Nel 2026, le Terme Suburbane di Ercolano riapriranno le porte al pubblico, dopo un lungo periodo di chiusura. Tra giugno e dicembre, sarà possibile tornare a calpestare i pavimenti antichi di uno dei complessi termali romani meglio conservati al mondo. Qui, tra frigidarium e tepidarium, la storia prende vita grazie a restauri meticolosi e a nuove tecnologie digitali che hanno svelato dettagli finora nascosti. Non è solo una visita: è un’immersione autentica nella vita quotidiana di duemila anni fa, un’esperienza che pochi siti archeologici riescono a offrire con tale intensità.
Le Terme Suburbane di Ercolano sono uno degli esempi più importanti e meglio conservati di terme romane visitabili oggi. Situate tra la costa antica e le mura cittadine, offrono uno scenario che un tempo incantava gli abitanti di Ercolano. Nato come bagno privato per la ricca famiglia dei Nonii Balbi, il complesso fu poi ampliato e trasformato in terme pubbliche, un luogo dove i cittadini si ritrovavano per socializzare e prendersi cura del corpo.
Nel corso dei secoli sono rimasti intatti elementi preziosi come i pavimenti marmorei colorati e le raffinate decorazioni in stucco. Un vero colpo d’occhio sono le porte lignee originali, ancora conservate, che raccontano in modo tangibile la vita di tutti i giorni nell’antica Roma. Da non perdere è anche il sistema di riscaldamento “a samovar” che alimentava la piscina termale, una tecnologia rara nell’area vesuviana e ancora ben visibile. Tutto questo fa delle Terme non solo un sito archeologico, ma una vera e propria finestra sulla cultura e le abitudini dell’epoca imperiale.
Il Parco Archeologico di Ercolano ha confermato le visite guidate alle Terme Suburbane per il 2026, con appuntamenti da giugno a dicembre. Le visite saranno riservate a gruppi di massimo 15 persone e si svolgeranno solo il sabato, per garantire un’atmosfera raccolta e un percorso approfondito. La durata è di circa un’ora, durante la quale si attraverseranno ambienti di grande valore storico accompagnati da guide esperte del Parco.
Una novità interessante è l’uso di contenuti multimediali accessibili tramite QR Code, disponibili in italiano e in inglese. Questa soluzione arricchisce la visita con spiegazioni dettagliate, senza disturbare il silenzio e la suggestione del luogo. I turni saranno distribuiti dalla mattina al pomeriggio, con un occhio di riguardo alla sicurezza: durante tutta la visita sarà obbligatorio l’uso del casco protettivo.
Il punto di ritrovo è la Terrazza di Marco Nonio Balbo, facilmente individuabile sulle mappe consegnate all’ingresso. L’organizzazione punta a coniugare la tutela del patrimonio con il comfort dei visitatori, garantendo un’esperienza responsabile e piacevole.
Prenotare la visita è semplice: i biglietti si possono acquistare online, attraverso i canali ufficiali del Parco Archeologico di Ercolano e CoopCulture, oppure direttamente sul posto. Il biglietto integrato costa 21 euro e comprende l’ingresso al Parco e la visita guidata alle Terme. Per i giovani tra i 18 e i 25 anni è prevista una tariffa ridotta di 5 euro, un’opportunità pensata per avvicinare i più giovani al patrimonio culturale.
Le visite saranno distribuite in due periodi distinti: sei turni estivi tra giugno e luglio, e cinque turni autunnali-invernali da metà ottobre in poi. Le fasce orarie mattutine e pomeridiane coprono tutta la giornata, offrendo flessibilità ai visitatori. L’accesso controllato e le misure di sicurezza vigenti garantiscono un’esperienza tranquilla e protetta.
Questa iniziativa fa parte di un progetto più ampio di valorizzazione che unisce restauri conservativi e innovazioni digitali. L’obiettivo è far conoscere e vivere un patrimonio unico, confermando le Terme Suburbane come un tassello fondamentale della storia romana nel territorio vesuviano.
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