
Il 24 maggio 1909, in Svezia, veniva istituito il primo parco europeo. Un gesto che ha segnato l’inizio di una lunga storia di tutela ambientale, ancora oggi viva e pulsante. Ogni anno, in questa data, i parchi di tutto il continente si animano con eventi dedicati alla natura e alla sua salvaguardia. In Italia, la Giornata Europea dei Parchi si traduce in un calendario ricco di iniziative: escursioni tra le vette alpine, laboratori nelle riserve del centro, incontri sulle coste meridionali. Ovunque, l’atmosfera è quella di un entusiasmo condiviso, un invito a riscoprire luoghi che non sono mai stati così vivi e aperti come ora.
Val di Mello, il tesoro alpino tra torrenti e boschi antichi
Nel cuore delle Alpi Retiche, a est della Val Masino, c’è la Riserva Naturale Val di Mello. Qui si passa dai 1.000 metri ai 3.400 del Monte Pioda, in un territorio che alterna valli pianeggianti solcate da torrenti limpidi a pareti di granito maestose. I ghiacciai di un tempo hanno lasciato massi erratici che punteggiano il paesaggio, tanto che la zona viene spesso chiamata la “Piccola Yosemite” per la sua imponenza e bellezza. I boschi di faggio e larice si mescolano a rododendri, ontani bianchi e a un’esplosione di orchidee selvatiche. Nei prati e nelle torbiere crescono specie rare come la Drosera rotundifolia, una piccola pianta carnivora legata agli ambienti umidi.
Anche la fauna è quella tipica delle montagne: camosci, stambecchi, marmotte, volpi e martore si muovono in libertà tra le rocce. Tra gli uccelli si segnalano rapaci come astori e poiane, oltre alla coturnice alpina, spesso avvistata sui rilievi più alti. Nei torrenti nuotano le trote fario e vive la rara Rosalia alpina, un coleottero che ha bisogno di ambienti freschi e ombrosi. La Val di Mello è dunque un ecosistema prezioso per la biodiversità e la bellezza del territorio. Per la Giornata Europea dei Parchi qui sono in programma attività per tutte le età.
Lo Stelvio, montagne imponenti e un rapace che torna a volare
Tra Lombardia e Trentino-Alto Adige si estende il Parco Nazionale dello Stelvio, un’area montuosa che supera i 2.000 metri e ospita il massiccio Ortles-Cevedale. L’Ortles, con i suoi 3.905 metri, domina il paesaggio con ghiacciai e pareti alpine. In alto la vegetazione è dura, adattata ai rigori del clima, mentre le vallate sottostanti mostrano un mosaico di prati e fitte foreste di conifere, che cambiano colore con le stagioni.
Uno dei luoghi più frequentati è il centro visitatori di Sant’Antonio Valfurva, vicino a Bormio, dove si organizzano attività per conoscere meglio l’ambiente. Il simbolo del parco è il gipeto, un grande rapace chiamato “avvoltoio barbuto”. Scomparso dalle Alpi all’inizio del Novecento, è tornato a nidificare grazie a un progetto internazionale di reintroduzione ancora in corso. Il parco lavora per proteggerlo con monitoraggi e campagne di sensibilizzazione.
Lo Stelvio è un esempio di come una gestione attenta possa ridare vita e biodiversità a territori montani un tempo in crisi. In occasione della Giornata Europea dei Parchi si svolgono escursioni guidate, incontri con esperti e momenti di approfondimento per famiglie, escursionisti e appassionati. Le montagne dello Stelvio raccontano ancora oggi una storia di rinascita e di legame profondo con la natura alpina.
Pian di Spagna e Lago di Mezzola, rifugio per uccelli migratori
All’estremità nord del Lago di Como, tra Valtellina e Valchiavenna, c’è la Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola. Un’area umida di grande importanza per il nord Italia, che offre rifugio a molte specie di uccelli, sia per nidificare sia durante le migrazioni. Canne palustri, praterie umide e ninfee disegnano un ecosistema ricco ma fragile.
