Skip to content
thesenseofwonder.it

thesenseofwonder.it

  • Viaggi
  • Notizie
  • Mondo
  • Personaggi
  • Home
  • 2026
  • Settembre
  • 19
  • Črno jezero, il Lago Nero nascosto tra gli abeti rossi del Pohorje in Slovenia: un tesoro naturale da scoprire
  • Viaggi

Črno jezero, il Lago Nero nascosto tra gli abeti rossi del Pohorje in Slovenia: un tesoro naturale da scoprire

Redazione 19 Settembre 2026

A 1.200 metri di quota, tra i silenziosi abeti rossi del Pohorje, si cela un lago che sembra un’ombra d’inchiostro: il Črno jezero, il “lago nero”. La sua acqua scura, quasi misteriosa, riflette un ambiente fitto di boschi e torbiere, dove muschi e terreni umidi raccontano storie antiche. Non è solo un fenomeno naturale: quel bacino, nato a metà Ottocento grazie a un intervento umano, è oggi un ecosistema fragile e prezioso, abitato da piante rare e creature discrete. Il sentiero che conduce al lago si snoda su passerelle sospese, attraversando paludi e ambienti insoliti, offrendo un’esperienza lontana dal classico trekking alpino. Qui, natura e storia si intrecciano, regalando un viaggio tra paesaggi di contrasti, rifugi nascosti e tracce del passato.

Un lago nato dall’uomo ma dominato dalla natura

Dietro quell’aspetto selvaggio, il Črno jezero è in realtà un bacino creato dall’uomo circa 150 anni fa. La sua nascita è legata a un’opera di sbarramento sul torrente Črnava, voluta dal conte Windischgraetz, proprietario di vaste foreste del Pohorje. L’obiettivo era semplice e pratico: accumulare acqua per facilitare il trasporto del legname verso le valli sottostanti. In un’epoca in cui l’economia locale ruotava intorno al legno, il sistema idraulico era la soluzione più efficace e diffusa. La diga trasformò così una palude naturale in un invaso utile. Col tempo però la natura ha ripreso il sopravvento. Sul fondo si è accumulato uno spesso strato di materiale organico, risultato della decomposizione di piante e piccoli animali. Questo limo scuro è ciò che dà al lago la sua tipica tonalità nera, che però nasconde acque limpide, soprattutto nelle giornate di sole. Il lago si estende su circa 50 ettari, ed è il più grande del Pohorje. Intorno a lui si sviluppa una torbiera alta particolare, alimentata quasi solo dalla pioggia. Qui crescono muschi di torba capaci di trattenere molta acqua, insieme a una vegetazione tipica, come gli abeti rossi e altre specie adattate al terreno saturo. Questo insieme crea un mosaico ecologico importante, protetto come riserva e monumento naturale per salvaguardare biodiversità ed equilibrio. La tutela riguarda sia le piante sia gli animali tipici delle torbiere e delle zone umide. Il sito è dunque una testimonianza preziosa del legame tra attività umane e processi naturali, dove storia, geografia ed ecologia si intrecciano.

A piedi tra passerelle e boschi: il percorso per scoprire il lago e le sue storie

