Sulla costa occidentale di Gozo, un’isola che sembra tenere per sé i segreti più belli del Mediterraneo, si apre una cavità marina che cattura lo sguardo al primo colpo. Il Blue Hole, o Blue Cave, è una fenditura nel calcare, scavata a mano dalla natura stessa, dove l’acqua gioca con i riflessi del turchese e del blu profondo. Un tempo, proprio lì vicino, si ergeva l’Azure Window, un arco di roccia celebre che nel 2017 è crollato sotto la furia di una tempesta, cambiando per sempre il volto della costa. Quel crollo ha spostato enormi massi sul fondale, trasformando il paesaggio sottomarino in un labirinto affascinante, una sfida e un paradiso per chi ama immergersi. Qui, la natura mostra tutta la sua forza e la sua bellezza, in un angolo che sembra sospeso tra realtà e sogno.
Il Blue Hole racconta una storia antica, che parte da milioni di anni fa, ben prima che l’uomo mettesse piede su queste isole. Dwejra è un territorio fatto di spessi strati di calcare corallino, una roccia sedimentaria nata in mari primordiali. Nel corso dei secoli, vento, salsedine e onde hanno scavato lentamente la costa occidentale di Gozo. Questo lavoro continuo di erosione ha creato fenditure, cavità e depressioni, tra cui spicca questa apertura cilindrica rivolta verso il mare. In superficie la cavità è contenuta: circa 10 metri di larghezza, con un punto stretto di circa 5 metri. Ma in profondità la grotta si allunga oltre i 15 metri, collegando l’interno direttamente con il mare aperto. La parte superiore sporge appena sopra il livello dell’acqua, dando l’impressione di una piscina naturale incastonata nella pietra.
La vera sorpresa si trova però sotto la superficie. A circa 6 metri di profondità si apre un grande arco naturale che mette in comunicazione la cavità con l’oceano. Questo tunnel sommerso, lungo circa 15 metri, è la via d’accesso che ha reso celebre il Blue Hole tra i sub più esperti. La geologia qui è in continua evoluzione: il crollo della Finestra Azzurra nel marzo 2017 ha lasciato sul fondale enormi blocchi, creando un paesaggio sommerso in continua trasformazione, fatto di massi giganti, pareti verticali e passaggi rocciosi. Questa zona ospita una varietà di specie marine che attirano studiosi e appassionati. Dall’alto, il Blue Hole racconta con chiarezza la forza degli agenti naturali che hanno plasmato Gozo, testimoniando una terra in perenne dialogo con il mare.
Dal piccolo parcheggio di Dwejra parte un sentiero tra le rocce di calcare che porta fino al bordo della costa, proprio dove si apre il Blue Hole. Il terreno è irregolare, serve fare attenzione a ogni passo, ma lo spettacolo vale ogni sforzo. Avvicinandosi, il contrasto tra la pietra color miele e il blu profondo dell’acqua diventa sempre più netto, fino a rivelare l’apertura, che vista dall’alto sembra un grande occhio che guarda verso l’orizzonte.
La vera magia, però, si trova sotto la superficie. Il Blue Hole è spesso definito un parco giochi naturale per gli amanti delle immersioni. Le profondità possono arrivare fino a 60 metri. Già intorno ai 10 metri si incontrano murene, aragoste, grandi cernie, stelle marine, ricci e vari pesci del Mediterraneo. Sulle pareti si trovano spugne, piccoli organismi e vermi tubicoli colorati che ricoprono l’arco sommerso. Tra i passaggi più noti c’è la “Chimney”, una fessura verticale che conduce ai Coral Gardens, dove il fondale si alterna tra canyon, gradini rocciosi e piattaforme, creando un ambiente sempre diverso. Una grotta profonda sul fondo della cavità principale si apre verso la luce del mare aperto: uno degli angoli più suggestivi e fotografati dell’intera area. Non lontano si trovano altre meraviglie di Dwejra: il Fungus Rock, un monolite solitario che emerge dal mare, e l’Inland Sea, una laguna interna collegata all’oceano tramite un tunnel naturale nella roccia. Qui si respira un senso di grandezza e potenza, tra il fragore delle onde, il vento che soffia dal largo e l’infinito blu dell’orizzonte.
Il Blue Hole si trova nella parte occidentale di Gozo, vicino al tranquillo villaggio rurale di Dwejra. Questa zona è tra le meno abitate dell’isola, conservando un’atmosfera legata alla tradizione contadina e alla vita autentica dell’entroterra. Gozo è facilmente raggiungibile da Malta grazie a un servizio regolare di traghetti che attraversano il breve canale tra le due isole. Una volta sbarcati, il percorso verso Dwejra è semplice e ben segnalato. Si può arrivare in auto, taxi o autobus fino al punto d’interesse. Un comodo parcheggio si trova vicino alla costa principale. Da lì parte il sentiero roccioso che conduce al Blue Hole, ma anche all’Inland Sea e al luogo dove si trovava la Finestra Azzurra. Camminare a piedi permette di apprezzare ogni dettaglio della costa e di immergersi nell’atmosfera unica di questo pezzo di Mediterraneo.
Visitare il Blue Hole significa scoprire uno degli angoli più affascinanti e scenografici dell’arcipelago maltese, unendo geologia, natura e paesaggi marini che lasciano il segno. Lo spettacolo della cavità nella roccia, la ricchezza dei fondali e il contesto naturale rimangono un ricordo indelebile per chiunque decida di avventurarsi qui.
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