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Alpi Marittime d’Estate: Trekking e Fauna Selvatica nel Tesoro Nascosto delle Alpi Italiane

Redazione 14 Giugno 2026

Nel cuore delle Alpi Marittime, dove il profumo del mare si mescola a quello dei pini, la montagna si mostra nella sua forma più autentica. Non serve spingersi fino alla Sierra Nevada per trovare paesaggi selvaggi: qui, tra valli cuneesi e creste rocciose, laghi turchesi si riflettono sotto un cielo percorso da rapaci in volo. Gli stambecchi si muovono con agilità tra boschi fitti, ricordandoci che, in queste terre, è l’uomo a essere ospite. Tra il silenzio degli alberi, antichi sentieri svelano una storia che si intreccia con la natura, quasi intatta, pronta a farsi scoprire.

Alle origini del Parco Naturale delle Alpi Marittime

Il Parco Naturale delle Alpi Marittime affonda le sue radici in tempi di re e battute di caccia. Nel 1857, Vittorio Emanuele II mise da parte queste terre come riserva di caccia per la famiglia Savoia, creando la Riserva Reale di Caccia di Valdieri ed Entracque. Nei decenni seguenti, i Savoia hanno lasciato tracce evidenti: palazzine di caccia sparse nelle valli, una rete di mulattiere che ancora oggi collega panorami e sentieri, e la reintroduzione dello stambecco, portato dal Gran Paradiso per salvaguardare la biodiversità.

La protezione del territorio si è rafforzata nel 1980 con la nascita del Parco Naturale dell’Argentera, poi diventato Parco Naturale delle Alpi Marittime nel 1995. L’area comprende l’alta Valle Gesso, la Valle della Valletta e i Valloni del Reduc, con comuni come Valdieri, Aisone, Vernante, Roaschia ed Entracque. La vetta più alta è il Monte Argentera, che svetta a 3.297 metri, tra le cime più imponenti della zona.

Sul lato francese, a poca distanza, c’è il Parc National du Mercantour, che si estende nel territorio confinante. Insieme formano un’area protetta di oltre centomila ettari, frutto di una cooperazione tra Italia e Francia attiva dal 1987. Questa posizione di confine rende il parco un luogo unico per biodiversità e possibilità di escursioni.

Come arrivare e muoversi nel parco

Il Parco Naturale delle Alpi Marittime è raggiungibile facilmente da diversi punti. Da Cuneo, la statale 20 porta fino a Borgo San Dalmazzo, da cui si snodano le strade per Entracque, le Terme di Valdieri e Vernante.

Chi arriva da Genova o da altre zone della Liguria può passare per la statale 28, attraversando il Colle di Nava. Da Torino, in auto, si arriva a Entracque in circa un’ora e mezza, attraversando paesaggi che anticipano le montagne e la natura rigogliosa del cuneese.

Il parco è dotato di parcheggi comodi e invita a essere esplorato a piedi o in mountain bike. Le strade sterrate permettono di raggiungere rifugi e zone naturalistiche senza troppa fatica.

Estate alle Alpi Marittime: natura e animali

In estate le Alpi Marittime si accendono di colori e profumi. I pascoli alpini si coprono di fiori, spesso rari e preziosi, che colorano i prati come un mosaico. I laghi glaciali mostrano acque limpide e turchesi, vere cartoline da fotografare.

La fauna è uno dei punti forti del parco. Il camoscio è il più numeroso, con oltre 4.000 esemplari che si muovono liberi sui pendii erbosi, spesso visibili dai sentieri. Lo stambecco, reintrodotto grazie ai Savoia, conta oggi circa 500 esemplari, soprattutto nelle zone rocciose e in quota.

Non mancano cervi e caprioli nei boschi, e ogni tanto si scorgono tracce del lupo, tornato a popolare queste montagne dagli anni Novanta. Qui l’equilibrio tra uomo e natura regge, rendendo il parco un luogo prezioso anche per chi studia e protegge la biodiversità alpina.

Trekking: il cuore pulsante del parco

Le Alpi Marittime sono un paradiso per gli escursionisti. Oltre 400 chilometri di sentieri attraversano boschi, prati e pietraie, offrendo percorsi per tutti, dal principiante all’esperto. Sul territorio ci sono undici rifugi alpinistici e altrettanti rifugi escursionistici, più diversi bivacchi per chi vuole passare la notte in quota.

Molti sentieri hanno una storia lunga: mulattiere che un tempo portavano i cacciatori reali, vie del sale che collegavano le valli piemontesi alla costa francese, strade militari delle due Guerre Mondiali, testimonianze di un ruolo strategico delle montagne.

Mountain bike e arrampicata sono le altre attività estive più gettonate. Le strade sterrate offrono percorsi lunghi per i ciclisti, mentre il massiccio dell’Argentera è una palestra naturale per scalatori di ogni livello, con pareti di varie difficoltà.

Tre trekking da non perdere quest’estate

### Dal Terme di Valdieri al Pian del Valasco

Un percorso semplice, lungo circa sette chilometri e mezzo, con un dislivello di 400 metri. Si parte dalla chiesetta di Terme di Valdieri e si segue il fiume Valasco, tra boschi di larici e rododendri. Il sentiero arriva al Rifugio Valasco, oltre 1.700 metri, dentro l’antica Real Casa di Caccia dei Savoia, recentemente restaurata. È una vecchia strada militare degli anni Trenta, diventata una comoda carrareccia, con panorami belli e un cammino dolce.

### I laghi di Fremamorta

Quattro laghi glaciali a catena sull’altipiano di Fremamorta, a 2.600 metri, sono tra le immagini più famose del parco. Il percorso, per escursionisti mediamente allenati, parte da Terme di Valdieri, attraversa boschi, praterie alpine e morene.

Si arriva al Rifugio Emilio Questa, a 2.386 metri, prima di raggiungere la conca dei laghi, dove cresce la viola argenteria, un fiore raro che rende il paesaggio ancora più speciale. Il cammino richiede buon equipaggiamento e forma fisica, ma regala bellezza e la possibilità di vedere la fauna locale.

### Da Sant’Anna di Valdieri al Rifugio Livio Bianco

Si parte da Sant’Anna di Valdieri e si sale nel vallone della Meris lungo una mulattiera storica e ripida. La salita, con quasi 800 metri di dislivello, porta al Rifugio Livio Bianco, sulle sponde del Lago Sottano della Sella, sotto il profilo imponente del Monte Matto.

È un percorso meno frequentato, ideale per chi cerca solitudine e vuole immergersi in un ambiente di larici, rododendri e rocce aspre. La salita è impegnativa e richiede attenzione, ma il rifugio è un ottimo punto di partenza per salire sulle vette più alte, come il Monte Matto o la Rocca di Valmiana.

Le Alpi Marittime si mostrano così come un territorio ricco di storia, natura e occasioni per esplorare. Perfette per chi cerca paesaggi autentici e sentieri pieni di fascino e varietà. La loro posizione al confine tra Italia e Francia le rende un crocevia di culture, habitat e tradizioni, ancora da scoprire con calma e rispetto.

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