A Skagway, in Alaska, il fischio del treno torna a spezzare il silenzio delle montagne. La White Pass & Yukon Route, la storica ferrovia che collega questo angolo remoto al selvaggio Yukon canadese, ha riaperto per la stagione estiva. Qui, tra gole profonde e ghiacciai immensi, il viaggio non è solo panorama: è un tuffo nel passato, ai tempi frenetici della corsa all’oro del Klondike. Le carrozze d’epoca, restaurate con cura, sembrano pronte a partire per un’avventura che mescola natura e storia in modo unico. Non è un semplice spostamento, ma un’esperienza che cattura l’immaginazione.
La ferrovia che sfidò la natura e la storia del Klondike
La White Pass & Yukon Route nacque nel 1898, nel pieno fervore della corsa all’oro del Klondike. Migliaia di cercatori si spostavano verso le ricche zone dell’interno canadese, e il treno doveva collegare il porto strategico di Skagway alle miniere dello Yukon e della Columbia Britannica. Un’alternativa più sicura e veloce rispetto ai sentieri impervi della zona.
Costruire questa ferrovia di 177 chilometri fu una sfida enorme per i circa 35.000 operai impegnati. Lavorarono in condizioni estreme, su montagne impervie e terreni difficili. La loro abilità ingegneristica fu tale da far riconoscere alla linea il titolo di Monumento Storico Internazionale dell’Ingegneria Civile, accanto a opere famose come il Canale di Panama o la Torre Eiffel.
Il percorso parte dalla tranquilla baia di Skagway, sale fino al passo noto come White Pass, attraversando gole, valli e numerosi ponti a traliccio, testimoni della maestria tecnica di fine Ottocento. Giunti a Carcross, il viaggio entra nel territorio della First Nation Carcross/Tagish, una comunità indigena che conserva vive le sue tradizioni in un ambiente naturale di straordinaria bellezza. Qui la storia si fonde con le vaste foreste e la fauna tipica della zona.
Yukon selvaggio: natura incontaminata e paesaggi da sogno
Lo Yukon, all’estremo nord-ovest del Canada, confina con l’Alaska. È famoso per il Monte Logan, la vetta più alta del Canada e seconda in Nord America, e per le estese distese ghiacciate del Parco nazionale e riserva di Kluane, che ospita alcune delle più grandi aree di ghiaccio non polare al mondo.
Quasi l’80% dello Yukon è territorio selvaggio, con appena 46.000 abitanti sparsi su una superficie più grande della Spagna. La fauna è ricca: caribù, alci, orsi bruni e pecore delle nevi vivono liberi, lontani dalle interferenze umane.
Oltre alla natura, lo Yukon nasconde qualche curiosità: c’è l’unica strada a senso unico della regione, l’albergo più antico ancora aperto, un deserto che si definisce il più piccolo del mondo e un ponte famoso per la sua solidità, diventato una piccola attrazione locale. Tutto questo rende l’area perfetta per chi cerca un viaggio che mescoli avventura, natura e storia.
In treno tra montagne e leggende: come viaggiare sulla White Pass & Yukon Route
La ferrovia offre diverse opzioni, adatte sia a chi vuole una gita panoramica sia a chi cerca un’esperienza più lunga fino allo Yukon. Il percorso più popolare è la White Pass Summit Excursion: un viaggio di andata e ritorno tra le montagne che dura dalle due ore e mezza alle tre. Il treno sale di oltre 900 metri, regalando viste mozzafiato sul passo e sulle valli, prima di tornare a Skagway.
Per chi vuole spingersi più lontano, c’è la tratta fino a Carcross, che dura circa cinque ore solo andata. Questo viaggio attraversa l’intero tratto transfrontaliero, mostrando paesaggi e ambienti unici.
I prezzi variano a seconda del percorso: la prevendita per la White Pass Summit Excursion parte da 155 dollari statunitensi, circa 132 euro, mentre il viaggio fino a Carcross costa 210 dollari, intorno ai 179 euro. In entrambi i casi si viaggia su carrozze d’epoca restaurate, un dettaglio che aggiunge fascino e valore a ogni corsa.
La riapertura della linea anche quest’estate è un’occasione per riscoprire una pagina di storia ferroviaria e naturalistica, immergendosi in uno dei paesaggi più affascinanti del Nord America. Questo treno non è solo un mezzo per spostarsi: è una porta aperta su territori di frontiera, dove natura, cultura e passato si intrecciano senza soluzione di continuità.
