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Curona de Gherdëina: il trekking di lusso nelle Dolomiti tra comfort e panorami mozzafiato

Le Dolomiti mostrano il loro volto più autentico nel continuo scontro tra vette aspre e valli dolci. La Curona de Gherdëina incarna proprio questo contrasto: cinque giorni di cammino, circa 60 chilometri, immersi in una natura che non fa sconti. Eppure, ogni sera, la fatica si dissolve tra i paesi della Val Gardena, dove il comfort e la tranquillità attendono i viaggiatori. Un anello che abbraccia i luoghi più emblematici, regalando un’esperienza in quota che unisce selvaggio e accogliente come pochi altri percorsi sanno fare.

Un giro tra le vette più famose: panorami e sentieri da segnare in agenda

La Curona de Gherdëina è un anello che collega alcune delle cime più note delle Dolomiti: dalle Odle al Puez, dal Sella al Sassolungo, fino all’immenso Alpe di Siusi. Si parte dalle creste delle Odle e dal Seceda, dove le pareti rocciose si stagliano in forme frastagliate e spigoli netti. I sentieri si aprono a balconate sospese su valli profonde, regalando scorci da cartolina che catturano lo sguardo a ogni passo.

Il secondo giorno si attraversa l’altopiano del Puez, un paesaggio quasi alieno dominato da rocce chiare e distese quasi lunari. Qui la scarsità di vegetazione crea un’atmosfera spoglia ma suggestiva, invitando a soffermarsi sulle forme e sui silenzi che si allungano all’orizzonte. È un tratto che cambia completamente registro rispetto al giorno prima, puntando su una bellezza più essenziale e geometrica.

La terza tappa entra nel cuore del massiccio del Sella, dove la montagna si fa più alta e severa. Il trekking si fa più impegnativo, con salite e discese nella Val Lasties. Tra il lago Pisciadù e il Sentiero delle Leggende, il cammino diventa quasi un rito, ideale per chi cerca una montagna autentica, fatta di fatica ma anche di grandi soddisfazioni.

Il quarto giorno conduce ai piedi del Sassolungo, dove il paesaggio cambia di continuo prospettiva. La “Città dei Sassi” si apre come un anfiteatro naturale, mentre scorci sulla Marmolada e sul Catinaccio completano uno scenario grandioso. I sentieri si snodano tra giochi di luce e roccia, facendo sentire il camminatore completamente immerso nella geografia dolomitica.

Si chiude con l’Alpe di Siusi, il più grande altopiano d’Europa, dove le montagne si ammorbidiscono. Qui il paesaggio si apre in prati ondulati punteggiati di malghe, e il passo si fa più lento, più meditativo. Un netto cambio di ritmo rispetto alle cime aspre dei primi giorni: la natura si fa più gentile, senza perdere però fascino.

Trekking con il comfort della valle: la formula che fa la differenza

La vera particolarità della Curona de Gherdëina sta nel suo approccio “deluxe”. Invece di dormire in quota, ogni sera si torna nei paesi della Val Gardena: Ortisei, Santa Cristina e Selva. Questo permette di usufruire di alberghi, pensioni curate e centri benessere, ideali per recuperare le energie dopo le fatiche del giorno, senza allontanarsi dalla montagna.

Fondamentale è la logistica: impianti di risalita e collegamenti tra i paesi consentono di modulare ogni tappa in base alle proprie esigenze. Le tessere servizi come la Val Gardena Mobil Card e la Val Gardena Card ampliano ancora di più la libertà di movimento e l’accesso ai servizi. È un trekking pensato per chi ha esperienza, ma con una struttura flessibile che rende più gestibili i dislivelli e l’intero percorso.

Questa formula è una novità nel modo di vivere le Dolomiti. Non si rinuncia all’aria pura né alla fatica, ma si trova un equilibrio che rende il viaggio più piacevole. La combinazione tra natura selvaggia e ospitalità di qualità regala un’esperienza che non banalizza la montagna, ma apre una nuova via per esplorarla.

La Curona de Gherdëina non è solo una serie di tappe: è un susseguirsi di paesaggi che cambiano ogni giorno, arricchiti dal ritorno serale al comfort della valle. Un modo nuovo di fare trekking che, nel 2024, sta conquistando sempre più appassionati in cerca di un contatto autentico ma senza rinunciare al benessere, in uno dei patrimoni naturali più straordinari d’Europa.

Redazione

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