La visita al Črno jezero parte di solito dal Dom na Osankarici, un rifugio a circa 1.192 metri, punto di riferimento per escursionisti e amanti della natura. Da qui parte un sentiero breve, meno di un chilometro, con dislivello contenuto, che in 25-30 minuti porta al lago. Il percorso è facile, adatto anche a chi ha poco tempo, e offre un’immersione nel paesaggio umido e suggestivo. Si cammina prima nel bosco, superando tratti con gradini in legno, poi si arriva su passerelle che attraversano le paludi, per non danneggiare l’ecosistema fragile sotto i piedi. Camminare lì dà la sensazione di muoversi in una radura silenziosa, dove il gioco di luci tra gli alberi crea un’atmosfera quasi magica. Una volta arrivati alla riva, qualche panchina invita a fermarsi, a guardare quella superficie scura che riflette il cielo e la vegetazione come uno specchio naturale. L’acqua, trasparente ma scura, offre scorci fotografici intensi, specialmente nelle giornate serene. Da qui si possono seguire sentieri che collegano il Črno jezero ad altre mete della zona. Una direzione porta a Trije kralji, nota località per attività estive e invernali. Il cammino attraversa il bosco, passa accanto alla croce di Urška e arriva alla chiesa dei Santi Re Magi. All’esterno semplice, dentro conserva tre altari che rendono omaggio ai Santi Re Magi, a San Francesco Saverio e a Santa Lucia, un piccolo gioiello di arte sacra locale. Un’altra escursione, più impegnativa, conduce alla cascata Šumik, una delle attrazioni più amate del Pohorje. Questo percorso richiede attenzione, soprattutto se il terreno è bagnato o il tempo instabile. Nei pressi del Dom na Osankarici c’è anche un museo dedicato ai partigiani del Battaglione del Pohorje, protagonisti della Resistenza durante la Seconda Guerra mondiale. A una mezz’ora a piedi, nel bosco, si trova il luogo chiamato “3 chiodi”, teatro di uno scontro decisivo nel 1943. Per le famiglie, il tratto tra il rifugio e il lago è arricchito da pannelli informativi che raccontano la biodiversità, i processi naturali e le specie animali della zona, rendendo la passeggiata istruttiva e piacevole anche per i più piccoli.

Come arrivare al Črno jezero e consigli per la visita

Il Črno jezero si trova nel massiccio del Pohorje, nel nord-est della Slovenia, tra Ostankarica e Veliki vrh, a circa 1.200 metri di quota. Il punto più comodo per raggiungerlo è il Dom na Osankarici, facilmente accessibile in auto da Maribor e dai paesi vicini. Da Maribor si prende la strada verso Hoče e Areh, passando vicino alla Ruška koča, poi si prosegue su sterrato per circa sei chilometri fino alla deviazione per Osankarica. In tutto sono circa 38 chilometri. In alternativa, sempre da Maribor, si può passare per Selnica ob Dravi, Ruše e Smolnik, attraversando boschi e arrivando a un bivio vicino al parcheggio della cascata Šumik; da lì, seguendo le indicazioni, si raggiunge Osankarica in circa 5 chilometri, per un totale di 37 chilometri. Chi parte da Slovenska Bistrica può arrivare a Trije kralji e poi al Dom na Osankarici in circa 22 chilometri. Da Trije kralji si può anche partire a piedi per un’escursione di circa 4 chilometri e un’ora, con un dislivello maggiore rispetto al percorso breve da Osankarica. Per chi cerca una sfida più impegnativa, da Oplotnica parte un sentiero di 9,2 chilometri, con un dislivello vicino ai 950 metri, che richiede circa 3 ore. Questo itinerario offre un’immersione completa nel Pohorje, tra boschi e panorami ampi. Chi visita il Črno jezero ha quindi diverse opzioni, dai percorsi facili e adatti alle famiglie, fino a cammini più duri per escursionisti esperti. Il terreno e il meteo possono influire sulla preparazione necessaria, specie nei periodi più umidi o in inverno. Gli accessi sono ben segnalati, e il Dom na Osankarici resta un punto di appoggio prezioso per organizzare la visita e godersi la natura senza troppa fatica.

Continue Reading

Previous: Salona: l’antica capitale romana della Dalmazia dove combattevano i gladiatori

Articoli recenti

  • Črno jezero, il Lago Nero nascosto tra gli abeti rossi del Pohorje in Slovenia: un tesoro naturale da scoprire
  • Salona: l’antica capitale romana della Dalmazia dove combattevano i gladiatori
  • Le Piramidi di Rozhen in Bulgaria: la straordinaria cattedrale di pietra scolpita dal vento
  • Salona, l’antica capitale romana della Dalmazia dove i gladiatori sfidavano il destino
  • Itinerario enogastronomico in Veneto: 3 giorni tra vini, borghi e colline della Strada del Prosecco
Copyright © All rights reserved.