Sabato 3 e domenica 4 ottobre, le porte di castelli e dimore storiche del Friuli Venezia Giulia si spalancano come mai prima d’ora. Per due giorni, chiunque potrà varcare soglie solitamente chiuse al pubblico, camminare tra antichi muri e attraversare parchi nascosti. Dal cuore delle montagne fino alla costa, questo viaggio sorprende per la varietà e la ricchezza di un territorio che non smette mai di raccontare storie. L’edizione 2026 aggiunge nuovi tesori da scoprire, invitando a perdersi in un patrimonio di arte e memoria.
La grande novità di quest’anno è il Castello di Valvasone, che apre le sue porte al pubblico per la prima volta in questa manifestazione. Nel cuore del borgo omonimo, il maniero risale al XIII secolo e rappresenta il nucleo originario attorno a cui si è sviluppato il paese. Fu prima proprietà della famiglia Valvasone, poi passò ai Cuccagna di Spilimbergo nel 1293, mantenendo un ruolo centrale nella storia locale.
Le sue mura hanno ospitato personaggi illustri come papa Gregorio XII nel 1409, papa Pio VI nel 1782 e Napoleone Bonaparte nel 1797. I recenti restauri hanno riportato alla luce ambienti di grande valore artistico e architettonico. Durante le giornate di ottobre si potranno visitare il Teatrino Settecentesco con affreschi dedicati alle opere del conte Erasmo di Valvasone, le sale con affreschi trecenteschi che raccontano la lunga vita del castello e l’Oratorio dell’Immacolata ai piani superiori, con stucchi barocchi realizzati da Bernardino Barelio nel XVII e XVIII secolo. Un patrimonio che affascina e racconta secoli di storia, reso ancora più vivo grazie al lavoro di conservazione svolto in questi anni.
La provincia di Udine conferma il suo ruolo di protagonista con ben dodici castelli e dimore storiche aperte ai visitatori. Tra le più importanti ci sono il Castello di Strassoldo di Sotto e quello di Strassoldo di Sopra, splendidi esempi di architettura nobiliare regionale. Da non perdere anche la Tenuta di Monastero – Villa Ritter de Záhony ad Aquileia, insieme al Castello di Flambruzzo e alla Casaforte di Bergum a Remanzacco.
Il tour prosegue verso nord con il Castello di Ahrensperg a Pulfero e il Castello di Villalta a Fagagna, per poi scendere verso Palazzo Romano a Manzano e Palazzo Steffaneo Roncato a Crauglio di San Vito al Torre. Si aggiungono il Castello di Susans a Majano, il Castello di Colloredo di Monte Albano e la Casaforte La Brunelde a Fagagna, ciascuno con caratteristiche uniche che raccontano la vita e il potere della nobiltà friulana. Tra mura, torri e stanze, si scopre un pezzo di storia che parla di secoli vissuti.
Anche nelle altre province si apre un ventaglio di possibilità per gli appassionati. A Pordenone, quattro castelli partecipano a Castelli Aperti FVG 2026: il Castello di Cordovado, Palazzo Panigai Ovio a Pravisdomini, il Castello di Spilimbergo e, come già detto, il Castello di Valvasone.
In provincia di Gorizia, la Rocca di Monfalcone domina il paesaggio costiero con la sua struttura imponente, testimone di secoli di storia militare. Sul fronte marittimo, a Trieste, il Castello di Muggia offre la possibilità di visitare una residenza storica affacciata sul mare, immersa in un contesto che unisce bellezze paesaggistiche e suggestioni storiche.
Questa varietà di luoghi copre un ampio spettro di ambientazioni, dai fortilizi di montagna ai palazzi nobiliari di pianura fino ai manieri sul mare, offrendo così uno sguardo completo e approfondito sul patrimonio storico del Friuli Venezia Giulia.
Le modalità di visita cambiano a seconda dei castelli. Alcuni richiedono la prenotazione obbligatoria, come la Tenuta di Monastero – Villa Ritter de Záhony, il Castello di Spilimbergo e il Castello di Colloredo di Monte Albano. Altri, come la Rocca di Monfalcone, Palazzo Romano e il Castello di Valvasone, consigliano di prenotare per evitare disagi. Per le restanti dimore la prenotazione non è necessaria.
Il prezzo del biglietto varia tra i 7 e i 10 euro, a seconda delle attività offerte e della struttura visitata. L’ingresso per i bambini da 7 a 12 anni costa 3,50 euro, mentre i più piccoli fino a 6 anni entrano gratis. Tariffe pensate per facilitare la partecipazione delle famiglie e avvicinare i più giovani al patrimonio locale.
Sul fronte dell’accessibilità, il Castello di Cordovado, Palazzo Romano, Palazzo Steffaneo Roncato, il Castello di Susans e il Castello di Valvasone sono attrezzati per accogliere visitatori con disabilità. Molte dimore permettono l’ingresso anche agli animali domestici, con aperture dedicate alla Rocca di Monfalcone e ad altri castelli, garantendo così un’esperienza inclusiva e comoda per tutti.
Il programma completo con orari e modalità di visita è disponibile sul sito ufficiale del Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, per organizzare al meglio una due giorni tra questi tesori nascosti.
Sono bastate poche ore di silenzio per far sperare in un cambiamento, ma la tregua…
In Sicilia, l’autunno svela un volto tutto nuovo. I fichi d’india, tinti di rosso, maturano…
A Parigi, il 15 settembre, l’annuncio ha scosso il mondo dell’ospitalità: tra i primi cinque…
Procida ha conquistato il titolo di regina delle bellezze italiane, secondo l’indice stilato da SIXT.…
A 85 metri sopra una gola profonda, il Charles Kuonen Suspension Bridge sfida il coraggio…
La strada da Ponte di Legno al Passo del Tonale si apre con un colpo…