Il 25 maggio 1976, da Acqui Terme partì l’ultimo treno alimentato a corrente trifase: un addio che segnò la fine di un’epoca per le ferrovie italiane. Cinquant’anni dopo, la città piemontese si prepara a celebrare quel momento con una festa che promette di riportare in vita il fascino di una tecnologia ormai passata alla storia. Il centro di Acqui Terme, il 23 e 24 maggio 2026, si trasformerà in un museo a cielo aperto, tra mostre, incontri e un treno storico che sarà il vero protagonista. Un appuntamento per chi ama l’ingegno e la memoria del passato, ma anche per chi vuole scoprire qualcosa di nuovo.
Dietro l’iniziativa c’è la Fondazione FS Italiane, insieme a Trenoclub Savona e alle istituzioni locali, che hanno saputo mettere insieme un programma capace di far rivivere un pezzo di storia ferroviaria del Novecento. Il Movicentro di Acqui Terme, l’ex magazzino merci della stazione, diventerà il fulcro della manifestazione. Qui si potranno ammirare mostre fotografiche, collezioni di modellismo ferroviario in scala HO e O e spazi dedicati a pubblicazioni specializzate. Tutto pensato per ricostruire l’atmosfera di quegli anni, quando la trazione trifase era all’avanguardia.
Non mancheranno gli incontri con chi ha vissuto quegli anni in prima persona, tra tecnici e appassionati, e le conferenze che racconteranno l’evoluzione di questa tecnologia. Ma il momento più atteso sarà il viaggio del treno storico, che dalla Lombardia raggiungerà Acqui Terme passando per Milano e Alessandria. A guidarlo sarà la locomotiva trifase E431.027, un vero gioiello conservato al Museo Ferroviario Piemontese, pronto a rimettersi in marcia dopo anni di silenzio. Un simbolo di un tempo in cui la corrente trifase rappresentava il futuro delle ferrovie italiane.
La vera star del weekend sarà la locomotiva E431.027, accompagnata da carrozze d’epoca di grande valore storico, come le UIC-X, le 45.000 e le Centoporte. Salire a bordo significherà fare un salto indietro nel tempo, godendo di comfort e atmosfere ormai rare. Il convoglio attraverserà il Piemonte, fermandosi in stazioni che hanno segnato la storia della trazione trifase. Un viaggio lento, per assaporare la bellezza del paesaggio e la storia dell’archeologia industriale.
Non si tratta solo di nostalgia: il viaggio è anche un’occasione per osservare da vicino una tecnologia che ha segnato il passaggio verso la modernità. La locomotiva E431, con i suoi motori trifase e il sistema di alimentazione originale, racconta le scelte ingegneristiche di un’epoca prima che la corrente continua a 3.000 Volt diventasse il nuovo standard.
Quella di Acqui Terme non è una data qualunque. Alle 9.48 del 25 maggio 1976, proprio in questa stazione, la corrente trifase venne definitivamente disattivata. Poche ore dopo, la partenza del convoglio trainato dalla locomotiva E656.026 sancì l’inizio della trazione elettrica a corrente continua, che ha modernizzato per sempre la rete ferroviaria italiana. Quel momento è stato una vera svolta, il passaggio da una tecnologia rivoluzionaria a un sistema più efficiente e diffuso.
Nel weekend del 23 e 24 maggio 2026, chiunque vorrà potrà ripercorrere questa storia con presentazioni, conferenze e dibattiti. Uno degli appuntamenti di spicco sarà la presentazione del libro “A 50 anni dal Trifase”, che ripercorre con parole e immagini le tappe di questa trasformazione. La mostra fotografica dedicata alla trazione elettrica offrirà materiale raro e prezioso, con documenti e testimonianze finora poco conosciute.
Il programma del weekend è denso e pensato per tutti. Sabato 23 maggio il treno storico partirà alle 7.50 da Milano, con arrivo ad Acqui Terme previsto per le 11.20 al binario 1. Dopo la sosta, sono in programma momenti istituzionali, la scopertura di una targa commemorativa, proiezioni di filmati storici e un convegno aperto al pubblico nel pomeriggio. Alle 17.00 la locomotiva ripartirà verso Alessandria e poi ritornerà a Milano.
Domenica 24 maggio il treno arriverà ad Acqui Terme da Alessandria alle 11.20. Nel corso della giornata, il Comitato Italiano per la Storia Ferroviaria terrà un intervento tecnico aperto a tutti, approfondendo la trazione trifase e il suo impiego. Non mancheranno altri eventi dedicati alla storia ferroviaria e ai suoi protagonisti.
In entrambe le giornate, dalle 10 alle 18, sarà possibile visitare la mostra fotografica, ammirare le esposizioni di modellismo ferroviario e i diorami storici. Gli spazi dedicati alle pubblicazioni specializzate offriranno materiale aggiornato per gli appassionati del settore. Sabato sarà inoltre attivo un banco per l’annullo filatelico commemorativo dedicato alla locomotiva E431, un altro modo per lasciare un ricordo di questa grande festa ferroviaria.
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