
A oltre 150 metri d’altezza, Castelnaud si erge imponente su una rupe nel cuore del Périgord Noir. La vista spazia sul fiume Dordogna, avvolgendo antichi borghi, boschi e campi coltivati in un abbraccio senza tempo. Qui, la storia non è un semplice ricordo: è scritta nelle pietre del castello, testimone di battaglie furiose e di una rivalità leggendaria con il vicino Beynac. Ogni angolo parla di signori, strategie militari e di un passato che ha forgiato l’identità di questa parte di Francia.
Castelnaud: una posizione da dominatore tra fiumi e vallate
Il castello sorge in un punto strategico, dove due vallate si incontrano, controllando rotte commerciali e vie militari fondamentali per la regione. Da qui si può scrutare il corso della Dordogna e le terre intorno, un vantaggio che ha reso Castelnaud cruciale nel corso dei secoli. Chi teneva questo maniero poteva tenere d’occhio traffici, difendere confini e governare territori agricoli decisivi per il potere locale. La rivalità con Beynac, dall’altra parte del fiume, rifletteva le tensioni politiche e militari dell’epoca, soprattutto durante la Guerra dei Cent’Anni.
Dalle origini ai secoli turbolenti: la storia che ha plasmato Castelnaud
Il castello affonda le radici nel XII secolo, con Bernard de Casnac, signore legato al movimento cataro. Nel 1214, durante la Crociata Albigese, Simon de Montfort ne prese possesso, rafforzandolo con un torrione e nuove mura. La Guerra dei Cent’Anni portò Castelnaud a passare di mano più volte, tra francesi e inglesi. Tra XV e XVI secolo, la fortezza si adattò alle nuove armi: nacquero cannoniere e torri per resistere ai colpi delle armi da fuoco. Durante le guerre di religione, grazie al capitano Geoffroy de Vivans, il castello evitò assedi devastanti. Con il tempo, il maniero cambiò volto: da roccaforte militare divenne una dimora nobiliare più confortevole, con saloni di rappresentanza e arredi eleganti. La sua importanza calò definitivamente quando la famiglia de Caumont si trasferì in residenze più moderne, lasciando Castelnaud in abbandono fino al declino durante la Rivoluzione francese.
Il museo della guerra medievale: un viaggio unico tra armi e macchine d’assedio
Oggi Castelnaud ospita uno dei musei più importanti d’Europa dedicati alla guerra nel Medioevo. Al suo interno si trovano più di 300 pezzi, tra armi, armature, elmi e balestre, che raccontano l’evoluzione militare dall’epoca medievale a quella successiva. La visita è un tuffo nel passato, grazie alle ricostruzioni e alle macchine d’assedio a grandezza naturale esposte all’aperto. Tra queste spiccano trabucchi, mangani e bricole, armi ingegnose usate per attaccare e difendere i castelli. Spesso vengono messe in funzione davanti ai visitatori, mostrando potenza e meccanismi di queste antiche macchine. All’interno, il torrione arredato svela come viveva la nobiltà medievale, con mobili e oggetti d’epoca che raccontano usanze, cerimonie e preparativi militari. A completare il quadro, il giardino medievale e le terrazze panoramiche offrono una vista e un’atmosfera che riportano indietro nel tempo.
Arrivare a Castelnaud e le attività che animano il castello tutto l’anno
Castelnaud si trova nel comune omonimo, nella Dordogna, regione Nuova Aquitania, a pochi chilometri da Sarlat-la-Canéda, una delle città medievali meglio conservate di Francia. È facilmente raggiungibile in auto da città come Bordeaux, Tolosa e Limoges, con viaggi di circa due ore e mezza. Chi preferisce il treno può scendere alla stazione di Sarlat-la-Canéda, a pochi minuti dal castello. La zona offre anche numerosi sentieri per trekking e piste ciclabili, perfetti per chi vuole esplorare a piedi o in bici, anche elettrica. Durante tutto l’anno, il castello propone eventi per famiglie e appassionati: dimostrazioni di forgiatura, prove di tiro con arco e balestra, incontri con figuranti in costume e rievocazioni storiche che animano il Medioevo con spettacoli e laboratori.
Castelnaud resta uno dei luoghi più importanti per chi vuole capire la storia militare medievale, grazie a un museo coinvolgente e alla sua posizione spettacolare sulle rive della Dordogna.
