Davanti alla città di Hvar, l’arcipelago delle isole Pakleni si stende come una corona di pietra bianca e pini profumati sull’Adriatico. Sedici piccoli isolotti, sparsi su una decina di chilometri, che sembrano usciti da una cartolina: acque trasparenti che invitano a tuffarsi, rocce levigate dal tempo e sentieri immersi nel verde. Il loro nome, spesso frainteso, non evoca certo l’inferno. Viene dalla “paklina”, una resina usata un tempo dai marinai locali per rendere impermeabili le barche. Oggi le Pakleni sono un angolo protetto, parte della rete Natura 2000, dove la natura si intreccia con una vita estiva fatta di relax e festa. Un piccolo paradiso da scoprire, tra calette nascoste e panorami mozzafiato.
Pakleni: un nome che racconta il mare
Quando si sente “Pakleni”, la mente corre subito a immagini di fuoco e inferno, ma in realtà il nome nasce da una sostanza ben più terra-terra. La “paklina” è una resina scura estratta dai pini, usata da sempre a Hvar per rendere impermeabili le imbarcazioni in legno. Questa resina, dal profumo intenso e dal colore scuro, era così preziosa da dare il nome a tutto l’arcipelago. Un richiamo forte alla cultura marinara della Dalmazia centrale, fatta di lavoro, mare e tradizioni antiche.
Dal 1968 le Pakleni sono sotto tutela ambientale e inserite nella rete Natura 2000, a garanzia della protezione di habitat naturali rari. Qui la macchia mediterranea è rigogliosa, tra pini, agavi e altre piante tipiche, mentre sotto il livello del mare si trovano fondali ricchi di pesci colorati, ricci di mare e specie marine poco comuni. L’acqua è limpida come pochi posti, ideale per immersioni e gite in barca in un ecosistema fragile ma ben conservato.
Sveti Klement, il cuore dell’arcipelago
Sveti Klement è l’isola più grande delle Pakleni e il centro nevralgico dell’arcipelago, dove si concentra la maggior parte delle strutture per i visitatori. Tre piccoli villaggi si intrecciano tra sentieri immersi nella macchia mediterranea, ristoranti di pesce con vista mare e alcune delle baie più belle di tutta la Croazia. Palmižana è la vera perla: una baia protetta e riparata, sede della marina ACI, punto di riferimento per chi ama la vela e il turismo nautico.
Qui si trova anche il giardino botanico Meneghello, un angolo verde con specie esotiche come agavi, palme, lavanda e rosmarino, che creano un’atmosfera speciale, dove piante mediterranee e rare convivono in armonia. A pochi passi, la baia di Vinogradišće colpisce per i suoi colori: un mix di verde smeraldo e turchese intenso che la rende la più fotografata dell’arcipelago. Un vero spettacolo naturale per chi vuole portarsi a casa panorami indimenticabili.
Altri angoli meno frequentati di Sveti Klement, come Taršće e Soline, offrono un mare tranquillo e autentico. Soline, in particolare, conserva tracce di una villa romana e antiche terme, segni tangibili di un passato lontano. Tra Palmižana e Soline c’è Perna, famosa per le sue spiagge di sabbia, una rarità in una costa dominata da scogliere. Per chi cerca un mix di natura, storia e relax, Sveti Klement è la scelta giusta.
Marinkovac, tra quiete e festa
Marinkovac è la seconda isola per estensione delle Pakleni e mostra due volti ben distinti. Da un lato, baie tranquille come Mlini e Ždrilca, perfette per famiglie e amanti del mare calmo. Le acque basse e limpide invitano a soste in barca e a passeggiate tra pini e rocce bianche. Curioso è l’isolotto di Mlini che, a seconda della marea, sembra cambiare forma, passando da lingua di terra a isola separata, un piccolo spettacolo per chi naviga da queste parti.
Dall’altra parte c’è Stipanska, il cuore pulsante della vita mondana dell’isola. Qui si trova il Carpe Diem Beach, beach club celebre dagli anni Duemila come epicentro della movida di Hvar. Di giorno è un luogo elegante per rilassarsi con piscina, cocktail e musica soft; di sera si trasforma in una festa con DJ internazionali, richiamando giovani e turisti da tutto il mondo.
Non lontano da Stipanska, lungo il canale Ždrilca, si trovano ristoranti e konoba, trattorie tipiche che portano avanti la tradizione gastronomica locale. Le costruzioni in pietra e le gestioni familiari raccontano storie di un tempo, immersi in uno scenario marino autentico.
Jerolim, la culla del naturismo
Jerolim è una piccola isola all’ingresso del porto di Hvar, così vicina da sembrare un’estensione della città. Qui regna un’atmosfera semplice e rilassata, scelta da decenni da chi cerca un rifugio lontano dal turismo di massa. La fama dell’isola nasce da Kordovon, una delle prime spiagge naturiste dell’Adriatico.
Introdotta negli anni Cinquanta dagli ospiti tedeschi, la tradizione del naturismo, o Freikörperkultur , si è radicata profondamente, offrendo uno spazio dove vivere il mare e la natura in totale libertà. Le coste rocciose di Jerolim offrono angoli appartati tra pini e ciottoli bianchi, con acque limpide e profonde. Chi frequenta l’isola cerca pace e contatto con la natura, lontano dal caos delle spiagge più turistiche. Un luogo dove la bellezza semplice e autentica regna sovrana.
Pokonji Dol e Galešnik, le sentinelle di Hvar
A pochi metri dall’ingresso del porto di Hvar si trovano i due isolotti più piccoli dell’arcipelago: Pokonji Dol e Galešnik. Da secoli svolgono un ruolo strategico nella protezione naturale e militare del canale navale. Pokonji Dol è famoso per il suo faro monumentale, costruito nel 1872 dalla Marina Austro-Ungarica. La torre in pietra bianca, alta circa 15 metri, si staglia netta contro il cielo, guidando le navi con la sua lanterna.
L’isolotto è anche rifugio per i gabbiani reali che nidificano tra le fessure delle rocce calcaree. Galešnik, a soli 200 metri dal centro storico di Hvar, conserva tracce di una presenza militare importante. Nei primi anni dell’Ottocento, sotto il dominio napoleonico, qui fu costruito un piccolo forte in pietra con mura robuste e feritoie per cannoni.
Recentemente l’edificio è stato restaurato e trasformato in un museo che racconta la storia locale e militare dell’arcipelago. Al suo interno c’è anche una taverna tradizionale dove gustare piatti tipici dalmati. Dalle mura di Galešnik si gode una vista spettacolare sulla piazza principale di Hvar e sul forte Fortica, con panorami che restano impressi nella memoria. Questi due isolotti sono la porta d’ingresso a un mondo dove natura, storia e vita di mare si intrecciano senza soluzione di continuità.
Navigare tra le isole Pakleni significa immergersi in uno scenario unico, dove la natura incontaminata si mescola alla storia e alle tradizioni, tra baie nascoste, architetture navali e atmosfere senza tempo. Un equilibrio delicato che continua ad attirare visitatori da tutto il mondo, offrendo un mix perfetto di cultura, natura e divertimento.
