Categories: Viaggi

Hokum: le inquietanti location tra deserti e ville storiche del nuovo horror di Damian McCarthy

Nel cuore dell’estate 2026, le sale italiane accoglieranno un horror che non si limita a spaventare, ma scava nelle profondità dell’animo umano. Damian McCarthy firma un film dove i legami familiari si intrecciano con fantasmi del passato, tra tensione palpabile e atmosfere da incubo. Protagonista è uno scrittore di racconti horror, segnato da ricordi dolorosi, che si trova a confrontarsi con luoghi tanto affascinanti quanto inquietanti: il deserto e la brughiera irlandese. Fin dai primi minuti, lo spettatore è immerso in un’atmosfera densa di mistero, fatta di solitudine e minacce nascoste. Realtà e mito si fondono, mantenendo viva la suspense e la paura fino all’ultimo fotogramma.

Tra passato e presenze oscure: la trama

Adam Scott interpreta lo scrittore protagonista, alle prese con una crisi profonda che lo spinge a tornare sui luoghi legati alla sua famiglia. Dopo anni dalla morte dei genitori, decide di spargere le loro ceneri in Irlanda, vicino a una sequoia immortalata in una vecchia foto di famiglia. Prenota così una stanza in un piccolo albergo, proprio nella stessa suite dove i genitori avevano trascorso la luna di miele.

Appena arriva, capisce subito di essere l’unico ospite in quella struttura isolata. Le sue speranze di pace svaniscono presto: gli abitanti del posto raccontano storie inquietanti, tra cui quella di una strega rifugiata proprio nella suite dove lui soggiorna. Non passano molti giorni prima che inizino a succedere cose strane. Fenomeni inspiegabili e presenze minacciose avvolgono l’albergo in un’atmosfera oscura, costringendo il protagonista a confrontarsi con i suoi demoni interiori e con entità che sembrano uscite dalle pagine dei suoi libri.

Damian McCarthy, autore e regista della pellicola, mette al centro la fragilità umana schiacciata da un passato ingombrante. Solitudine, dolore e paura di ciò che non si conosce diventano il terreno su cui si innesta una suspense crescente, con un mix di elementi classici e tocchi originali.

Un’atmosfera che avvolge: la regia di McCarthy

McCarthy punta su una regia che immerge lo spettatore in un’atmosfera rarefatta, dove ogni particolare conta. Le scene giocano con luci soffuse e ombre lunghe, richiamando l’horror tradizionale ma con uno sguardo moderno. Le ambientazioni non sono solo sfondo, ma parte integrante della storia.

Il senso di isolamento è accentuato da location reali, immerse in una natura selvaggia e misteriosa. Gli interni sono curati nei dettagli, richiamando un passato carico di memorie nascoste. Colori, suoni e fotografia lavorano insieme per far sentire lo spettatore dentro un mondo dove realtà e incubo si sfiorano continuamente.

La tensione cresce lentamente e senza forzature, senza ricorrere a effetti speciali esagerati o colpi di scena gratuiti. L’horror nasce dal rapporto tra uomo e ambiente, da storie che si sedimentano nel tempo e si manifestano in modi imprevedibili.

Il deserto di Al Ain: un’ambientazione fuori dal comune

Non tutto il film si svolge in Irlanda. Alcune scene chiave sono state girate nel deserto di Al Ain, negli Emirati Arabi Uniti. Qui le dune di sabbia dorata si perdono all’orizzonte, punteggiate da oasi lussureggianti che creano un contrasto suggestivo.

Le riprese sono state possibili grazie al supporto della Abu Dhabi Film Commission e della Creative Media Authority Abu Dhabi. Il set si è sviluppato attorno al Jebel Hafit Desert Park, un’area archeologica con tombe antichissime, che aggiunge un alone di mistero e antichità alle scene.

Con oltre 147mila palme da dattero e i tradizionali canali d’acqua falaj, il deserto di Al Ain ha un fascino senza tempo e una forza visiva che amplifica gli elementi inquietanti del film. Gli spazi aperti e il senso di isolamento riflettono la solitudine del protagonista, che si confronta con una natura enigmatica e implacabile.

West Cork, Irlanda: teatro di mistero e inquietudine

Il resto delle riprese si è svolto nel West Cork, zona irlandese nota per la sua natura aspra e selvaggia. Spiagge deserte, colline brulle e piccoli villaggi rurali creano una cornice perfetta per una storia carica di suspense.

Il regista ha sfruttato le caratteristiche di questa terra ricca di leggende e memorie antiche. Tra i set più importanti c’è il Caha Pass, un sentiero montano lungo quasi trenta chilometri, scavato a mano e situato a oltre trecento metri di altezza. Da qui si godono panorami mozzafiato sulla Baia di Bantry e sulle montagne vicine. L’aspetto scarno ma maestoso del passo trasmette l’idea di un luogo fuori dal tempo.

Anche la foresta di Castlefreke, che si affaccia sui resti di un antico castello, è stata scelta per il suo valore evocativo. Questo spazio verde, amato da chi cerca tranquillità e natura, diventa nel film un luogo simbolico dove realtà e immaginazione si mescolano, offrendo al protagonista una breve tregua prima che la tensione riprenda a salire.

Interni di pregio: Liss Ard Estate e Bantry House

Per gli interni, McCarthy ha scelto location di prestigio, perfette per l’atmosfera raffinata del racconto. Il Liss Ard Estate, una storica proprietà immersa nel verde, offre spazi eleganti, un lago privato e giardini curati. Tra le opere d’arte presenti spiccano quelle di James Turrell, che aggiungono una dimensione contemplativa agli ambienti.

Un altro luogo chiave è Bantry House, dimora storica affacciata sulla Baia di Bantry, celebre per i suoi giardini all’italiana. Questa residenza impreziosisce le scene con scorci sontuosi e contribuisce a dare un senso di tempo sospeso agli eventi. Casa e giardini diventano così parte di una storia che intreccia mistero personale e ambientazione emotivamente densa.

Grazie a queste scelte, il film si distingue per una qualità visiva elevata, che unisce fascino storico e profondità psicologica, costruendo un horror solido e attuale.

Redazione

Recent Posts

Our Sticky Love su Netflix: le suggestive location che raccontano la Corea del Sud romantica del nuovo k-drama

Il 7 agosto 2026, Netflix lancia un k-drama che già fa parlare di sé. Al…

2 ore ago

Dove vedere le stelle cadenti ad agosto: le migliori mete italiane lontano dall’inquinamento luminoso

Ogni anno, nella notte tra il 12 e il 13 agosto, il cielo italiano si…

4 ore ago

Catalina Sugar Beach: il nuovo paradiso caraibico firmato MSC in Repubblica Dominicana pronta per il 2026

Nel 2026, Catalina, un’isola poco distante da La Romana nella Repubblica Dominicana, cambierà volto. Sta…

4 ore ago

Porto Moniz a Madeira: la gemma nera scolpita dal fuoco e dall’oceano Atlantico

Le onde dell’Atlantico si infrangono contro rocce nere, levigate dalla lava millenaria. Porto Moniz non…

5 ore ago

Treni Storici Piemonte-Lombardia 2026: Nuovi Itinerari d’Epoca tra Milano, Alba e Torino

Le colline delle Langhe e del Monferrato, avvolte dai toni caldi dell’autunno, diventano uno spettacolo…

9 ore ago

In vendita Finnich Glen, il “Grand Canyon” scozzese reso celebre da Outlander

Finnich Glen, quella gola profonda dalle pareti di arenaria rossa che tagliano il paesaggio come…

9 ore ago