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Cammino dei Tre Villaggi: Il Sentiero più Corto d’Italia Ricco di Tesori Etruschi nella Tuscia

Redazione 21 Giugno 2026

«Nel cuore della Tuscia, 20 chilometri raccontano mille storie». È il Cammino dei Tre Villaggi, un percorso nato nel 2021 grazie a Freedom APS, che non si perde in chilometraggi estenuanti ma concentra l’essenza di un territorio ricco di fascino. Parte e ritorna a Villa San Giovanni in Tuscia, attraversando borghi incantati, antiche vie e siti archeologici che parlano di epoche lontane. Un itinerario dove la natura si intreccia con tracce di un passato millenario, pensato per chi desidera un’esperienza autentica e intensa, fuori dai sentieri più battuti.

Tre borghi, un anello di storia e natura

Il percorso si sviluppa nella provincia di Viterbo, nel cuore della Tuscia, terra che un tempo era etrusca. Il nome “Cammino dei Tre Villaggi” deriva dai tre borghi che collega: Villa San Giovanni in Tuscia, Barbarano Romano e Blera. Tre centri diversi per origine e storia, ognuno con il suo racconto. Villa San Giovanni affonda le radici in epoche romane ed etrusche, ma il borgo si è formato soprattutto nel XIV secolo. Barbarano Romano si staglia su un altopiano tufaceo, dominando le profonde forre del Parco Marturanum. Blera è uno degli insediamenti più antichi della zona, già importante in epoca etrusca e lungo la Via Clodia romana. Il cammino si muove tra due vie storiche fondamentali: la Via Cassia e la Via Clodia, antiche arterie di commercio e scambio culturale tra Roma e l’entroterra etrusco.

20 chilometri di paesaggi e sfide

Il Cammino dei Tre Villaggi si snoda per circa 20 chilometri, un itinerario che si può coprire in una giornata intensa, tra camminate e soste, in 8-9 ore. Il dislivello è sui 440 metri nella versione classica, che salgono a 500 scegliendo la variante panoramica. Nonostante la distanza contenuta, il percorso non è per principianti: soprattutto nel tratto lungo il sentiero CAI 105, nella valle del torrente Biedano, ci sono passaggi esposti e terreni scivolosi. Il terreno cambia spesso: si alternano mulattiere, sentieri boschivi, guadi e qualche breve tratto asfaltato . Il bello è proprio questa varietà: dai tavolati tufacei alle incisioni naturali dell’acqua, passando per siti archeologici, prati e borghi storici. Uno spettacolo continuo per gli occhi e la mente.

Prima tappa: da Villa San Giovanni a Barbarano Romano

Si parte da Villa San Giovanni in Tuscia, un borgo piccolo ma ricco di storia, con tracce di insediamenti fin dall’epoca etrusca. Nel centro si possono visitare la Chiesa di Sancta Maria ad Nives, i resti di una villa romana datata tra il III e il VI secolo d.C., e le necropoli rupestri di Ponton Graziolo e Martarello. Uscendo dal paese, il cammino si apre su paesaggi rurali e prati che anticipano il Parco Regionale Marturanum, il cuore naturale del percorso. L’arrivo a Barbarano Romano si segnala per la maestosa Porta Romana, inserita in un torrione del Quattrocento, uno degli ingressi più scenografici dell’intero itinerario. Questa tappa, lunga circa 7 chilometri, si percorre in circa 2 ore e mezza, con un dislivello di 180 metri.

Il tratto più suggestivo: da Barbarano Romano a Blera

Il secondo tratto, di 8 chilometri, è probabilmente il più affascinante. Barbarano Romano sorge su un altopiano tufaceo con vista su profonde incisioni naturali scavate dall’acqua. Prima di partire vale la pena visitare la Chiesa di Santa Maria Assunta, dell’XI secolo, e i musei archeologico e naturalistico del paese, che raccontano i tesori culturali locali. Il sentiero si addentra nel bosco e nel cuore del Parco Marturanum, tra vie cave etrusche, bassorilievi e antiche fonti, testimonianze di un passato che affonda le radici nel millennio. La valle del torrente Biedano alterna scorci tra acqua, roccia e vegetazione che si trasformano passo dopo passo. Poco prima di arrivare a Blera, alcuni punti panoramici regalano una vista nitida sulla struttura vulcanica del territorio. Questa tappa richiede circa 3 ore di cammino e supera i 170 metri di dislivello.

Ultima tappa: da Blera a Villa San Giovanni, tra archeologia e natura

Blera chiude l’anello: un borgo con un passato importante già in epoca etrusca. La costruzione della Via Clodia ha favorito lo sviluppo del paese, che si trova su un rilievo tufaceo circondato dalla tipica vegetazione mediterranea. Qui si trovano luoghi di interesse come la Chiesa di Santa Maria Assunta, il Museo Civico Archeologico Gustavo VI Adolfo di Svezia e il Museo Il Cavallo e l’Uomo. L’ultimo tratto, lungo circa 5 chilometri, attraversa aree rurali con corsi d’acqua e siti archeologici meno frequentati, prolungando l’immersione nella storia e nella natura della zona. Si percorre in circa 2 ore, con un dislivello di 90 metri, e riporta dolcemente a Villa San Giovanni in Tuscia.

Consigli pratici: come affrontare il cammino al meglio

Prepararsi bene è fondamentale per godersi il Cammino dei Tre Villaggi senza problemi. Scarpe da trekking sono d’obbligo, soprattutto per i tratti umidi e scivolosi; bastoncini utili nei passaggi più ripidi o esposti, come nella valle del Biedano. Portate con voi almeno 1,5 litri d’acqua, qualche spuntino e un impermeabile per i cambi di tempo improvvisi. In estate le temperature possono superare i 30 gradi, quindi è meglio partire presto al mattino per evitare il caldo. I mesi più adatti sono da marzo a giugno e da settembre a dicembre, quando il clima è più mite e i colori della natura rendono il cammino ancora più bello. Dopo piogge abbondanti il terreno può diventare pericoloso, soprattutto nelle forre, quindi controllate sempre le previsioni prima di partire.

Il Cammino dei Tre Villaggi è una scoperta preziosa, che permette di immergersi in un angolo unico del Lazio. In poche ore di cammino si attraversa un patrimonio archeologico e naturale di grande valore, perfetto per chi ama unire trekking e storia.

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