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Boom di avvistamenti di balene e capodogli nel Santuario Pelagos: estate 2026 da record tra Liguria, Monaco e Corsica

Redazione 4 Agosto 2026

Quest’estate, il Santuario Pelagos si trasforma in un teatro vivo, dove balene comuni, capodogli e soprattutto zifi si mostrano con una frequenza mai vista da tempo. Tra Liguria, Monaco e Corsica, il mare sembra aver ripreso fiato, regalando uno spettacolo mozzafiato a chi si avventura sulle sue acque. Non serve spingersi lontano per incontrare questi giganti del Mediterraneo: basta una barca, un po’ di pazienza e tanta fortuna. Da inizio stagione, le uscite si sono moltiplicate, a conferma di quanto questa zona protetta sia un rifugio prezioso per i grandi mammiferi marini.

Record di avvistamenti: i dati parlano chiaro

Il Santuario Pelagos, nato per proteggere i mammiferi marini di Italia, Francia e Monaco, quest’anno segna numeri mai visti prima. L’Istituto Tethys, che da oltre trent’anni monitora la zona, conta circa 130 avvistamenti di grandi cetacei solo negli ultimi due mesi, a 20-30 miglia dalla costa. Il progetto Cetacean Sanctuary Research, arrivato alla 38ª edizione, ha documentato sei delle otto specie di cetacei presenti in quest’area. Un balzo in avanti rispetto agli anni scorsi.

Tra gli incontri più emozionanti ci sono decine di balenottere comuni, avvistate spesso durante le missioni di ricerca. Ma la vera sorpresa sono gli zifi di Cuvier con i loro piccoli, specie che abitano di solito nelle profondità e che qui si mostrano più spesso. Non mancano poi grampi, tursiopi con i loro cuccioli e, naturalmente, il famoso capodoglio “Canon”. Le condizioni meteorologiche particolarmente stabili di questa primavera-estate hanno creato un ambiente perfetto per il sostentamento e la permanenza di questi giganti del mare nelle acque liguri.

Whale watching e tutela: un equilibrio da rispettare

Le acque tra Sanremo, Monaco e Corsica si confermano tra i luoghi top per il whale watching in Italia. Qui, grazie alle profondità ricche di nutrienti, si trovano diverse specie di cetacei, attratte da un habitat protetto e ricco di risorse. Ogni anno migliaia di appassionati scelgono escursioni per osservare balene, capodogli e delfini nel loro ambiente naturale.

Ma a fianco del fascino degli avvistamenti, c’è una sfida importante: proteggere questi animali. Il traffico navale intenso è uno dei maggiori pericoli, con rischi di collisioni e disturbi che possono compromettere la loro salute. Gli esperti ricordano quanto sia fondamentale mantenere distanze di sicurezza di almeno 100 metri, evitare inseguimenti prolungati e ridurre la velocità nelle zone frequentate dai cetacei. Il rispetto delle regole è la chiave per un incontro autentico, lasciando agli animali la libertà di scegliere di avvicinarsi.

Il Santuario Pelagos, uno dei più grandi parchi marini d’Europa, è un vero scrigno di biodiversità. L’aumento degli avvistamenti quest’estate è un segnale di un ecosistema vivo e in salute, ma anche un richiamo alla responsabilità di preservare questo angolo di Mediterraneo intatto. Perché resti un patrimonio prezioso, per chi lo studia e per chi lo ama.

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