A Lunz am See, il lago che chiamano “Meer der Lunzer” – il mare di Lunz – sorprende per la sua intimità: poco più di 500 metri da riva a riva. Un nome grande per un piccolo specchio d’acqua, ma il Lunzer See non tradisce. È un gioiello nascosto tra le Alpi dell’Ybbstal, che si stende su 68 ettari sotto l’imponente massiccio del Dürrenstein. Attorno, foreste fitte si ergono come guardiane silenziose. Quando arriva l’autunno, i faggi si tingono di oro e rame, creando un contrasto struggente con il verde cupo delle conifere. Al mattino, la nebbia spesso avvolge il lago, trasformandolo in un quadro sfuggente, quasi magico. Dal lato sud, un sentiero si addentra nel bosco, offrendo angoli in cui il lago sembra un segreto custodito tra gli alberi.
Il Lago di Lunz non è solo un belvedere, ma un pezzo di storia naturale. La sua formazione risale a migliaia di anni fa, quando i ghiacciai coprivano le Alpi. Il lento avanzare e il ritiro di quelle enormi masse di ghiaccio hanno scavato il terreno, modellando il bacino che oggi ospita il lago. Nel sistema idrografico locale ci sono tre laghi: il Lunzer See, il più basso, detto anche Untersee; sopra di lui il Mittersee a 766 metri e, infine, l’Obersee a 1113 metri. Un corso d’acqua, il Seebach, li collega, portando acqua al Lunzer See prima di sfociare nel fiume Ybbs. Questo continuo ricambio d’acqua è fondamentale per mantenere l’equilibrio del lago. Proprio per questo, da oltre cento anni, qui si studiano con attenzione le acque dolci. Già dal 1905 la zona è un punto di riferimento per la ricerca scientifica. Oggi, il WasserCluster Lunz continua a monitorare la qualità e la biodiversità delle acque alpine che circondano il lago.
Il Lago di Lunz è perfetto sia per chi cerca una passeggiata breve sia per chi vuole dedicare un’intera giornata alla natura. Il punto più comodo per partire è la sponda occidentale, attrezzata con parcheggi e qualche punto di ristoro. In autunno, quando il turismo estivo cala, il lago mostra un volto più tranquillo e intimo. Lungo le rive, panchine invitano a fermarsi e a godersi il mutare dei colori. Il giro completo intorno al lago misura circa 4,8 chilometri, con un dislivello minimo di 33 metri. Partendo da ovest in senso antiorario, si attraversa prima una strada asfaltata, poi un sentiero ghiaioso che si inoltra nel bosco. Qui, in autunno, il tappeto di foglie e l’intreccio dei rami creano una specie di galleria naturale. Lungo il percorso non mancano deviazioni che portano fino all’acqua, ottime per una pausa o per scattare qualche foto con il profilo delle montagne sullo sfondo. Dopo un ponte si arriva alla sponda opposta, dove il lago si apre in tutta la sua bellezza. Il ritorno costeggia l’acqua, regalando scorci limpidi soprattutto nelle giornate di sole.
Tra le strutture che animano il Lunzer See spicca la Seebühne, inaugurata nel 2004 e progettata dall’artista Hans Kupelwieser con lo studio werkraum Wien. Ha una doppia anima: di giorno è una piattaforma solarium con accesso diretto al lago, mentre durante gli spettacoli si trasforma in un teatro all’aperto. Il palcoscenico galleggiante e la platea coperta sono una soluzione ingegnosa. Un sistema meccanico permette di sollevare la copertura e di immergere la piattaforma sotto la superficie durante l’inverno, proteggendola dal ghiaccio. Qui si tiene anche il festival musicale Wellenklänge, che unisce musica e natura in uno scenario mozzafiato, con il lago e le montagne a fare da sfondo.
Chi vuole spingersi oltre il Lunzer See può avventurarsi nel “itinerario dei tre laghi”, quasi 19 chilometri di cammino e circa sei ore tra boschi fitti e paesaggi montani di grande fascino. In autunno, però, attenzione alle giornate più corte e alle prime nevicate, che possono complicare il percorso. In estate il lago si anima con i bagnanti. Il lido sulla sponda ovest offre un grande prato di 4.000 metri quadrati, un trampolino per tuffi e servizi pensati per le famiglie. La primavera regala una fioritura spettacolare: migliaia di narcisi bianchi colorano i prati tra maggio e giugno. Con l’inverno, invece, l’acqua può ghiacciarsi durante le ondate di freddo, trasformando il lago in un luogo silenzioso e candido, tutto da scoprire.
Il Lago di Lunz si trova nel comune che porta lo stesso nome, nella parte sud-ovest della Bassa Austria, nel distretto di Scheibbs. Chi arriva da Vienna, Linz o Salisburgo può prendere l’autostrada A1 fino all’uscita Ybbs an der Donau, poi seguire la strada B25 verso Lunz am See. Chi preferisce il treno scende a Scheibbs o Waidhofen an der Ybbs e da lì prende un autobus per il paese. Meglio controllare gli orari, soprattutto nei fine settimana e in bassa stagione, per non rischiare lunghe attese. Il piccolo borgo conserva ancora tracce vive della tradizione della lavorazione del ferro e riflette la cultura montana tipica del Mostviertel, regalando a chi lo visita un’esperienza che unisce natura, storia e vita locale.
Il conto alla rovescia è iniziato: dal 15 ottobre 2026, The Diplomat torna su Netflix…
Un odore acre di ammoniaca e calce viva ti assale appena metti piede nelle concerie…
L’aria si riempie di quel profumo che sa di casa: legno appena tagliato, vin brulé…
Nel 2027, viaggiare non sarà più solo una questione di mete e itinerari ben definiti.…
Quando le foglie iniziano a tingersi di oro e rosso, le ville venete si risvegliano…
Quando novembre cala sul Veneto, l’aria si fa frizzante e le piazze si animano di…