Quattrocentosedici progetti, più di trenta Paesi in gara, e l’Italia che si prende la scena. Ai City’scape Award 2026, il nostro Paese non si limita a partecipare: si impone. Dai waterfront ridisegnati con un tocco di modernità sostenibile, ai giardini storici recuperati con rispetto e cura, fino agli spazi sportivi che diventano veri e propri poli di comunità, i progetti italiani hanno mostrato una capacità rara. Quella di mettere insieme innovazione e tradizione, città e natura, in un equilibrio che parla al futuro senza rinnegare il passato. È una vittoria che racconta più di un semplice premio: è il segno di una visione urbana che sa guardare lontano.
Mobilità lenta e paesaggio: il successo di Bari Sardo in Ogliastra
Tra i progetti premiati spicca quello di Bari Sardo, in Ogliastra, dedicato alla mobilità lenta e alla riqualificazione della litoranea. Il progetto ha conquistato il terzo posto nella categoria Street Landscape & Slow Landscape. L’intervento copre quasi 14mila metri quadrati ed è pensato per ridurre il traffico sulla strada costiera, restituendo spazio al paesaggio marino. Ora la viabilità è a senso unico con limite di 30 km/h, mentre i percorsi pedonali sono stati nettamente separati dalla strada, per garantire sicurezza a chi cammina o va in bici.
Una scelta importante è stata spostare i parcheggi più lontano dalla pineta, così la strada dialoga meglio con la vegetazione mediterranea e il mare, creando un ambiente più naturale e accogliente anche per chi non usa l’auto. Sono stati installati pavimenti drenanti su quasi 9.500 metri quadrati, nuove panchine in granito, illuminazione efficiente e ampi spazi all’aperto per sport e giochi. Non sono mancati gli interventi sui sottoservizi, fondamentali per un risultato completo e funzionale. Questo progetto dimostra come si possa coniugare sicurezza, sostenibilità e bellezza in un’area costiera delicata e molto frequentata.
Ex aree industriali, nuova vita a Venezia e Milano
Nel campo del Drosscape, cioè la trasformazione di ex siti industriali in spazi verdi urbani, l’Italia si fa notare con due importanti riconoscimenti. Il primo premio è andato alla Spiaggia Urbana nel Parco di San Giuliano a Mestre, Venezia. Qui un’area industriale dismessa è stata trasformata in uno spazio verde vivace e multifunzionale, che favorisce la socialità e il contatto con la natura. La Spiaggia Urbana è oggi un esempio concreto di rigenerazione urbana sostenibile, che unisce recupero storico e innovazione paesaggistica.
Sul podio c’è anche Certosa Square a Milano, terzo posto ex aequo. Il progetto valorizza la memoria industriale integrandola con nuove aree verdi, senza cancellare il passato ma trasformandolo in una risorsa viva per il quartiere. Questi due successi confermano la capacità italiana di dare nuova vita agli spazi abbandonati, creando luoghi che guardano al futuro rispettando la storia.
I giardini storici italiani tornano a splendere
Tra le categorie più ricche di premi italiani c’è quella dedicata a parchi e giardini storici. Da nord a sud, tanti luoghi sono stati premiati per la cura e la valorizzazione di spazi carichi di storia e fascino. Tra i riconoscimenti, spiccano il Giardino Garzoni a Collodi, Pescia , con la sua eleganza barocca, e il giardino di Palazzo Pfanner a Lucca, apprezzato per l’armonia tra storia e natura.
Non meno importanti sono il Parco di Villa Maser a Treviso e il giardino di Villa Gamberaia a Settignano, Firenze, noti per il rispetto delle architetture originali e l’attenzione ai dettagli. Il Giardino Botanico della Villa Monastero di Varenna e il parco della Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo hanno messo in luce il valore scientifico e culturale delle specie coltivate. Infine, i giardini storici di Villa Miralfiore a Pesaro e il Parco del Palazzo Ducale a Sassuolo rappresentano tradizioni locali e maestosità storica.
Nel Sud Italia si sono distinti le Serre di Graefer nel Giardino Inglese della Reggia di Caserta e il Parco Paternò del Toscano – Il Giardino sulla Lava a Sant’Agata li Battiati, Catania, capaci di valorizzare paesaggi unici e contesti ambientali particolari. Questi progetti testimoniano l’impegno italiano nel mantenere vivi spazi storici con tecniche moderne e idee fresche.
Turismo e paesaggio: due progetti italiani in vetta
Nella categoria Tourism Landscape, dedicata al paesaggio turistico, due progetti italiani si sono aggiudicati un terzo posto ex aequo. Il primo riguarda un nuovo percorso di visita al sito paleontologico del Monte Zugna, a Trento. Qui il progetto mette insieme natura e turismo, offrendo ai visitatori la possibilità di scoprire importanti fossili senza danneggiare l’ambiente. Il lavoro ha puntato a un equilibrio delicato tra accessibilità e tutela, rendendo il sito più fruibile ma protetto.
L’altro intervento premiato è la riqualificazione del waterfront di Cesenatico Ponente, in provincia di Forlì-Cesena. Questa trasformazione ha ridato vita a un tratto di costa, migliorando l’accesso e creando spazi pubblici curati per passeggiate e attività all’aperto. Il progetto ha saputo mettere in sintonia mare, urbanistica e spazi pubblici, valorizzando le caratteristiche naturali per un turismo sostenibile. Entrambi gli interventi confermano la capacità italiana di progettare paesaggi che uniscono attrattività turistica e rispetto dell’ambiente, puntando a una fruizione consapevole e di qualità.
