
«Se amate camminare e l’estate vi chiama, preparate lo zaino». Il Guardian ha appena pubblicato la sua lista dei sei migliori cammini lunghi in Europa per il 2024. Tra sentieri che si snodano tra le montagne svizzere, le coste portoghesi e le brughiere irlandesi, c’è un percorso italiano che non passa inosservato: l’Alpe Adria. Non è solo un cammino, ma un’immersione profonda in paesaggi mozzafiato, culture antiche e tracce di storie che ancora parlano lungo il percorso. Chi lo affronta non si limita a camminare, ma entra in un racconto vivo, fatto di natura e di avventura.
Dalle Alpi all’Adriatico: l’Alpe Adria tra natura e storia
L’Alpe Adria Trail si estende per circa 750 chilometri, partendo dal Grossglockner in Austria fino alle coste dell’Adriatico, attraversando Slovenia e Italia. Un percorso che cambia volto più volte, regalando panorami unici: dalle montagne alpine più aspre alle spiagge della pianura friulana. Il Guardian lo definisce “ultimate pleasure trail”, il sentiero perfetto per chi cerca soddisfazione nel camminare.
Chi ha meno tempo può scegliere un tratto più breve, per esempio quello che va da Kranjska Gora, in Slovenia, a Cividale del Friuli, già in Italia. Sono circa 130 chilometri da percorrere in sei giorni, con difficoltà moderate ma non banali. Si attraversa il Parco nazionale del Triglav, con le sue cime spettacolari, e si segue il fiume Soča, celebre per il suo verde smeraldo. Lungo il cammino si incontrano borghi di montagna ancora segnati da bunker e resti militari del fronte isontino, un viaggio nella storia drammatica della Prima Guerra Mondiale.
Uno degli scorci più belli arriva alla fine del percorso: la salita sulla dorsale del Kolovrat regala una vista che unisce le vette alpine al mare Adriatico in un unico, mozzafiato panorama. È questo mix di natura e storia a raccontare l’essenza dell’Alpe Adria.
L’Italia lungo il cammino: tra borghi, arte e natura
Entrando nel nostro paese, il cammino non perde un colpo. Il tratto da Tarvisio a Grado è lungo 175 chilometri e cambia passo, aprendo nuove prospettive. Qui si può anche pedalare: la parte ciclabile raggiunge il punto più alto a Camporosso, in Valcanale, a 810 metri, la “cima Coppi” del percorso prima della discesa verso il mare.
A Pontebba, si cammina letteralmente sulla vecchia linea di confine che fino al 1919 separava il Regno d’Italia dall’Impero austro-ungarico, un dettaglio che dà valore storico al percorso. Il sentiero segue l’ex ferrovia, con viadotti e gallerie che si affacciano prima sul fiume Fella, poi sul Tagliamento, fino a Venzone. Questo borgo medievale, distrutto dal terremoto del 1976 e poi ricostruito, è oggi tra i Borghi più Belli d’Italia, con le sue stradine strette e acciottolate, perfette per una visita a piedi o in bici.
Più avanti, Udine accoglie con la sua arte: opere di Tiepolo nel Duomo, l’oratorio della Purità e il castello. Piazza Libertà è un gioiello di architettura veneziana fuori dalla laguna. Si arriva poi a Palmanova, famosa per la sua pianta a stella a nove punte, patrimonio Unesco. Qui si può ammirare il sistema difensivo prima di entrare in Piazza Grande, cuore della città.
Verso il mare: Aquileia, Grado e lo sguardo verso l’Istria
Le ultime tappe offrono anche storia e cultura. Aquileia è una tappa obbligata: la basilica patriarcale conserva mosaici preziosi ed è il primo sito Unesco del Friuli Venezia Giulia . Qui si trova anche un pezzo importante della memoria nazionale, legato al Milite Ignoto, simbolo dei caduti della Grande Guerra.
L’ultimo tratto va da Aquileia alla foce del fiume e alla località balneare di Grado. Quest’isola, collegata alla terraferma da una pista ciclabile protetta, regala viste che spaziano da Trieste alle coste slovene fino, nelle giornate limpide, all’Istria. Escursionisti e ciclisti qui trovano paesaggi marini e la tranquillità tipica di queste zone, tra spiagge lunghe e natura protetta.
Un percorso vario, che mette insieme montagne, storia, arte e mare. L’Alpe Adria si conferma così una scelta ideale per chi vuole scoprire il Nord Est italiano e parte dell’Europa centrale, unendo sport, cultura e natura in un unico viaggio da vivere a piedi o in bici.
