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GIST Travel Food Award 2026: i vincitori tra vino sardo e sapori autentici di Creta

Redazione 22 Ottobre 2026

«Il cibo racconta storie». È con questa convinzione che si è svolta a Rimini, durante il TTG Travel Experience, la nona edizione del GIST Travel Food Award. Non si tratta solo di giudicare piatti eccellenti, ma di premiare chi riesce a intrecciare sapori con tradizioni, territori e valori etici. Nel 2026, una giuria composta da dieci esperti ha valutato 74 candidature, italiane e internazionali, scegliendo realtà capaci di dare voce a racconti autentici legati al patrimonio enogastronomico.

Sentieri del Carignano, trionfo tutto sardo come miglior destinazione enogastronomica italiana

A spuntarla nel panorama nazionale sono stati i Sentieri del Carignano, nel cuore del Sulcis, Sardegna. Qui si intrecciano sapori, storia e paesaggi ancora intatti. L’itinerario, promosso dal Cammino di Santa Barbara, si snoda per 200 chilometri in 12 tappe, attraversando 13 comuni legati alle antiche miniere, ai vigneti e ai borghi tradizionali. Oltre 15 cantine propongono degustazioni del Carignano del Sulcis, vitigno che è un vero e proprio simbolo locale. Il percorso invita chi lo percorre a scoprire lentamente il territorio, valorizzando non solo il vino, ma anche la cultura e la storia che lo accompagnano. Un modo autentico per vivere la Sardegna, tra natura, tradizione e prodotti genuini.

Creta, Regione Europea della Gastronomia 2026, tra biodiversità e radici millenarie

A livello internazionale, il premio è andato a Creta, proclamata Regione Europea della Gastronomia 2026. L’isola greca si distingue per una straordinaria ricchezza agricola: dagli ortaggi dell’altopiano di Lassithi agli agrumeti e agli uliveti della valle di Messara. Con oltre 40 milioni di ulivi, Creta è uno dei centri mondiali dell’olio extravergine d’oliva di qualità, cuore della sua cucina. La tradizione locale si completa con vitigni autoctoni, erbe selvatiche, miele e formaggi tipici che affondano le radici nei tempi dei Minoici. Un patrimonio vasto e variegato, che punta su autenticità e sostenibilità, raccontando un territorio che sa farsi valore.

Serprino Festival, il Colli Euganei in festa tra vino, arte e storia

Il Serprino Festival si è conquistato il titolo di Miglior Evento enogastronomico italiano grazie a un format che unisce vino, cultura e territorio. Nato nel 2021 in risposta alla crisi sanitaria, oggi è un appuntamento fisso per gli amanti dei Colli Euganei e della città di Padova. Nel 2026, più di 40 eventi hanno mescolato degustazioni con mostre d’arte, percorsi storici e valorizzazione del paesaggio. Il festival crea un ponte tra vigneti e ambiente urbano, intrecciando produttori, artisti e operatori turistici. Un modello che ha rilanciato il turismo enogastronomico locale offrendo un’offerta culturale ricca e variegata, capace di attrarre un pubblico eterogeneo.

“La Spagna al Femminile”, un incontro di sapori e culture tra chef donne

Tra gli eventi internazionali, ha brillato “La Spagna al Femminile”, premiato come Miglior Evento enogastronomico estero. L’iniziativa, promossa da Turespaña, punta a valorizzare la gastronomia come motore turistico. Il progetto mette in contatto chef spagnole e italiane, che si esibiscono in cene e degustazioni a quattro mani. Ogni appuntamento si concentra su una regione diversa della Spagna, mettendo in risalto piatti e prodotti tipici da una prospettiva tutta al femminile. Un’occasione per favorire lo scambio culturale, promuovere il rispetto del territorio e rafforzare i legami tra Italia e Spagna sul fronte gastronomico e turistico. Una formula originale che ha colpito per creatività e impatto.

Trombolotto di Sermoneta, l’agrume medievale torna a raccontare il Lazio

Il premio speciale della giuria è andato al Trombolotto di Sermoneta, un agrume antico quasi scomparso, oggi riscoperto grazie a Angela Concu e Fabio Stivali. Un frutto che rischiava di finire nel dimenticatoio e invece torna a essere simbolo della cultura agricola laziale. Il progetto di recupero ha permesso di riscoprire antiche tecniche di coltivazione e di inserire il Trombolotto nei circuiti gastronomici e turistici. Questa rinascita ha un valore importante: sensibilizzare sulla tutela delle colture autoctone e rafforzare l’identità del territorio, rispettando criteri di sostenibilità. La sua storia dimostra come riscoprire tradizioni antiche possa dare nuova forza all’attrattività enogastronomica di un’area.

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