
Tra i silenzi delle valli del sud-ovest della Romania, un lago sfida il tempo e il gelo. Ochiul Beiului non si ghiaccia mai, nemmeno quando l’inverno stringe con mano gelida i Monti Aninei. Le sue acque, limpide e cangianti, passano dal turchese al verde smeraldo, poi si perdono in un azzurro profondo, come uno specchio incantato nascosto tra abeti e faggi secolari. Poco noto ai turisti, questo piccolo gioiello è il cuore pulsante di un paesaggio carsico antico, avvolto da leggende e silenzi. Da qui partono sentieri che si addentrano nella natura selvaggia del Parco Nazionale Cheile Nerei-Beușnița, un invito a scoprire un mondo ancora intatto.
Un lago formato dal carsismo e alimentato da una sorgente senza tempo
Ochiul Beiului si trova a 310 metri di quota, nascosto tra i Monti Aninei, una zona ricca di grotte e sorgenti tipiche del carsismo. Il lago deve la sua nascita a questo fenomeno naturale, dove il calcare si dissolve e crea cavità e bacini sotterranei. La sua forma, ovale e regolare, ricorda un occhio umano – da qui il nome “Occhio del Bey”. Le sue dimensioni oscillano tra i 15 e i 20 metri di diametro, con una profondità massima di circa 3,6 metri.
La vera particolarità è la presenza di una sorgente sommersa che rifornisce costantemente il lago. L’acqua, che sgorga dal sottosuolo mantenendo una temperatura stabile tra i 4 e gli 8 gradi, impedisce al lago di ghiacciarsi anche nelle giornate più fredde. Per questo, Ochiul Beiului è conosciuto come “il lago che non ghiaccia mai”. La trasparenza è tale da far vedere chiaramente sassi, depositi calcarei e persino le trote che nuotano tranquille, segno di un ecosistema sano e ben conservato.
Accanto alla spiegazione scientifica, la leggenda locale racconta una storia di amore e tragedia. Un giovane bey, venuto dal Levante, si innamorò di una pastora del posto durante una battuta di caccia. Il padre del bey, contrario alla relazione, ordinò la sua morte. Il dolore e la disperazione di lui diedero vita al lago e alla sorgente che ancora oggi scorre tra le rocce. Una narrazione intensa, che aggiunge un tocco di mistero e poesia a un luogo già di per sé affascinante.
Il cammino verso il lago: una passeggiata nella natura incontaminata
Per raggiungere Ochiul Beiului, il punto di partenza più comune è Podul Beiului, nel Parco Nazionale Cheile Nerei-Beușnița. Da qui parte un sentiero che segue la valle del fiume Bei, tra una foresta rigogliosa di abeti e faggi. Il suono dell’acqua che scorre accompagna il cammino, che dura circa un’ora e regala un’immersione totale nella biodiversità del luogo.
Lungo il percorso si incontrano piccole cascate che scivolano su gradoni naturali di travertino e calcare, come La Văioaga, facile da raggiungere e molto amata dagli escursionisti. Poco più avanti si trova una troticoltura storica, un segno della qualità delle acque e della tradizione locale.
Man mano che si avanza, il bosco si fa più silenzioso e il verde più intenso. Quando finalmente la vegetazione si apre, il lago appare all’improvviso, lasciando senza fiato. L’acqua cristallina mostra il fondale come se fosse a portata di mano, con pesci, pietre e sedimenti ben visibili. Gli abeti che circondano il lago fanno da cornice perfetta, mentre i riflessi del sole esaltano le sfumature turchesi e verdi. Nei giorni di sole, Ochiul Beiului brilla come un gioiello nascosto nel cuore della foresta.
### La cascata Beușnița: un altro spettacolo da non perdere
Molti visitatori proseguono oltre il lago per raggiungere la cascata Beușnița, un altro tesoro naturale. Qui l’acqua scende su terrazze ricoperte di muschio e concrezioni calcaree, modellate nel tempo. Il contrasto tra il verde intenso della vegetazione e il bianco delle rocce crea un paesaggio suggestivo, che cambia con le stagioni ma mantiene sempre un fascino particolare.
Anche d’inverno, quando molti corsi d’acqua si congelano, il lago conserva la sua peculiarità: l’acqua resta liquida e i riflessi scintillano sulla superficie. Un motivo in più per visitare questo angolo di natura in ogni periodo dell’anno.
Dove si trova e come arrivarci
Ochiul Beiului è nel Banato, nel distretto di Caraș-Severin, vicino al confine con la Serbia. Il lago si trova tra i Monti Aninei e i Monti Locvei, territori noti per le loro formazioni carsiche e le numerose sorgenti sotterranee.
Chi parte da Timișoara può arrivare seguendo la strada che passa per Oravița e il villaggio di Potoc fino a Podul Beiului, da dove inizia il sentiero verso il lago. Chi arriva da Bucarest, invece, affronta un viaggio più lungo che tocca città come Craiova, Orșova, Bozovici e Oravița prima di raggiungere il punto di partenza.
All’arrivo, si lascia l’auto in un parcheggio attrezzato e si prosegue a piedi lungo la Valle del Bei. Il sentiero è accessibile anche a escursionisti con un po’ di esperienza, senza particolari difficoltà. Il cammino è parte integrante dell’esperienza, permettendo di immergersi completamente in una natura ancora integra e lontana dalle rotte turistiche più frequentate.
Ochiul Beiului è una delle gemme nascoste della Romania, perfetta per chi cerca paesaggi unici e un contatto vero con un ambiente che racconta la storia di un territorio e le sue leggende.
