A pochi minuti dalla costa della Gallura, il caos della terraferma si dissolve nel silenzio del mare. L’Isola dei Cappuccini emerge, con le sue rocce di granito levigate dal vento e dalle onde, circondata da acque che sfumano dal turchese allo smeraldo. In cima, le rovine dell’antico convento dei Frati Cappuccini dominano il paesaggio, silenziose e imponenti. Qui, nelle Bocche di Bonifacio, quel lembo di mare tra Sardegna e Corsica, si nasconde un angolo di natura e storia fragile ma affascinante. Un pontile ospita poche barche, mentre i bungalow circolari, avvolti nella macchia mediterranea, accolgono chi cerca quiete. Tra profumi intensi e rocce levigate, il tempo sembra davvero rallentare.
La storia dell’isola è legata ai Frati Cappuccini, che nel XVIII secolo scelsero questo promontorio isolato per fondare il loro convento. Come spesso accadeva per l’ordine, il posto era perfetto per una vita di preghiera e meditazione, lontano dai centri abitati. I frati vivevano immersi nel silenzio, tra il mare e la vegetazione selvaggia, dedicando le giornate alla preghiera e alle attività semplici. Oggi rimangono solo le mura di quell’antica costruzione, ormai abbandonata ma ancora carica di storia. Il silenzio dell’isola ha dato vita, nel tempo, a storie e leggende raccontate dai pescatori e dagli abitanti della Gallura. Racconti che parlano di pace profonda e dello spirito discreto dei monaci, mantenendo intatto il carattere raccolto dell’Isola dei Cappuccini. Nel corso del Novecento, grazie anche a proprietà private e al controllo degli accessi, l’isola ha conservato questo suo aspetto riservato e il suo ecosistema intatto. Ancora oggi, proprio questa discrezione è uno dei motivi per cui chi la visita se ne innamora.
L’Isola dei Cappuccini è un posto dove la natura domina senza compromessi. Non troverete spiagge attrezzate o lunghe distese di sabbia, ma piccole calette di ghiaia e tasche di sabbia nascoste tra le rocce. La macchia mediterranea è ricca e profumata: mirto, ginepro e lentisco raccontano l’identità della Gallura costiera. Le rocce granitiche, levigate dal vento e dalla salsedine, si aprono su panorami mozzafiato verso il Golfo di Arzachena e l’arcipelago vicino. Chi sale fino al vecchio convento trova uno scenario suggestivo: le rovine si stagliano contro il blu del mare, mentre sotto la superficie l’acqua trasparente svela fondali pieni di vita. Snorkeling e fotografia naturalistica trovano qui il loro paradiso. La costa rocciosa, con le sue insenature e i giochi di luce sulle pietre, regala passeggiate indimenticabili. Qui la natura si mostra in tutta la sua semplicità, senza eccessi, mantenendo un equilibrio raro.
Raggiungere l’isola è semplice: basta partire da Cannigione o Porto Cervo, due località ben collegate e dotate di porti attrezzati. Il viaggio in barca dura pochi minuti, ma regala una vista privilegiata sull’isola e la sua vegetazione. Diverse escursioni navigano tra le Bocche di Bonifacio e l’Arcipelago della Maddalena, toccando anche questo angolo poco frequentato. Alcuni tour prevedono soste brevi per esplorare il pontile e ammirare da vicino il convento e il paesaggio. L’accesso è regolato perché l’isola è in parte privata e ospita una struttura con otto bungalow circolari, studiati per integrarsi con l’ambiente e garantire privacy agli ospiti. Le poche sistemazioni permettono un soggiorno tranquillo, immersi nella natura. Per la maggior parte, però, la visita è diurna, a bordo di barche che permettono di godersi questa perla del mare sardo senza perdere il fascino della sua esclusività.
L’Isola dei Cappuccini fa parte delle Bocche di Bonifacio, un’area marina protetta che tutela ecosistemi preziosi per il Mediterraneo. Limitare e controllare il turismo ha permesso a questa costa di restare quasi selvaggia, un valore raro vicino a mete famose come la Costa Smeralda. Mantenere basse le infrastrutture e salvaguardare l’ambiente naturale ha creato un luogo dove natura e storia si incontrano in armonia. L’isola è un punto di riferimento per chi cerca un’esperienza autentica, lontana dal turismo di massa, immersa in un paesaggio sospeso tra passato e presente, dove il tempo rallenta davvero. Il suo profilo discreto e il silenzio che la circonda continuano a raccontare la storia dei frati e di un territorio che custodisce con cura un patrimonio unico della Sardegna.
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