Il 23 agosto 2026, in Piemonte, antichi castelli riaprono i battenti per svelare i loro segreti. Non si tratta di un evento qualunque: queste dimore storiche, incastonate tra vallate e colline, spalancano le porte per tutta la giornata. Dopo l’appuntamento del 2 agosto, è un’altra occasione preziosa per camminare tra mura che raccontano secoli di storie e misteri. Se vi trovate da quelle parti, una domenica così non si lascia certo sfuggire, soprattutto per chi ama immergersi nella cultura e nell’arte.
Torino: castelli da nobiltà e set televisivi
Nel torinese spiccano due castelli che sono veri simboli della nobiltà piemontese. Il Castello di Agliè, noto anche come Villa Il Meleto, sarà aperto dalle 9 alle 19 con una breve pausa a metà giornata. A un’ora da Torino, questa residenza non è famosa solo per gli interni eleganti e il grande parco, ma anche perché è stata location della serie tv “Elisa di Rivombrosa”. Gli affreschi e gli ampi saloni trasportano subito in un’altra epoca. Il biglietto costa 8 euro, un prezzo contenuto per un’esperienza di questo tipo.
A poca distanza, nel parco monumentale, si trova il Castello di Masino a Caravino. Questo castello, appartenuto per secoli alla famiglia Valperga di Masino, conserva una storia millenaria. Al suo interno si trovano saloni affrescati, arredi d’epoca e giardini curati. Aperto dalle 10 alle 18, fa parte del Fondo Ambiente Italiano: il biglietto costa 15 euro, mentre i soci FAI entrano gratis. In entrambi i castelli si respira il peso del passato, raccontato pietra dopo pietra.
Astigiano: torri e castelli con vista sulle colline
Nel cuore delle colline astigiane, domenica 23 agosto si potranno visitare alcune fortezze di grande valore storico. A Castagnole delle Lanze è aperta la Torre del Conte Ballada di Saint Robert, costruita nel 1878. La visita è possibile dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. Il biglietto base costa 3 euro, ma chi vuole accompagnare la salita con un calice di vino pagherà 8 euro. Qui storia, tradizione e paesaggio si intrecciano.
Al Castello di Castelnuovo Calcea, invece, si entra gratis. Risalente al 1154 e fondato dai marchesi d’Incisa, oggi restano solo bastioni e una torre di avvistamento. Le pietre raccontano gli incendi e le guerre che hanno segnato la sua storia, soprattutto nel XVII secolo. Le visite sono libere dalle 10 alle 19.
Per chi cerca un castello che ricordi l’eleganza francese, c’è il Castello di Costigliole d’Asti , nato nel Cinquecento e rimaneggiato nell’Ottocento. Aperto al mattino e nel pomeriggio, il biglietto costa 5 euro. La Torre medievale di San Giorgio Scarampi, invece, apre gratuitamente dalle 9 alle 19, regalando una vista spettacolare su un borgo dal passato militare.
Cuneo: tra vini pregiati e fortezze storiche
In provincia di Cuneo, la memoria delle Langhe e del Monregalese si conserva in castelli e musei immersi in paesaggi unici. A Barolo c’è il Castello Falletti, oggi sede del WIMU Wine Museum, aperto dalle 10.30 alle 19. Qui si racconta la storia del vino e come un castello militare si sia trasformato in museo. Il biglietto costa 9 euro.
Il Castello Reale di Govone, parte delle Residenze Sabaude UNESCO, apre dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18 con ingresso a 8 euro. È un simbolo della storia sabauda e del suo peso sul territorio. A Fossano il Castello dei Principi d’Acaja offre tour guidati ogni ora: nato nel Trecento, è passato da residenza a biblioteca civica. Il biglietto è 5 euro.
