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Fortezza di Klis: il maestoso baluardo di pietra che domina la costa dalmata in Croazia

Redazione 26 Settembre 2026

A quasi 400 metri d’altezza, la fortezza di Klis si staglia imponente tra le montagne di Kozjak e Mosor, come un guardiano silenzioso della Dalmazia. Non è solo una vista spettacolare sulle isole dell’Adriatico a catturare lo sguardo: quelle mura scolpite nella roccia raccontano secoli di battaglie e di rotte commerciali, di popoli che si sono sfidati per il controllo di quel passaggio strategico tra mare e terraferma. Oggi, Klis è anche un volto noto agli appassionati di serie tv, trasformata in set per una delle saghe più amate. Ma dietro la sua fama moderna, si nasconde un passato di resistenze e conquiste che hanno plasmato l’anima della Dalmazia.

Klis: una fortezza che ha scritto la storia

L’uomo ha messo piede in queste zone già nel Neolitico recente, tra il 6000 e il 4500 a.C., grazie alla cultura impressa. Poi arrivarono i Dalmati, popolazione illirica, che scelsero queste alture per insediamenti fortificati, con lo scopo di controllare il passaggio tra costa e interno. Con i Romani fu costruito un presidio militare che doveva proteggere Salona, allora città chiave della regione. Nel tardo Impero Romano, il sito si chiamava Kleisa. Dopo la caduta dell’Impero d’Occidente, l’area passò sotto Bisanzio fino all’avanzata avaro-slava del 614, che segnò la perdita della fortezza e la distruzione di Salona.

Le prime prove scritte del controllo stabile risalgono all’852, quando la fortezza era tra i possedimenti del principe Trpimir, che ne fece un centro politico e militare croato. Rimase un punto cruciale anche ai tempi dell’invasione tatara, tanto che si dice ospitò il re Béla IV in fuga dall’Orda Mongola. Dal Quattrocento in poi, Klis si trovò al confine tra grandi potenze: l’Impero Ottomano, la Repubblica di Venezia e la monarchia asburgica. In quegli anni emersero gli Uscocchi, guerrieri esperti in rapide incursioni, guidati da Petar Kružić, che per oltre vent’anni resistette agli Ottomani. Nonostante una breve riconquista croata nel 1596, Klis rimase turca per 111 anni. Solo nel 1648, durante la guerra di Candia, passò ai veneziani, che la tennero fino al 1797. Dopo di loro, si alternarono francesi e asburgici.

Dentro la fortezza: porte, bastioni e segni di battaglie

Il percorso all’interno della fortezza segue una logica difensiva ben precisa, scandito da tre porte che separano aree sempre più militari. La prima, costruita dagli Austriaci negli anni Venti dell’Ottocento, sorge sul posto di un ingresso veneziano precedente. Oltrepassata, si arriva alla seconda porta, medievale ma più volte rimaneggiata nel tempo, e poi alla terza, che conserva origini medievali con rifacimenti veneziani dell’ultimo Settecento.

All’interno spicca la “Casa del Principe”, l’alloggio del provveditore costruito a metà Seicento su fondamenta antiche. Durante il periodo asburgico ospitò il comando militare della fortezza. Uno degli angoli più affascinanti è la chiesa di San Vito, che racconta la trasformazione da moschea ottomana a chiesa cristiana veneziana. Ancora oggi si vedono tracce degli interventi dopo il 1648, come l’iscrizione latina sopra l’ingresso, datata 1743.

Accanto alla chiesa si trova il bastione Bembo, la postazione principale per l’artiglieria. Risale al Seicento e sorge sul sito della vecchia torre del comandante Uscocco Kružić. Poco distante, un piccolo museo espone armi, armature e uniformi legate alla lunga storia di battaglie della fortezza. Spade, moschetti e ricostruzioni di abiti militari aiutano a immergersi in un passato segnato da lotte serrate e continui cambi di padrone.

Dalla cima del complesso, lo sguardo spazia su Split, la vasta piana e l’Adriatico aperto. Dopo aver percorso scale di pietra e cortili, si comprende il valore strategico di Klis: da qui si controllava una zona chiave per la Dalmazia costiera, guadagnandosi il soprannome di “Chiave della Dalmazia”. Non è solo storia: la fortezza è stata anche set di Game of Thrones, dove ha fatto da sfondo alla città di Meereen; una piccola esposizione nel sito ricorda quelle riprese con foto e oggetti.

Come arrivare a Klis e qualche dritta per la visita

Klis si trova a circa 11 chilometri da Split, sulle alture tra Kozjak e Mosor, a quasi 350 metri sul livello del mare, con il punto più alto che sfiora i 385 metri. Il modo più comodo per arrivarci è in auto, seguendo la strada che parte da Solin. Il parcheggio gratuito si trova alla base della fortezza, vicino all’ingresso principale.

Chi preferisce i mezzi pubblici può prendere gli autobus locali, linee 22 e 35, che partono dal terminal di Sukoišan a Split; la fermata è poco distante dalla fortezza. Nei mesi caldi, la bici elettrica è un’opzione valida, soprattutto per affrontare la salita ripida, difficile con una bici normale. La presenza di stazioni NextBike a Klis rende tutto più semplice.

Per visitare la fortezza servono almeno un’ora, anche un’ora e mezza se si vuole vedere tutto con calma. In estate il sole picchia duro e l’ombra scarseggia, quindi acqua e cappello sono d’obbligo. Le superfici sono irregolari e ci sono molti gradini, meglio indossare scarpe comode. Ogni angolo racconta qualcosa: dalle porte ai bastioni, fino ai panorami che parlano di mille anni di storia e battaglie in questa terra.

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