Tra le strade polverose di una borgata italiana e i colori vividi delle coste di Minorca, si svolge la nuova avventura della famiglia Delle Fave. Non è solo una commedia: è un viaggio che intreccia paesaggi e storie, dove ogni angolo racconta qualcosa. Il 12 agosto 2026, su Canale 5, il pubblico ha potuto scoprire come Giovanni Bognetti, insieme a De Sica e Finocchiaro, abbia trasformato luoghi comuni in protagonisti, facendo pulsare la trama grazie a piazze, spiagge e antiche mura. Qui, tra Italia e Spagna, il territorio diventa più di uno sfondo: è il cuore pulsante della narrazione.
La famiglia Delle Fave e la missione a Minorca: piani, tensioni e colpi di scena
La famiglia Delle Fave torna sullo schermo dopo “Natale a tutti i costi”, alle prese con una nuova vicenda intricata. Al centro della storia c’è nonna Giuliana, decisa a sposare Nunzio, un uomo dal passato poco chiaro, mosso più dall’eredità che da altro, con l’idea di scappare in Sud America. Anna, la nipote, si oppone con decisione a questo matrimonio e mette in atto un piano drastico: eliminare Nunzio nei giorni che precedono le nozze. Per farlo, riunisce tutta la famiglia, con il marito Carlo e i figli, e organizza il trasferimento a Minorca, che diventa la cornice principale della vicenda.
L’isola spagnola si trasforma in teatro di tensioni familiari, con momenti di attrito stemperati da battute e situazioni comiche. I conflitti e le riconciliazioni si intrecciano in scenari pittoreschi, che restituiscono il cuore fragile e prezioso della famiglia. La commedia non è solo una successione di eventi, ma una riflessione leggera su legami, identità e spazi vissuti.
Dal Lazio alla Toscana: l’Italia che si fa set e protagonista
Il racconto non resta confinato a Minorca. Un ruolo importante lo giocano anche diverse location italiane, tra Lazio e Toscana, che danno spessore e autenticità alla storia. A Roma, per esempio, la scena della tavolata familiare in cui nonna Giuliana annuncia il matrimonio si svolge con lo sfondo delle cupole capitoline, viste da scorci panoramici che rendono la capitale parte viva del racconto.
A Ciampino, il Villaggio di Villa Fiorita diventa la casa della famiglia Delle Fave: un complesso di villette immerse nel verde, molto ambito nel mercato immobiliare, che si trasforma in rifugio e base delle vicende. Attorno a Fiumicino, invece, si riconoscono dettagli familiari agli abitanti: aree di autonoleggio e strutture aeroportuali che aggiungono realismo alla narrazione.
Non mancano paesaggi naturali: a Monte Gelato, nel comune di Mazzano Romano, le cascate sul fiume Treja fanno da sfondo a un momento cruciale, quando Nunzio rischia un avvelenamento. Qui, tra resti di torri medievali e antichi mulini, si respira un’atmosfera autentica e suggestiva. Questo angolo verde a pochi chilometri da Roma è un’oasi di pace molto apprezzata dai cittadini.
La Toscana entra invece in scena con la Maremma grossetana. Villa Talamo a Fonteblanda, antico monastero oggi trasformato in struttura di lusso con vista sull’Isola del Giglio, diventa la dimora minorchina affittata dai protagonisti per il matrimonio. La scelta di questa location sottolinea l’eleganza e la cura della produzione.
La costa dell’Argentario, con i suoi paesaggi marini unici, si mostra attraverso riprese esterne che esaltano panorami mozzafiato e scorci caratteristici, offrendo al film un respiro ampio e suggestivo. Qui il mare si alterna a coste rocciose e natura selvaggia, un quadro perfetto per l’atmosfera della storia.
Minorca tra storia e natura: Ciutadella e dintorni diventano il cuore del film
La vecchia capitale di Minorca, Ciutadella de Menorca, è la vera protagonista sull’isola. Le vie del centro storico, con la fusione tra architettura araba e medievale, creano l’atmosfera unica che permea il film. I vicoli stretti e caratteristici si vedono in molte scene, dando al racconto autenticità e un fascino mediterraneo genuino.
Un luogo simbolo è la Escuela Municipal de Música y Artes Escénicas, in Plaça de la Catedral, che ospita l’atelier dove nonna Giuliana sceglie l’abito da sposa. A pochi passi si staglia la Cattedrale di Santa Maria, un gioiello gotico-catalano con tocchi barocchi, uno dei monumenti più noti di Ciutadella. Questo scenario arricchisce la storia con un tocco culturale e storico riconoscibile.
Appena fuori dal centro, le Pedreres de s’Hostal – vecchie cave di pietra ormai abbandonate e trasformate in spazio culturale – offrono una location suggestiva. Qui si svolgono mostre, concerti e spettacoli, e il loro aspetto labirintico aggiunge mistero e originalità alle scene.
Infine, il Faro di Cavalleria, nella zona di Es Mercadal, chiude il cerchio. Raggiungibile con un sentiero panoramico tortuoso, regala paesaggi spettacolari, soprattutto al tramonto. Le riprese qui accentuano il senso di isolamento e la magia dell’isola, dando un tono riflessivo al racconto.
Son Bou: il finale tra natura e atmosfera mediterranea
Il gran finale della commedia si svolge sulla spiaggia di Son Bou, nel sud di Minorca. Nota per il mare cristallino e le strutture in grado di accogliere molti visitatori senza snaturarsi, la spiaggia si trova vicino a un’area protetta di grande valore ecologico.
Questo angolo di natura incontaminata offre un mix perfetto di relax e biodiversità, che incornicia la chiusura del film con un’atmosfera positiva e rassicurante. Le immagini della Platja di Son Bou contribuiscono a lasciare allo spettatore una sensazione di armonia tra uomo e ambiente, sottolineando la scelta di location che valorizzano la cultura locale e il turismo sostenibile.
“Ricchi a tutti i costi” usa i luoghi come veri protagonisti, intrecciando storie personali a territori reali e suggestivi. Le ambientazioni italiane si legano idealmente a quelle di Minorca, creando un ponte tra culture diverse e accompagnando lo spettatore in un viaggio fatto di colori, dettagli e atmosfere autentiche.
