L’8 dicembre 2026, il Friuli Venezia Giulia si veste di magia
Da Gemona del Friuli parte un treno d’altri tempi: carrozze anni ’30 che si muovono lente, quasi a raccontare una fiaba. Non è solo un viaggio, ma un’immersione nelle tradizioni natalizie, tra mercatini e presepi sparsi nei borghi lungo il percorso. Le valli e le pianure si animano di luci e profumi, dalla cannella che avvolge le bancarelle fino all’aria fresca lungo i binari. Un’esperienza che si assapora con tutti i sensi, in uno scenario da cartolina che sembra fermare il tempo.
Partenza da Gemona: un salto negli anni ’30
La giornata parte presto a Gemona del Friuli, pronta ad accogliere chi cerca un’esperienza speciale. Qui si sale sulle storiche carrozze Centoporte, costruite negli anni ’30, con il loro aspetto d’altri tempi e interni che conservano intatto il fascino di un’epoca passata. A spingere il convoglio c’è una locomotiva a vapore, che con il suo ritmo tranquillo accompagna i viaggiatori lungo la Ferrovia Pedemontana. Il panorama offre uno spettacolo unico: le Prealpi Giulie sullo sfondo e, più in basso, le distese coltivate del Friuli. Il contrasto tra montagne e campagne crea un quadro che sembra fermo nel tempo. Il treno procede lento, dando a tutti il tempo di immergersi nello spirito natalizio prima ancora di scendere alla prima fermata.
Poffabro, il presepe a cielo aperto più grande d’Italia
La prima sosta è a Poffabro, un borgo che durante il Natale si trasforma in un enorme presepe all’aperto. Quest’anno più che mai, ogni angolo racconta una storia di Natale: dalle finestre alle fontane, centinaia di natività artigianali adornano il paese. Gli abitanti dedicano tempo e cura, spesso realizzandole a mano, per mantenere viva questa tradizione. Passeggiare per le vie di Poffabro significa entrare in un’atmosfera intima e suggestiva, come in un museo a cielo aperto dove ogni dettaglio parla del passato. Questo impegno ha valso al borgo il titolo di uno dei più belli d’Italia, titolo che in inverno si rafforza grazie alle luci natalizie e ai mercatini tipici. La vera forza di Poffabro sta nel coinvolgimento della comunità, che rende la visita un’esperienza autentica e profonda.
Sacile, il giardino della Serenissima: luci, mercatini e sapori
Nel pomeriggio il treno riparte verso Sacile, conosciuta come il “Giardino della Serenissima” per il suo centro storico ricco di verde e palazzi eleganti. Lungo il fiume Livenza, la città si illumina di luci che creano un’atmosfera festosa e raffinata. Qui, nelle passate edizioni, si sono svolti i mercatini dell’Avvento e le Casette del Gusto, spazi dedicati agli amanti delle specialità enogastronomiche locali in versione natalizia. Gli stand offrono prodotti di qualità, perfetti per una pausa golosa prima del ritorno. Tra architettura, natura e tradizioni culinarie, Sacile è la tappa ideale per chiudere una giornata all’insegna del Natale friulano, tra cultura e sapori.
Come partecipare: biglietti, date e consigli per il viaggio
L’appuntamento è per martedì 8 dicembre 2026, Festa dell’Immacolata, momento perfetto per immergersi nelle tradizioni natalizie locali. Il treno parte la mattina da Gemona del Friuli, tocca Maniago, poi Poffabro, e termina la giornata a Sacile. Il ritorno è previsto nel tardo pomeriggio, verso le 18, con arrivo a Gemona in serata. Gli orari precisi delle fermate non sono ancora disponibili, ma si può fare riferimento a quelli del 2025: partenza alle 8:15 e arrivo poco prima delle 21. Il biglietto costa 15 euro per gli adulti, 7,50 per i bambini dai 4 ai 12 anni, mentre i più piccoli sotto i 4 viaggiano gratis senza posto riservato. Si possono acquistare i biglietti tramite i soliti canali Trenitalia: online, biglietterie, self-service in stazione o agenzie autorizzate. Le carrozze storiche hanno circa 250 posti, quindi conviene prenotare in fretta, visto l’alto interesse per le festività.
Il Treno dei Presepi e dei Mercatini di Natale è un’occasione rara per scoprire il Friuli in modo diverso. Tra tradizione, cultura e atmosfere magiche, regala una giornata indimenticabile. Ogni anno sono sempre più quelli che scelgono questo viaggio, dove storia e festa viaggiano insieme su un unico treno.