A Roddi si susseguono visite guidate dalle 10.30 fino al tardo pomeriggio in un castello con decorazioni del Tre e Quattrocento, ingresso 6 euro. Il Castello di Serralunga d’Alba, fortezza trecentesca che domina le Langhe, è un esempio unico in Italia di donjon francese. Aperto con visite guidate a 6 euro. Da non perdere il Castello della Manta, Bene del FAI, celebre per la Sala Baronale con affreschi tardogotici ispirati ai romanzi cavallereschi: ingresso 11 euro, gratis per i soci FAI.
Durante la giornata si possono visitare anche musei a Alba, Bra, Dronero, Magliano Alfieri, Mombasiglio e Cherasco. Palazzo Salmatoris a Cherasco ripercorre momenti importanti come la pace del 1631 e la presenza napoleonica. A Saluzzo e Savigliano aprono case storiche, torri e pinacoteche, con orari e tariffe variabili. A Priero e Corneliano d’Alba sono invece previste visite guidate su prenotazione.
Alessandria: tra castelli, musei e storie di roccaforti
Nella provincia di Alessandria si concentra buona parte dell’offerta culturale del 23 agosto. Il Castello dei Paleologi di Acqui Terme, sede del Museo Archeologico Civico, apre dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19, ingresso 4 euro. Costruito nell’XI secolo, ha ospitato nobili ecclesiastici e ha svolto funzione militare.
A Castelnuovo Scrivia si visita il Castello dei Torriani e dei Bandello, dove si possono ammirare resti di mura medievali e una torre merlata alta quasi 40 metri. La Torre del Castello di Trisobbio apre su prenotazione nel tardo pomeriggio, biglietto 2 euro; l’edificio principale oggi è un hotel e ristorante.
Ad Acqui Terme si segnala anche Villa Ottolenghi Wedekind, edificio di inizio Novecento costruito da una coppia nobile: visite guidate su prenotazione, biglietto 15 euro. Ad Alfiano Natta la Tenuta Castello di Razzano offre il Museo Artevino e la cantina storica, visitabili nel pomeriggio a 8 euro. Alcuni borghi del Monferrato, come Ozzano e Rosignano Monferrato, propongono tour guidati, spesso in infernot sotterranei riconosciuti dall’UNESCO.
Tra le aperture culturali anche la Gipsoteca Giulio Monteverde a Bistagno, il Museo d’Arte Sacra a Cassine e la Fondazione Elisabeth de Rothschild a Rivalta Bormida, quest’ultima con visite guidate su prenotazione.
Novara e Biella: castelli e tesori nascosti
In provincia di Novara ci sono castelli meno conosciuti ma altrettanto affascinanti. Il Castello dal Pozzo di Oleggio Castello domina il paesaggio sulle rive del Lago Maggiore. Con radici che affondano nel IX secolo e origini romane, offre tour esclusivi su prenotazione a 15 euro. Casa Calderara a Vacciago di Ameno, dimora rinascimentale della fine del Cinquecento, è oggi casa-museo d’arte contemporanea: ingresso libero o visite guidate su appuntamento.
Il Castello di Vinzaglio, del XIII secolo e restaurato nel XIX da una famiglia aristocratica, apre su prenotazione per mostrare resti medievali e la struttura rinascimentale.
A Biella spiccano Palazzo Gromo Losa e Palazzo La Marmora, quest’ultimo visitabile nel pomeriggio con biglietto da 10 euro. Il Ricetto di Candelo, complesso fortificato con 200 edifici medievali, è aperto gratuitamente. Villa Flecchia a Magnano ospita la Collezione Enrico, con dipinti tra Ottocento e Novecento: visite guidate con biglietto da 8 euro.
Il 23 agosto 2026 il Piemonte offre un ventaglio variegato di esperienze. I castelli mostrano tutta la loro ricchezza architettonica, storica e culturale. Sono luoghi dove il passato rivive e la geografia si tinge di arte, natura e tradizione. Un’occasione concreta per toccare con mano il patrimonio piemontese in tutta la sua bellezza.
