
«Il mio smartphone è sparito durante il volo di notte», racconta un passeggero esasperato. Non è un caso isolato. Negli ultimi mesi, i furti a bordo degli aerei sono cresciuti in modo preoccupante, soprattutto sulle tratte lunghe e nei voli notturni. Portafogli, tablet, auricolari: oggetti personali che svaniscono senza lasciare traccia, lasciando dietro solo disagio e rabbia. Le compagnie aeree, costrette a fare i conti con questa nuova realtà, stanno rivedendo le misure di sicurezza. Asia ed Europa, in particolare, registrano un’impennata di denunce, a conferma che il fenomeno non conosce confini e coinvolge sempre più passeggeri in tutto il mondo.
Rotte internazionali e voli notturni, il bersaglio preferito dei ladri
I furti a bordo colpiscono soprattutto le grandi tratte internazionali, in particolare quelle a lungo raggio e i voli nelle ore notturne. Sempre più passeggeri denunciano la scomparsa di dispositivi elettronici e portafogli, sottratti con abilità da ladri che agiscono senza farsi notare, anche in cabine affollate. L’Asia sembra essere la zona più colpita, ma anche in Europa i casi sono in crescita, segno che il fenomeno si sta allargando.
Dietro a questo aumento ci sono diverse ragioni. Dopo la pandemia è diventato più comune viaggiare solo con il bagaglio a mano, dove si concentrano tutti gli oggetti di valore, spesso stipati nelle cappelliere. Così i passeggeri si ritrovano a dover lasciare i propri beni in spazi condivisi e difficili da controllare durante il volo. Inoltre, i trolley non sempre vengono sistemati vicino al proprio posto, ma in altre zone della cabina, rendendo ancora più difficile sorvegliarli.
Con una media di 155 persone per aereo, diventa complicato cogliere comportamenti sospetti. Nei voli lunghi, soprattutto se notturni, l’attenzione cala e diventa più facile per i ladri mettere in atto i loro stratagemmi senza essere visti. Esempi come i furti accertati sui voli tra Zurigo e Hong Kong mostrano quanto sia difficile identificare i responsabili una volta arrivati a destinazione. La mancanza di controlli incrociati in Europa, specialmente con i vettori low cost, permette ai sospetti di muoversi rapidamente e rende le indagini più complesse.
Le contromisure delle compagnie e i consigli per i passeggeri
Per arginare il problema, alcune compagnie, soprattutto asiatiche, hanno iniziato a imbarcare personale di sicurezza in incognito sui voli più a rischio. Questi agenti osservano da vicino i passeggeri, pronti a intervenire per evitare furti. È un sistema già usato per altri scopi di sicurezza, ora esteso anche per contrastare questo fenomeno.
L’International Air Transport Association , tramite Nick Careen, responsabile per operazioni, sicurezza e protezione, ha riconosciuto che, «sebbene non si tratti ancora di un’emergenza, la situazione va tenuta sotto controllo.» Al momento non ci sono regole comuni o obbligatorie per tutte le compagnie, ma si sta lavorando per condividere le migliori pratiche tra i vettori.
I viaggiatori possono comunque adottare alcune precauzioni semplici ma efficaci. La regola d’oro è tenere sempre vicino a sé gli oggetti di valore, evitando di lasciarli incustoditi nelle cappelliere. È utile usare lucchetti o sistemi di chiusura per i trolley, soprattutto se non sono proprio sotto il proprio posto. Durante il volo, è importante restare vigili rispetto a movimenti sospetti e, prima di scendere dall’aereo, controllare con calma tutto ciò che si ha con sé. Segnalare subito eventuali furti alle autorità a terra può fare la differenza nelle indagini e aumentare le chance di recupero.
Le compagnie continueranno a monitorare la situazione, consapevoli che la sfida è tutt’altro che semplice. Nel frattempo, chi vola – soprattutto su tratte lunghe e notturne – deve restare all’erta per evitare brutte sorprese durante il viaggio.
