Nel 2027, il viaggio si fa meno prevedibile. Non si tratta più di seguire itinerari segnati da guide e brochure, ma di cercare l’inaspettato. Chi parte oggi vuole emozioni vere, strade poco battute, sorprese che cambiano il racconto. Un cambiamento netto, tangibile, che spinge i turisti a improvvisare, a scegliere mete fuori dagli schemi. Non è solo una moda passeggera: è un modo nuovo di vivere il mondo, fatto di sensazioni autentiche e scoperte sorprendenti. La mappa dei luoghi più desiderati si riscrive, a favore di esperienze che sanno di vero.
Viaggiare nel 2027: da programmi rigidi a scelte d’istinto
La ricerca Travel Predictions 2027 di Booking.com ha coinvolto oltre 28.000 viaggiatori in 33 Paesi, raccogliendo dati tra luglio e agosto 2026 su chi intende spostarsi nei prossimi 12-24 mesi. Il quadro è chiaro: il 77% preferisce uscire dagli schemi classici, scoprendo mete e attività diverse dal solito. L’81% sceglie le destinazioni seguendo un criterio emotivo, cercando luoghi che rispecchino il proprio stato d’animo. Curioso il dato sul 65% dei viaggiatori attratti da forme di turismo insolite, come quello “paranormale”, con visite a luoghi misteriosi e poco convenzionali, come antiche cripte.
Questo crescente interesse per l’esperienza è emerso analizzando le prenotazioni della prima metà del 2026 sulla piattaforma Booking.com, concentrandosi sulle mete in forte crescita. Ne è uscita una lista di dieci destinazioni perfette per chi vuole un viaggio fuori dall’ordinario. Il filo rosso? Luoghi ricchi di storia, cultura o natura, ma lontani dal turismo di massa.
Dieci destinazioni emergenti per chi ha voglia di scoprire
Le mete selezionate si distribuiscono su tutti i continenti e offrono esperienze diverse. Si parte da Reims, in Francia, nota per le sue cantine di Champagne scavate nel gesso e la Cattedrale di Notre-Dame, storico luogo di incoronazioni. A meno di 45 minuti da Parigi in treno, è l’ideale per chi cerca l’eleganza francese senza la confusione della capitale.
In Nord America c’è Monterey, California, con panorami sull’oceano da togliere il fiato e un legame con John Steinbeck, simbolo di un passato legato alla pesca. Qui si può fare whale watching, kayak tra le foreste di kelp e percorrere la famosa 17-Mile Drive, una strada panoramica tra mare e colline.
In Asia, Sendai è la città principale della regione Tohoku in Giappone, lontana dal turismo di massa. Spazi naturali, un’atmosfera rilassata e siti storici come il Castello di Sendai o il mausoleo Zuihoden ne fanno una tappa interessante. Da provare la specialità locale gyutan, lingua di manzo grigliata, e le vicine sorgenti termali.
Rosario, in Argentina, è nota per la sua dimensione a misura d’uomo e la vivace scena culturale sulle rive del fiume Paraná. La passeggiata della Costanera e il quartiere Pichincha, con i suoi locali jazz, sono tappe imperdibili. La città celebra anche figure storiche come Che Guevara, offrendo un mix di cultura e creatività.
In India, Puri unisce spiagge sabbiose a un forte richiamo religioso: il Tempio di Jagannath è meta di pellegrini e turisti. Da qui si può partire alla scoperta del Tempio del Sole di Konark, patrimonio UNESCO, e del lago Chilika. Un turismo poco convenzionale, fatto di natura e spiritualità.
Christchurch, in Nuova Zelanda, è il simbolo di una rinascita dopo i terremoti del 2010-2011. Oggi è una città vibrante, attraversata dal fiume Ōtākaro Avon e vicina a montagne e parchi come Hagley Park. Un esempio di resilienza che attira sempre più visitatori.
Bratislava, capitale della Slovacchia, si distingue per il suo centro storico medievale ben conservato e il castello che domina la città sul Danubio. Punto di partenza ideale per esplorare i vigneti dei Piccoli Carpazi e raggiungere facilmente Vienna e Budapest.
Goiânia, in Brasile, è una città pianificata degli anni ’30 con viali alberati e architettura Art Déco. Il Mercado Municipal è il cuore dei prodotti tipici del Cerrado, mentre la vita notturna si concentra nei quartieri Setor Marista e Bueno.
In Italia, Pescara si fa notare sulla costa adriatica con ampi litorali sabbiosi e una cucina di mare rinomata, come il brodetto alla pescarese. Non mancano itinerari culturali legati a Gabriele D’Annunzio e musei regionali. Una meta meno conosciuta ma ricca di fascino autentico.
Infine, Asunción, capitale del Paraguay, offre contrasti forti: dal mercato tradizionale Mercado 4, dove si trovano erbe per il tereré e specialità locali come l’mbeju, ai monumenti storici come il Palacio de los López. La scena contemporanea pulsa nel quartiere Villa Morra tra locali e ristoranti innovativi.
Il viaggiatore di oggi e l’analisi di Booking.com
Alessandro Callai, Regional Manager Italia per Booking.com, spiega che la selezione delle destinazioni emergenti si basa sui dati reali delle prenotazioni, confrontando la crescita tra la prima metà del 2026 e l’anno precedente. La lista vuole bilanciare la varietà geografica e culturale.
Il denominatore comune è un’offerta che lascia spazio alla scoperta senza fretta, seguendo il proprio ritmo e lasciandosi sorprendere. Sono città che invitano a camminate lente, a pranzi che si prolungano e a momenti immersi nelle tradizioni locali. Un modo di viaggiare che rispecchia il desiderio del 77% dei turisti di uscire dai percorsi già tracciati e dell’81% di scegliere in base alle proprie emozioni.
Per Callai, Pescara incarna bene questo spirito: un ritmo tranquillo, spiagge da esplorare a piedi o in bicicletta, serate fatte di aperitivi e compagnia. È l’Italia meno frequentata, ma altrettanto ricca di esperienze sincere. Il successo tra i viaggiatori internazionali conferma che il turismo del 2027 punta anche a mete meno note, privilegiando la sostanza all’apparenza.
Questo cambio di passo nelle scelte invita a valorizzare piccoli centri, ricchi di cultura ma lontani dalla folla. Le città emergenti raccontano una domanda crescente per un turismo consapevole, lento e su misura delle sensibilità personali. Chi prenota cerca qualcosa di unico, un viaggio scritto dall’imprevisto più che da guide già pronte.
