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The Shards: Viaggio nelle iconiche location anni ’80 tra highway e ville da sogno della nuova serie TV

Nei primi minuti di “The Shards”, la Los Angeles degli anni Ottanta prende vita con una forza sorprendente. Luci al neon che pulsano, ville da sogno immerse nel sole californiano, adolescenti in cerca di emozioni forti: tutto sembra riportarti indietro nel tempo. Ma dietro quel fascino vintage si cela un lavoro certosino, una scelta accurata delle location che non lascia nulla al caso. La città stessa, quasi un personaggio silenzioso, racconta una storia fatta di euforia sfrenata e ombre nascoste, tra feste in piscina e segreti sussurrati.

Los Angeles anni Ottanta: un set più vero che finto

La serie, ispirata all’ultimo romanzo semi-autobiografico di Bret Easton Ellis, è soprattutto uno sguardo su una città di quarant’anni fa. Non solo scenografie costruite in studio: molte scene sono state girate per le strade, nei quartieri e nelle scuole reali di Los Angeles. Il produttore Ryan Murphy e il suo team volevano usare luoghi autentici per dare verità alla storia, così da far sentire lo spettatore dentro quella realtà.

Le riprese hanno scelto scorci riconoscibili a chi conosce la città: strade trafficate illuminate dai neon dei locali notturni, palazzi e villette tipiche del tempo. La Pacific Coast Highway, la strada che corre lungo la costa californiana, compare spesso, sottolineando il legame con l’oceano e la doppia sensazione di libertà e oppressione che attraversa la vicenda.

Westwood Village, il cuore residenziale degli anni Ottanta

Westwood Village, vicino alla UCLA, è stato il set principale per le scene di casa del protagonista Bret e dei suoi amici. Qui si vedono villette unifamiliari in stile classico, strade ordinate e auto di lusso parcheggiate davanti ai cancelli. Dettagli che mantengono intatto quel fascino un po’ kitsch degli anni Ottanta e aiutano a raccontare un mondo esclusivo e isolato.

Le case del quartiere sono praticamente uguali a come erano quarant’anni fa e hanno fornito un quadro perfetto per mostrare una società fatta di privilegi e apparenze. La fotografia della serie mette in risalto il contrasto tra la bellezza luccicante di quei luoghi e le ombre che si insinuano nella trama.

Scuole vere per scene scolastiche credibili

Le scene ambientate nelle scuole sono state girate in istituti davvero esistenti. Tra le possibili location c’è la Buckley School di Sherman Oaks, frequentata da Bret Easton Ellis in gioventù, anche se la produzione non ha mai confermato ufficialmente le riprese lì.

Confermata invece la presenza all’Occidental College di Eagle Rock, noto per la sua architettura mediterranea e le colline circostanti con campi sportivi. Questo campus ha dato un contesto realistico alle vicende degli studenti, unendo uno stile vissuto a un’aria accademica che rispecchia il mondo elitario raccontato. Scegliendo posti autentici, gli autori hanno evitato ambientazioni finte, valorizzando invece le caratteristiche originali di questi luoghi.

La festa alla Maison du Soleil: il lusso degli anni Quaranta che incontra gli Ottanta

Una delle scene più memorabili è la grande festa in piscina, girata alla Maison du Soleil in Holmby Hills. Questa villa in stile Regency, costruita negli anni Quaranta da un architetto famoso di Hollywood, ha ospitato personaggi celebri come lo scrittore Sidney Sheldon. Oggi è di proprietà della famiglia Azria, e per questo è conosciuta anche come Azria Estate.

La scelta di questa residenza ha permesso di mostrare un lusso d’altri tempi, con ambienti eleganti e dettagli architettonici che si sposano alla perfezione con l’atmosfera decadente della serie. La festa in piscina diventa così il momento chiave per immergersi nella vita mondana e spesso oscura di quegli anni.

South Bay Galleria, il centro della vita sociale adolescente

Altro luogo importante è la South Bay Galleria di Redondo Beach, un centro commerciale molto frequentato da turisti e abitanti del posto. Nella serie, questa galleria fa le veci della Sherman Oaks Galleria della San Fernando Valley, punto di ritrovo simbolo degli anni Ottanta per i giovani di Los Angeles.

I protagonisti passano lì gran parte del tempo libero, tra negozi, chiacchiere e dinamiche tipiche dell’adolescenza. Il centro commerciale diventa così uno spazio vitale, capace di raccontare l’energia e le mode di quel periodo. Scegliendo una location vera, gli autori hanno evitato l’artificiosità delle scenografie costruite ad hoc.

Redazione

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