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Il Castello di Cantacuzino: il balcone panoramico più affascinante e misterioso dei Carpazi a 1000 metri di altezza

Redazione 27 Ottobre 2026

Dal belvedere del Castello di Cantacuzino, le cime dei Carpazi meridionali sembrano quasi a portata di mano. Intorno, le rocce scure si alternano a fitte foreste, mentre le montagne abbracciano la valle del Prahova con una maestosità che lascia senza fiato. Spicca il monte Caraiman, riconoscibile subito per la grande croce che svetta sulla vallata, un simbolo visibile da lontano. Ai suoi piedi, sotto la montagna Zamora, si trova un castello che parla di aristocrazia e storie di oltre un secolo, con le sue facciate in pietra e i tetti raffinati. Avvolto da un parco di 3,5 ettari, si erge a Bușteni, lungo la strada che collega Bucarest alla Transilvania. Forse vi suona familiare: è proprio qui che Netflix ha scelto di ambientare le scene esterne della serie “Mercoledì”, trasformando il castello nella misteriosa Nevermore Academy.

Il principe nababbo e la nascita di un gioiello architettonico

La storia del castello è legata a Gheorghe Grigore Cantacuzino, soprannominato Nababul per la sua immensa ricchezza e per il ruolo di primo piano nella politica rumena tra fine Ottocento e inizio Novecento. Fu sindaco di Bucarest per due mandati e capo del governo nazionale in vari periodi tra il 1899 e il 1907. La sua idea era costruire una residenza estiva imponente a Bușteni, affidando il progetto all’architetto Grigore Cerchez, uno dei protagonisti dello stile neoromeno. La costruzione si sviluppò tra il 1901 e il 1911, dotata di tecnologie allora all’avanguardia: elettricità, acqua corrente e impianti fognari erano già presenti. Intorno a Cantacuzino si diffusero molte leggende: si racconta, ad esempio, che volesse coprire il tetto con monete d’oro e pavimentare il cortile con lo stesso materiale prezioso, un progetto di cui però non esistono documenti, ma che riflette l’immagine di lusso che lo circondava. Il castello è noto anche come “Zamora”, nome che, secondo la tradizione, deriva da una cagnolina che accompagnava le battute di caccia, chiamata con l’espressione “Za’ Mura!”.

Negli anni Venti e Trenta la residenza fu teatro dei soggiorni estivi della famiglia Cantacuzino, fino al 1930. Con l’avvento del regime comunista, nel 1948, il castello fu espropriato, trasformato in sanatorio e spogliato degli arredi originali. Molti ornamenti preziosi furono nascosti sotto strati di vernice. Solo dopo la restituzione agli eredi e diversi passaggi di proprietà si sono avviati importanti restauri. Dal 2010 il complesso è aperto al pubblico, diventando un patrimonio culturale di grande valore.

Interni da favola: materiali pregiati e dettagli carichi di storia

Il castello si sviluppa su più di 3.100 metri quadrati. La pianta è quadrangolare, aperta verso sud, composta da vari corpi collegati, tutti caratterizzati dalle facciate in pietra massiccia e dalla grandiosità degli spazi. Varcando la soglia, si lascia alle spalle la solidità esterna per immergersi in ambienti ricchi di dettagli artistici e materiali di pregio. Soffitti a cassettoni, vetrate di vetro di Murano e raffinati elementi in ceramica italiana sono solo alcuni degli elementi che impreziosiscono l’arredo.

I camini in pietra di Albești catturano l’attenzione con mosaici policromi e foglia d’oro, che decorano ogni angolo. Le balaustre, realizzate in legno di rovere, pietra e ferro battuto, si accompagnano a colonne ornate con motivi della tradizione brâncovenească. Lavorazioni in bronzo, provenienti direttamente da Parigi, arricchiscono ulteriormente i dettagli. Tra le stanze più importanti spicca la Sala da Ballo, che conserva una raccolta araldica con gli stemmi delle famiglie nobili legate ai Cantacuzino attraverso matrimoni e alleanze.

Un elemento unico è il fregio composto da dodici ritratti a grandezza naturale dipinti su pelle di Cordova, che rappresentano i membri illustri del ramo valacco della dinastia Cantacuzino, testimoni di una storia familiare radicata nel tempo.

Il parco e la terrazza: un tuffo nella natura

Uscendo dagli interni, una rete di viali lastricati conduce al parco. Si estende su 3,5 ettari ed è un’oasi verde arricchita da fontane, sculture e una grotta artificiale che animano il giardino. Il momento più suggestivo è senza dubbio dalla terrazza che si affaccia sulla valle del Prahova.

In giornate limpide, il panorama lascia senza fiato: le montagne disegnano l’orizzonte con forme e colori vari, mentre i tetti del centro di Bușteni si stendono appena più in basso, creando un contrasto affascinante tra architettura e natura. Il monte Caraiman, con la sua celebre croce, domina lo sfondo e aggiunge un tocco quasi magico all’atmosfera.

Dal set Netflix alla meta turistica: il castello e “Mercoledì”

Il Castello di Cantacuzino ha guadagnato nuova popolarità grazie alla serie “Mercoledì” di Netflix, con Jenna Ortega protagonista e la regia di Tim Burton per i primi episodi. La produzione ha scelto proprio questa struttura per rappresentare gli esterni della Nevermore Academy, il collegio dove si svolge gran parte della trama.

Grazie a effetti digitali raffinati, il castello è stato trasformato in un edificio gotico e misterioso, aumentando il suo alone di fascino. Questo ha portato una forte attenzione mediatica e un aumento consistente di visitatori.

Gli interni si visitano accompagnati da guide esperte che raccontano ogni dettaglio storico e architettonico. La visita include anche la galleria d’arte al piano superiore, aperta nel 2015, che ospita esposizioni temporanee. Il parco, invece, è accessibile liberamente tramite un ingresso separato.

Come arrivare al castello nel cuore della valle del Prahova

Il castello si trova a Bușteni, in Strada Zamorei 1, nel quartiere Zamora, nel distretto di Prahova, Romania. La cittadina si sviluppa lungo la valle omonima, ai piedi dei Monti Bucegi. La posizione è comoda: dista circa 100 chilometri da Bucarest e 40 da Brașov, due importanti centri urbani.

In auto si percorre la strada nazionale DN1, l’arteria principale che collega la capitale alla Transilvania. Il viaggio dura in media due ore da Bucarest, ma nei fine settimana il traffico verso le località di montagna può allungare i tempi. Chi preferisce il treno può usare la linea Bucarest-Brașov; Bușteni è una fermata intermedia servita da collegamenti frequenti. Dalla stazione al castello si attraversa il centro e si affronta una salita verso il quartiere Zamora, ma un taxi può risparmiare la fatica.

Tra storia, natura e un tocco di fama recente, il Castello di Cantacuzino è una tappa imperdibile per chi vuole scoprire le meraviglie dei Carpazi e respirare un’atmosfera che unisce fascino antico e notorietà moderna.

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