Per anni, Palazzo Barbantini-Koch a Ferrara è stato un segreto a vista: lo si poteva solo scorgere da fuori, o attraverso la finestra di una banca. Da giovedì 8 ottobre 2026, però, quel sipario si alza. Nel cuore pulsante di corso della Giovecca, le sue porte si spalancano finalmente al pubblico. Non più un edificio chiuso in sé stesso, ma un luogo vivo, che racconta cinque secoli di arte e storia. La banca lascia spazio a un nuovo polo culturale firmato La Galleria BPER, pronto a guidare visitatori in un percorso che unisce collezione permanente e mostra temporanea. Un salto nel passato, ma anche uno sguardo al futuro della città.
Palazzo Barbantini-Koch: da simbolo di solidità bancaria a cuore culturale di Ferrara
Costruito tra il 1907 e il 1910 su progetto dell’ingegnere Luigi Barbantini e sotto la guida dell’architetto Gaetano Koch, il palazzo fu inaugurato nel 1910 alla presenza di Vittorio Emanuele III. La sua funzione originaria era ospitare la Cassa di Risparmio di Ferrara in una sede che rispecchiasse l’importanza dell’istituto nella città. Con la sua struttura solida e i dettagli architettonici ricercati, è da sempre un punto di riferimento sul corso della Giovecca.
Dopo i lavori di restauro iniziati nel 2023, il palazzo si prepara a una nuova vita senza perdere la sua identità storica. Ora fa parte dei “Poli Culturali BPER”, una rete che unisce edifici storici del gruppo bancario in diverse città italiane, come Palazzo San Carlo a Modena e Palazzo Farinosi-Branconi a L’Aquila. L’obiettivo? Aprire al pubblico sedi e collezioni rimaste per anni chiuse, offrendo percorsi educativi e attività culturali.
Cinque secoli di arte ferrarese e emiliana racchiusi in un percorso permanente
Al piano nobile di Palazzo Barbantini-Koch è stata allestita la collezione permanente “Uno scrigno di storia. Arte a Ferrara tra passato e presente”. Qui, in 18 sale, si possono ammirare 135 opere tra dipinti, sculture, disegni e stampe che raccontano un viaggio dal Rinascimento ferrarese fino al Novecento.
Tra i nomi più noti ci sono Domenico Panetti, l’Ortolano, Garofalo e Girolamo da Carpi, protagonisti dell’arte ferrarese tra XV e XVI secolo. Si arriva poi al Novecento con opere di Gaetano Previati, Filippo de Pisis e Achille Funi, che mostrano l’evoluzione stilistica e culturale locale. Tra i pezzi più importanti spicca il “Ritratto del comandante Gabriele Tadino”, attribuito a Tiziano e datato 1538, proveniente dai depositi della Cassa di Risparmio.
L’allestimento non punta solo all’estetica, ma vuole anche far capire il contesto storico e culturale delle opere, offrendo spazi dedicati allo studio e alla formazione.
“Vanitas. Fiori e simboli”: la mostra temporanea tra arte e poesia
Da ottobre 2026 fino al 31 gennaio 2027, Palazzo Barbantini-Koch ospita “Vanitas. Fiori e simboli, da Hayez a Casorati”, una mostra curata da Fernando Mazzocca ed Elena Lissoni. Oltre quaranta opere raccontano il tema dei fiori come simbolo di bellezza, desiderio e fugacità, con pezzi che vanno dal Romanticismo al Simbolismo.
Artisti come Hayez, Segantini, Previati e Casorati guidano questo racconto visivo, usando colori e simboli per parlare della fragilità della vita. La mostra si arricchisce di versi di Leopardi, Manzoni e Pascoli, che accompagnano le opere con suggestioni letterarie. A completare l’esperienza, profumi ispirati al mondo floreale coinvolgono anche l’olfatto, regalando ai visitatori un percorso multisensoriale.
Orari, biglietti e attività: il nuovo punto di riferimento culturale a Ferrara
Il Polo culturale di Ferrara apre giovedì 8 ottobre 2026 con orari ben definiti. Il giovedì è aperto dalle 14 alle 19, mentre da venerdì a domenica si può visitare dalle 10 alle 19 senza interruzioni. Lunedì, martedì e mercoledì restano chiusi. L’ultimo ingresso è un’ora prima della chiusura.
I biglietti si comprano online sul sito ufficiale, scegliendo giorno e fascia oraria. Il prezzo intero è 10 euro, la riduzione 8 euro. Ma il Polo non è solo esposizioni: è anche un centro di ricerca e didattica, con laboratori, programmi formativi e spazi per lo studio, pensati per valorizzare la storia e la cultura della città.
Per chi abita a Ferrara o la visita, Palazzo Barbantini-Koch diventa così un motivo in più per scoprire un pezzo autentico del patrimonio artistico locale, restituendo nuova vita a uno spazio che guarda con entusiasmo al futuro.
