Acque turchesi, sabbia dorata, e tutto questo a oltre 66 gradi di latitudine nord. Sembra impossibile, eppure esiste davvero: è la spiaggia di Hovdsundet, nascosta sulla Penisola di Bodø, in Norvegia. Tra scogliere di granito scuro e un isolotto disabitato chiamato Litlhovden, questa striscia di paradiso sfida ogni logica geografica. Un angolo tropicale, nel cuore del Circolo Polare Artico, capace di lasciare chiunque senza parole.
Come è nata la spiaggia di Hovdsundet tra ghiacciai e correnti
La storia di Hovdsundet affonda nelle ere glaciali che hanno plasmato la costa norvegese. Per millenni, i ghiacciai hanno modellato vallate e falesie con il loro lento ma inesorabile movimento. Quando si sono ritirati, il mare ha preso il sopravvento, dando vita a fiordi e strette insenature come quella che ospita questa spiaggia.
La sottile lingua di sabbia che collega la terra all’isolotto è il frutto di sabbia fine, frammenti di conchiglie e sedimenti portati dalle correnti marine. Questi materiali si sono accumulati nel tempo, formando un arco naturale a mezzaluna appoggiato alle pareti rocciose scure. Sullo sfondo, la costa racconta la lunga relazione tra l’uomo e il mare: sebbene la spiaggia sia senza insediamenti, i villaggi vicini vivono da sempre di pesca, soprattutto di merluzzo e aringa, tipici di queste acque. In primavera e estate, l’area si anima con la nidificazione degli uccelli marini, e per questo è una zona protetta da rispettare scrupolosamente. Sui prati costieri pascolano pecore, seguendo tradizioni agricole tramandate da generazioni.
Un sentiero tra natura e panorami da togliere il fiato
Raggiungere Hovdsundet è molto più di una semplice camminata: è un’immersione nella natura selvaggia. Il percorso, di circa 8 chilometri tra andata e ritorno, si snoda lungo la costa nord della Norvegia e richiede circa 3 ore di cammino. Il panorama cambia continuamente: pascoli verdi, boschi e rocce levigate dal mare si alternano, con continui saliscendi che richiedono attenzione, soprattutto nei tratti più esposti e scivolosi.
Non ci sono indicazioni ufficiali lungo il sentiero, quindi bisogna seguire con cura la linea della costa, evitando sterpaglie e boschi dove il terreno diventa insidioso. Dopo circa 20 minuti si arriva ad Auvika, una spiaggia di sabbia perfetta per una sosta o per passare la notte all’aperto su prati pianeggianti.
Proseguendo, si incontrano insenature rocciose e grandi massi scolpiti dalle onde, elementi che scandiscono il paesaggio fino alla salita finale. Superata la collina, la spiaggia di Hovdsundet si apre davanti agli occhi: una mezzaluna di sabbia chiara bagnata da acque cristalline dai colori sorprendenti. Nei giorni più limpidi si riescono a scorgere le lontane montagne frastagliate delle isole Lofoten, un contrasto che rende il luogo quasi magico.
Meglio visitare durante la bassa marea: con l’alta marea la spiaggia si restringe molto, perdendo buona parte del suo fascino. La natura intatta invita a muoversi con rispetto, soprattutto durante il periodo di nidificazione degli uccelli.
Come arrivare a Hovdsundet nel Nordland
La spiaggia si trova a circa 20 chilometri a nord di Bodø, nella contea del Nordland, ai margini del Circolo Polare Artico. Bodø è ben collegata con traghetti verso le isole Lofoten e si raggiunge facilmente in auto o con i mezzi pubblici. Per arrivare a Hovdsundet si prende la strada provinciale 834, nota come Midnattsolveien, la strada del sole di mezzanotte, che regala viste panoramiche spettacolari.
Poco prima di Mjelle, una deviazione porta a un ampio parcheggio da cui parte il sentiero. Il cammino attraversa anche proprietà private, ma senza disturbare chi ci abita. Chi non usa l’auto può prendere l’autobus fino a Mulstrand, a circa 3 chilometri dall’inizio del sentiero. Per chi vuole accorciare la distanza, combinare bici e bus è una buona soluzione.
Il percorso e la spiaggia sono meta prediletta di escursionisti e amanti della natura selvaggia, soprattutto per il contrasto unico tra il mare artico e la sabbia chiara, che ricorda i tropici. Scoprire Hovdsundet è la conferma che la Norvegia sa ancora stupire con angoli inaspettati, capaci di catturare chiunque con paesaggi fuori dal comune, incastonati in un ambiente duro ma prezioso.
