cinque giorni della settimana conclusiva prende vita “Pillole Urbane”, una residenza site-specific firmata ACSD KODANCE/&KO. Coreografi e danzatori lavorano direttamente all’interno del parco, dal 7 all’11 settembre, per mettere a punto una coreografia che si intreccia con l’ambiente, esaltando il rapporto tra corpo e spazio. Sabato 12, alle 19, va in scena la performance “To the Ground”, firmata da Sil Marti con l’aiuto di Giulia Federico. L’idea è di trasformare ogni elemento del paesaggio naturale e storico in parte dello spettacolo, per far vivere al pubblico un’esperienza immersiva dove movimento, storia e natura si incontrano.

Questa danza urbana evita i palcoscenici classici, sfruttando la fisicità del luogo per offrire nuove sensazioni. Il Parco di Torre del Fiscale, con le sue vestigia degli acquedotti, è il teatro perfetto per un’arte che si fonde con lo spazio pubblico. Così la performance diventa anche un modo per valorizzare l’area, attirando un pubblico variegato, diverso da quello abituale dei teatri.

Sullo scuolabus alla scoperta del Quadraro

Mercoledì 9 settembre alle 19 appuntamento con “Scuolabus – quando il viaggio diventa racconto”, un viaggio-spettacolo guidato da Giulia Anania e Lavinia Mancusi a bordo di un vero scuolabus anni Ottanta. Il percorso attraversa luoghi poco conosciuti del quartiere Quadraro, trasformandosi in un racconto performativo dove musica, narrazione e urbanistica si intrecciano.

Il progetto recupera memorie collettive e personali, portando alla luce aspetti quotidiani spesso invisibili sia ai residenti sia ai turisti di passaggio. Le tappe segnano punti simbolo e angoli dimenticati, raccontando storie umane e sociali con un linguaggio che unisce suoni e immagini. Un invito a guardare la città con occhi nuovi, scoprendo le stratificazioni culturali che rendono unica ogni borgata romana.

Lo scuolabus non è scelto a caso: diventa un contenitore temporaneo di storie e ricordi, simbolo di mobilità e radicamento, che favorisce l’incontro tra passato e presente urbano. Lo spettacolo si svolge in un viaggio breve ma intenso, dove il percorso si fa evento artistico.

Teatro e musica: tra ciclismo e letteratura

Giovedì 10 settembre spazio a “Bar Campioni – Il ciclista incatenato”, un monologo teatrale dedicato a Vito Taccone, il “Camoscio d’Abruzzo”. Scritto e interpretato da Ariele Vincenti con musiche di Tiziano Gialloreto, lo spettacolo si svolge in una scenografia che ricorda un bar sportivo abruzzese. Racconta la vita e la carriera di Taccone, mettendo a fuoco il suo carattere ribelle e le sfumature umane che ne hanno fatto una leggenda del ciclismo italiano.

Attraverso una narrazione coinvolgente, il racconto ripercorre i momenti chiave della carriera del campione, inserendolo nel contesto sociale e culturale del Novecento. Lo spettacolo vuole restituire anche la memoria collettiva legata allo sport popolare e ai luoghi dove esso si vive e si riconosce.

Venerdì 11 settembre arriva “Fiammiferi”, progetto performativo di ABRA con Stella Mastrantonio e Brando Pacitto, accompagnato dalle musiche di Ludovico Franco. È una rilettura site-specific e immersiva del racconto “L’avventura di due sposi” di Italo Calvino, che invita il pubblico a partecipare attivamente a una lettura collettiva sospesa tra letteratura e musica. A partire dalle 20, “Dominio Pubblico per Roma Borgata Festival” presenta tre concerti della DAP Under 25, un progetto che punta a dare spazio ai giovani artisti emergenti con nuove proposte culturali.

Passeggiate e sinfonie per l’ultima giornata

Domenica 13 settembre, giorno finale del festival, il Parco di Torre del Fiscale ospita un programma fitto di eventi. Dalle 18 c’è “Street Stories”, una passeggiata performativa curata da Giulia Anania e Tiziano Panici. Tra narrazione e azioni sceniche si racconta la storia del luogo attraverso parole e movimento nello spazio urbano.

La serata si chiude alle 20 con “Dialoghi Sinfonici – Operette”, concerto dell’Orchestra EICO diretta dal maestro Germano Neri. Un momento di musica raffinata, che chiude in bellezza questa seconda edizione del festival, portando l’alta musica in una cornice fuori dal comune.

L’ingresso è da via dell’Acquedotto Felice 120, con biglietti simbolici da 1 o 2 euro a sostegno dell’iniziativa. Roma Borgata Festival, organizzato da ASAPQ con la direzione artistica di Alessandra Muschella, è sostenuto dal Ministero della Cultura, dalla Regione Lazio e dal Municipio Roma VII, in collaborazione con ALPHIO APS – Casali di Tor Fiscale. La copertura mediatica è affidata a HF4, che segue la manifestazione con aggiornamenti e racconti continui.

Questa edizione conferma la voglia del festival di promuovere un’arte viva, radicata nella città e nelle sue comunità, capace di unire tradizione e innovazione riscoprendo spazi e storie meno conosciute di Roma.

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