Nel 2027, viaggiare non sarà più solo una questione di mete e itinerari ben definiti. Le vacanze rigide, quelle pianificate al dettaglio come un copione da seguire, stanno lasciando spazio a un desiderio più autentico: emozionarsi, stupirsi, vivere qualcosa di inaspettato. Non si tratta più di “fare le valigie” per arrivare dove tutti vanno, ma di lasciarsi guidare dalla curiosità, dai sogni veri. È una rivoluzione silenziosa, che cambia il modo di concepire il viaggio. Da Booking.com emergono nove tendenze che raccontano questo cambiamento, fatto di sensazioni nuove, scelte su misura e tecnologia che non è più solo un supporto, ma un compagno di avventure.
Nel futuro prossimo, stupire amici e parenti con scelte fuori dal comune diventa un vero e proprio obiettivo. Il 36% di chi viaggia pensa sia più stimolante puntare su mete e attività che creino un “effetto sorpresa” per il proprio gruppo. Significa, per esempio, tornare con storie lontane dai soliti cliché: immaginate chi di solito frequenta ambienti chic mettersi alla prova con un trekking in montagna o in natura selvaggia. La reazione sui social o nei gruppi WhatsApp può essere sorprendente. È questa la novità: la vacanza non è più solo relax o scoperta, ma un racconto da condividere, un modo diverso e inatteso di mostrarsi. Viaggiare diventa un gioco con la propria identità.
Organizzare un viaggio con amici o famiglia non è mai una passeggiata. I gusti, le idee e soprattutto i conti in tasca possono creare tensioni. Dal sondaggio emerge che il 51% ha litigato per questioni di budget, mentre il 38% ha escluso qualcuno dal viaggio per motivi economici o di compatibilità. E anche i genitori fanno i conti: il 61% vorrebbe partire da solo, senza figli, per godersi un po’ di relax e libertà. Nonostante tutto, viaggiare in gruppo resta molto amato. Come confermano anche i Travel Trends di Skyscanner, l’esperienza collettiva mantiene il suo fascino, ma gestire soldi e aspettative diventa sempre più delicato. Così si aprono spazi a soluzioni più flessibili e personalizzate, per evitare discussioni e garantire viaggi condivisi senza compromessi.
Per l’81% dei viaggiatori, la scelta della destinazione dipende dalle emozioni che si vogliono vivere. Si cerca relax assoluto o adrenalina, leggerezza o nuova carica: l’aspetto emotivo conta più della mappa. Il 76% sarebbe interessato a usare strumenti tecnologici che suggeriscano mete in sintonia con il proprio umore. Tra i più giovani, come la Generazione Z, la disponibilità a condividere dati da smartphone o smartwatch per ricevere proposte personalizzate sale al 76%; tra i Baby Boomer scende al 36%. Questo cambiamento trasforma la vacanza in qualcosa di simile a una playlist musicale, dove al posto delle canzoni si alternano paesaggi, città e attività scelte in base a come ci si sente. La tecnologia diventa così una guida che suggerisce esperienze per nutrire corpo e mente.
L’all-inclusive non sparisce, ma cambia pelle. Il 67% dei viaggiatori dice che i nuovi stili di vita, dal benessere all’alimentazione, influenzano sempre più le scelte di viaggio. Il 66% vorrebbe pacchetti più flessibili, dove eliminare ciò che non interessa. Il 58% considera addirittura fondamentali le scelte alimentari per decidere destinazione o hotel. L’idea che guida questo trend è un lusso diverso: non più tutto incluso, ma poter selezionare solo quello che conta, rinunciando al superfluo. Una personalizzazione che permette di costruire viaggi su misura, più autentici e rispettosi dei propri bisogni.
Una sorpresa per il 2027 è il crescente interesse verso esperienze legate al paranormale. Il 65% dei viaggiatori è attratto da luoghi “infestati”, fenomeni invisibili o storie soprannaturali. Non è solo adrenalina o atmosfera da film horror, ma una curiosità profonda. Il 48% vorrebbe partecipare a eventi che promettono un contatto con chi non c’è più, mentre il 50% è interessato a iniziative che esplorano grandi misteri sull’esistenza o l’aldilà. In Italia molti borghi ed esperienze esoteriche stanno già attirando visitatori affascinati da questo turismo. Il paranormale diventa così una nuova frontiera, che mescola mistero, cultura e introspezione.
Il pensiero del ritorno a casa rovina il relax a molti. Il 58% ammette che l’ansia per la fine delle ferie rovina almeno un po’ le ultime ore, mentre il 38% porta il laptop per controllare mail o sbrigare pratiche. Per il 2027 l’intelligenza artificiale potrebbe diventare un alleato prezioso per smaltire la burocrazia da lontano. Il 64% sarebbe pronto a delegare compiti lavorativi durante la vacanza, il 43% si fiderebbe di un’AI per gestire mail e pratiche. Curioso il dato che vede il 44% disposto a usare l’AI per ricevere aggiornamenti fuori orario e prendersi così un giorno in più di pausa senza perdere informazioni importanti. Questa soluzione aiuterebbe a separare meglio tempo libero e lavoro, in un mondo sempre più connesso.
Anche il volo diventa momento per prendersi cura di corpo e mente. L’89% degli intervistati accetta voli lunghi pur di arrivare a destinazione più riposato e pronto a godersi la vacanza. Tra i servizi più richiesti ci sono menu speciali e consigli su come assumere caffeina per favorire il sonno a bordo , luci studiate per ridurre il jet lag e kit per la cura della pelle . Per il 24% sarebbe importante avere accesso ad aree silenziose e riservate agli adulti, dedicate al relax. Per molti l’aereo non è più solo un mezzo di trasporto, ma un ambiente dove iniziare a rigenerarsi.
Il turismo in solitaria prende una piega inaspettata: la voglia di incontrare persone attraverso attività sportive condivise. Il 66% di chi parte da solo racconta di aver stretto amicizie durature praticando trekking, corsa o altri sport di gruppo. Anche se si sceglie la solitudine, il senso di comunità resta importante. Escursioni e sport diventano momenti di condivisione spontanea, facilitando nuove conoscenze e creando gruppi temporanei con interessi comuni. L’esperienza personale si arricchisce così di legami che spesso continuano anche dopo il ritorno.
Un quarto dei viaggiatori vede nel viaggio un’occasione per migliorare la relazione di coppia. Il 47% pensa che un’esperienza insieme possa sostituire o affiancare la consulenza tradizionale. Attività condivise, come escursioni o laboratori, aiutano ad aprire il dialogo. L’81% sottolinea che un contesto fuori dalla routine aiuta ad affrontare temi delicati con più sensibilità. Il viaggio diventa così un momento concreto per lavorare sul rapporto, migliorare la comunicazione e riscoprire intimità, lontani dalla routine e dalle interferenze quotidiane. Un trend che aggiunge una nuova dimensione emotiva alle vacanze di oggi.
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