Copenhagen ha deciso: CopenPay non sarà più un esperimento temporaneo, ma diventerà parte integrante della città, ogni giorno dell’anno. Dal 22 giugno 2026, chi mette piede nella capitale danese potrà guadagnare premi semplicemente scegliendo di muoversi in bicicletta, usare mezzi ecologici o partecipare alla pulizia delle strade. Non si tratta più di visitare una meta da lontano, ma di immergersi davvero nel suo ritmo, rispettandone l’anima e l’ambiente. Qui, il turista non resta uno spettatore, ma diventa protagonista attivo della vita urbana.
Il cuore di CopenPay è semplice ma efficace: chi si comporta bene con l’ambiente riceve ricompense concrete, come sconti o ingressi gratis. Chi pedala, per esempio, può godersi un caffè in uno dei bar aderenti o entrare gratis a eventi culturali. Chi invece partecipa alle pulizie urbane ottiene tour in kayak o prodotti bio offerti da locali della zona. Oltre cento partner collaborano, creando una rete che unisce turismo e rispetto del territorio.
Non si tratta solo di premi materiali, ma di un turismo che invita a partecipare e a prendersi cura della città. Tra le iniziative più originali, il riciclo di abiti usati al Designmuseum Danmark e laboratori sulla sostenibilità. Dal lancio, CopenPay ha coinvolto più di 30.000 persone, segno che l’idea funziona e piace. Non è solo marketing verde, ma un vero cambiamento di abitudini.
Uno studio affidato all’agenzia Maple rivela un dato interessante: solo il 23% dei partecipanti si muove principalmente per ottenere premi. La maggioranza vuole un’esperienza diversa, più autentica, che arricchisca il viaggio con conoscenze e contatti veri con la città. E non è un effetto momentaneo: 7 turisti su 10 hanno mantenuto nuovi comportamenti sostenibili anche dopo essere tornati a casa.
Il turismo diventa così uno strumento potente per diffondere consapevolezza e stimolare cambiamenti concreti. Non è solo questione di vantaggi immediati, ma di un percorso di educazione ambientale e civica. CopenPay spinge verso un turismo che non consuma solo, ma costruisce un rapporto attivo con il territorio, trasformando il visitatore in ambasciatore di rispetto e cura.
Uno dei pilastri del programma è la mobilità ecologica, tema centrale per Copenhagen che investe da sempre in trasporti puliti e innovativi. Chi arriva in treno ha vantaggi come il noleggio gratuito di bici e corsi per muoversi in città sulle due ruote. Chi usa veicoli elettrici trova parcheggi riservati e sconti sulle ricariche, incentivando scelte a basso impatto.
Queste misure non solo riducono l’inquinamento, ma rendono il viaggio più semplice e piacevole. Il modello di Copenhagen ha attirato l’attenzione di oltre 350 destinazioni in Europa, Nord America, Asia e Australia, molte delle quali hanno avviato programmi simili, ispirati o adattati a CopenPay.
Il progetto ha raccolto riconoscimenti internazionali: nel 2025 la rivista TIME lo ha inserito tra le migliori invenzioni del mondo, mentre la Commissione Europea lo ha indicato come esempio da seguire per una transizione sostenibile nel turismo. Per facilitarne la diffusione, CopenPay è diventato DestinationPay, un pacchetto gratuito per adattare il sistema in altre città.
In Italia, Ravenna è stata la prima a lanciare un progetto ispirato a Copenhagen nel 2025, seguita da Firenze che ha annunciato di partire a breve. Questi passi confermano una crescita del turismo che punta a esperienze autentiche e a lasciare un segno positivo nei luoghi visitati.
Con quasi 400 chilometri di piste ciclabili e il titolo di città più felice al mondo secondo l’Happy City Index 2026, Copenhagen resta un punto di riferimento nel turismo sostenibile, guidando un cambiamento collettivo nel modo di viaggiare, all’insegna della responsabilità e della partecipazione attiva.
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