Qui vivono specie rare e protette, come la felce quadrifoglio e alcune piante acquatiche molto sensibili ai cambiamenti. Tra gli animali spicca il pipistrello ferro di cavallo, legato ai boschi umidi e tutelato per la sua vulnerabilità. Le acque e le rive ospitano quindi una varietà di forme di vita che testimoniano l’importanza della riserva per la biodiversità locale.
Per la Giornata Europea dei Parchi, Pian di Spagna propone attività didattiche e uscite guidate per far conoscere questo patrimonio naturale spesso poco noto. Le iniziative coinvolgono grandi e piccoli in un percorso di scoperta e rispetto per l’ambiente. La riserva è un punto di riferimento per chi vuole entrare in contatto diretto con la natura e i suoi delicati equilibri.
Gran Paradiso, storia e ricerca per la biodiversità alpina
Tra Valle d’Aosta e Piemonte si trova il Parco Nazionale del Gran Paradiso, il più antico d’Italia, fondato nel 1922. Il simbolo è lo stambecco, la cui sopravvivenza è stata possibile proprio grazie a questa area protetta. Nel parco si vedono anche camosci, marmotte, lepri bianche, pernici e aquile reali. Il paesaggio è un mix di boschi di larici e abeti, pascoli e ghiacciai, un habitat complesso che ospita molte specie alpine.
In vista dell’estate 2026, il parco ha lanciato “Natura in Evoluzione”, un progetto per celebrare i vent’anni di monitoraggio della fauna alpina. Il programma include attività educative, laboratori per famiglie e spettacoli, con l’obiettivo di far conoscere i risultati del lavoro su stambecchi, farfalle e altri insetti, indicatori dei cambiamenti climatici. Grazie a sensori e tecnologie, si riescono a cogliere trasformazioni ambientali che a occhio nudo sfuggono.
Questo progetto rappresenta un modello di dialogo tra scienza, società e natura. Il Gran Paradiso resta così un luogo vivo, dove conservazione e ricerca vanno di pari passo per proteggere il patrimonio naturale delle Alpi. Durante la Giornata Europea dei Parchi si organizzano tante attività per avvicinare il pubblico a questa montagna straordinaria, custode di specie uniche e paesaggi affascinanti.
Sud Italia in festa: Vesuvio e Monti Aurunci tra natura e tradizioni
Al Sud, la Giornata Europea dei Parchi ha un volto tutto suo, grazie al Parco Nazionale del Vesuvio e alla Riserva di Protezione Statale Tirone – Alto Vesuvio. Questo territorio campano, plasmato dal vulcano, offre un paesaggio in continua trasformazione, dove la vegetazione riesce a crescere anche su terreni difficili. Le guide ufficiali organizzano escursioni lungo i sentieri del vulcano, con appuntamenti che includono camminate al tramonto. Da qui si gode un panorama che spazia dal golfo di Napoli ai boschi intorno al cono vulcanico, affascinante per esperti e visitatori.
Tra Lazio meridionale e Campania si trova il Parco Naturale dei Monti Aurunci, noto per la sua ricchezza biologica e paesaggistica. Si estende tra le province di Latina e Frosinone, affacciandosi sul Mar Tirreno e offrendo una rete fitta di sentieri. In occasione della Settimana Europea dei Parchi, qui si organizzano laboratori, incontri istituzionali, mostre, spettacoli e escursioni guidate dai Guardiaparco. L’attenzione va sia all’ambiente sia alle tradizioni locali, con degustazioni di prodotti tipici e mercatini che valorizzano le eccellenze del territorio. Tra le attività più amate ci sono i voli in mongolfiera, che permettono di vedere i Monti Aurunci da una prospettiva unica, svelando la varietà degli ecosistemi sulle loro pendici.
Questi appuntamenti sono un’occasione preziosa per scoprire territori meno noti ma ricchi di biodiversità e storia, coinvolgendo il pubblico in un’esperienza intensa e istruttiva sulla tutela del patrimonio naturale attraverso il coinvolgimento diretto.
