Domenica 4 ottobre 2026, in Svizzera, trentaquattro castelli aprono le loro porte. Tra le colline e i laghi, mura antiche e torri imponenti diventano il palcoscenico di storie di viaggiatori, mercanti, nobili e pellegrini. Un invito a camminare lungo sentieri che raccontano secoli di spostamenti e incontri. L’evento, amatissimo da chi ama la storia e dalle famiglie in cerca di avventure, propone attività che trasformano la visita in un vero e proprio viaggio nel tempo. Il tema di quest’anno? “Viaggiare”.
Dietro le quinte della Giornata dei Castelli svizzeri
La prima domenica di ottobre è ormai sinonimo di Giornata dei Castelli in Svizzera. Dal 2026, la manifestazione coinvolge le tre regioni linguistiche del Paese, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico attraverso un ricco programma. A organizzare l’evento è l’Associazione dei Castelli svizzeri, che riunisce 32 castelli distribuiti tra i cantoni di Berna, Ticino, Svizzera francese e Svizzera tedesca. L’intento è chiaro: far uscire questi luoghi dalla loro immagine statica e trasformarli in spazi vivi, dove ogni sala, cortile o torre racconta storie di viaggi e incontri.
Ogni anno l’appuntamento richiama migliaia di visitatori con proposte adatte a tutte le età e interessi. Oltre alle visite guidate, si svolgono laboratori, spettacoli, dialoghi e percorsi tematici. L’idea è far emergere le storie che hanno attraversato la Svizzera, invitando a riflettere sul movimento di persone, idee e merci che hanno plasmato queste terre nel corso dei secoli.
I castelli da non perdere e gli itinerari consigliati
Tra le fortezze aperte spiccano alcune gemme che attirano turisti da ogni parte. Il Castello di Chillon, affacciato sul Lago di Ginevra, è senza dubbio uno dei più visitati, famoso per le sue stanze conservate con cura e l’atmosfera che trasuda storia. Non meno affascinanti sono i castelli di Gruyères, Thun, Lenzburg, Rapperswil e la fortezza di Bellinzona, patrimonio UNESCO per la sua imponente struttura difensiva.
Ma l’elenco comprende anche castelli meno conosciuti, sparsi in cantoni meno battuti dal turismo di massa, come quelli di Morges, Nyon, Prangins, Grandson e Yverdon. Questa varietà permette di costruire itinerari su misura, mescolando tappe classiche e scoperte più originali. Ogni castello propone un “programma di viaggio” diverso, che si adatta agli spazi e alle storie locali. Alcune fortezze offrono percorsi interattivi pensati per coinvolgere bambini e adulti nel tema del viaggio.
Le attività si concentrano su mostre temporanee, narrazioni teatrali, visite a tema e animazioni legate agli scambi culturali e ai movimenti storici. L’obiettivo è presentare i castelli come luoghi di passaggio e incontro, cambiando la percezione di queste antiche residenze.
“Viaggiare”: il filo rosso che unisce passato e presente
Il tema scelto per il 2026 vuole far riflettere sul viaggio non solo come spostamento fisico, ma come chiave per capire il ruolo storico di castelli e fortezze. Questi edifici non sono solo monumenti da ammirare: sono stati crocevia di eserciti, mercanti e pellegrini, ma anche centri di scambi culturali e sociali decisivi. La giornata riporta in vita la memoria di queste comunità e dei loro spostamenti.
“Viaggiare” diventa così anche un percorso dentro le mura, tra cortili, sale affrescate, torri e passaggi nascosti. In molti castelli si potrà accedere a zone normalmente chiuse al pubblico, valorizzando il senso di scoperta. Le visite a tema aiutano a mettere a fuoco episodi precisi legati al movimento: campagne militari, mercati itineranti, pellegrinaggi religiosi.
L’evento offre uno sguardo più profondo su ogni castello, raccontandone l’importanza strategica e sociale. Il tema invita anche a riflettere sulle vie di comunicazione storiche che hanno collegato la Svizzera al resto d’Europa. Le storie narrate nelle visite restituiscono un quadro completo e sfaccettato della funzione di queste fortezze nel corso dei secoli.
Tutto quello che serve sapere su orari, biglietti e prenotazioni
Non c’è un biglietto unico per accedere a tutti i castelli durante la giornata del 4 ottobre 2026. Ogni struttura decide orari, modalità di visita e prezzi in autonomia. Alcuni castelli offrono l’ingresso gratuito per l’occasione, altri applicano tariffe promozionali o mantengono i prezzi usuali.
È importante consultare in anticipo il programma ufficiale, disponibile online. Le schede di ogni castello indicano gli orari, le attività e se serve prenotare. Per esempio, il Castello di Grandson propone tariffe autunnali da 16 franchi per gli adulti e 8 franchi per i ragazzi, mentre a Spiez i prezzi sono di 12 franchi per gli adulti e 5 per i minori dai 6 ai 16 anni.
Alcune attività hanno posti limitati, quindi prenotare per tempo è consigliato per evitare sorprese e godersi al meglio la giornata. Questa apertura straordinaria è un’occasione preziosa per scoprire la Svizzera sotto una luce diversa, andando oltre la classica visita turistica.
