Sette meraviglie, tutte nate dopo il 1800, pronte a riscrivere la geografia del turismo mondiale. Il World Travel & Tourism Council ha appena lanciato una sfida che non riguarda solo monumenti: si tratta di cambiare il modo in cui guardiamo il mondo, di aggiornare la lista delle meraviglie che hanno segnato un’epoca. Dopo secoli in cui le piramidi e i colossi antichi hanno dominato l’immaginario collettivo, ora tocca a capolavori più recenti, costruiti nell’era moderna, prendere il centro della scena. Chi vincerà? La risposta, come sempre, sarà nelle mani di chi ama viaggiare e scoprire.
WTTC: il nuovo capitolo delle meraviglie del mondo
Dopo aver celebrato le sette meraviglie antiche e quelle contemporanee scelte nel 2007, il WTTC vuole raccontare un’epoca più recente. L’obiettivo è mettere in luce monumenti, edifici e spazi creati negli ultimi due secoli, che non sono solo bellezze da ammirare, ma anche leve per lo sviluppo turistico e culturale delle loro zone.
Non si cerca solo ciò che è famosissimo. Al contrario, la campagna punta a dare spazio anche a mete meno note ma che si distinguono per innovazione, impatto sociale, culturale e sostenibile. Per partecipare, le opere devono essere state costruite dall’uomo, avere un’influenza reale sul territorio e poter essere visitate dal pubblico. Insomma, un mix tra radici storiche e futuro, per dimostrare che anche oggi l’ingegno umano lascia tracce indelebili.
Cosa può entrare nella lista delle meraviglie moderne
Tra le candidature spiccano già nomi noti, come la Torre Eiffel di Parigi, simbolo di innovazione e bellezza che ogni anno attira milioni di turisti. Ci sono poi esempi come il Museo Guggenheim di Bilbao, che ha cambiato il volto di un’intera città, trasformandola in un punto di riferimento internazionale. Il Grande Museo Egizio di Giza, invece, mostra come passato e presente possano convivere e alimentarsi a vicenda.
Ma il gioco si allarga anche a spazi meno convenzionali: aeroporti all’avanguardia, grandi infrastrutture urbane, musei moderni o complessi turistici progettati con criteri di sostenibilità e inclusività. Potrebbero entrare in lista realtà che uniscono tecnologia, arte, natura e turismo in modi nuovi, capaci di rivoluzionare il nostro modo di viaggiare e vivere il mondo.
Come si sceglie e perché il voto di tutti conta
La fase di candidatura è aperta a chiunque e durerà un anno: si parte da luglio 2026. Chiunque potrà proporre un luogo attraverso il sito del WTTC. Ma non è un semplice sondaggio: ogni proposta sarà valutata con attenzione per capire il suo valore culturale, turistico e sociale.
Il 7 gennaio 2027 sarà pubblicata una lista preliminare di 70 meraviglie. Da qui si passerà a una votazione pubblica per scegliere i 30 finalisti. Il 7 luglio 2027 saranno infine annunciate le 7 vincitrici che entreranno nella storia globale come simboli della contemporaneità.
La novità più grande? Per la prima volta non saranno solo esperti o commissioni a decidere, ma i viaggiatori e gli appassionati di tutto il mondo. Un vero e proprio festival globale di cultura e scoperta.
Un’occasione per riflettere sul turismo e la cultura di domani
Scegliere le nuove meraviglie del mondo moderno non è solo un gesto simbolico. È uno specchio di come oggi interpretiamo il valore culturale e turistico. Questi luoghi racconteranno il progresso, la creatività e la capacità di attrarre visitatori nel nostro secolo, mostrando come sviluppo economico, cultura e sostenibilità possano andare di pari passo.
Il WTTC ricorda che ogni generazione ha saputo lasciare il proprio segno con opere capaci di stupire e durare nel tempo. È un invito a riconoscere e valorizzare quei luoghi che meritano di essere protetti e vissuti.
Mentre la campagna entra nel vivo nei prossimi mesi, cresce la curiosità: quali saranno le nuove meraviglie che porteranno il turismo mondiale a guardare avanti? Sarà un momento decisivo, capace di unire culture, storie ed esperienze in un unico grande riconoscimento.
