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Ryanair cambia il check-in: dal 10 novembre 2026 chiusura 60 minuti prima del volo

Redazione 23 Aprile 2026

Dal 10 novembre 2026, chi vola con Ryanair dovrà presentarsi al check-in e al banco bagagli un’ora prima del decollo, non più 40 minuti come oggi. Un cambio che potrebbe stravolgere le abitudini di chi, spesso, si affida all’ultimo momento per imbarcarsi. La mossa arriva in un contesto complicato: aeroporti europei alle prese con controlli più severi, nuove tecnologie biometriche e un flusso di passeggeri in crescita costante. Milano Linate, per esempio, ha già sperimentato ritardi e disagi legati a queste novità. Ryanair non vuole correre rischi: anche chi arriva puntuale al terminal rischia di perdere il volo, se si blocca alle code. Per questo, sta investendo in postazioni digitali che permettono ai viaggiatori di gestire in autonomia i bagagli, cercando di rendere più fluide le procedure.

Check-in e bag drop: perché Ryanair anticipa l’orario limite

Dal 10 novembre 2026, chi vola con Ryanair dovrà presentarsi al check-in e consegnare il bagaglio almeno 60 minuti prima del decollo. Non più 40. Perché questo cambio? La spiegazione sta nelle nuove regole di sicurezza e nella gestione dei flussi sempre più intensi in aeroporto. Negli ultimi anni, i controlli di frontiera si sono fatti più severi e complessi: l’introduzione di sistemi biometrici richiede tempo per scansionare volti, impronte digitali e altri dati personali fondamentali per entrare nell’area Schengen. Ogni passeggero può impiegare tra i 3 e i 5 minuti a superare queste verifiche, e moltiplicato per centinaia di persone, il conto è presto fatto: code lunghe e ritardi.

Milano Linate è il caso più evidente: qui, tecnologie non sempre al passo e personale ridotto hanno rallentato il flusso, provocando anche partenze saltate. Ryanair ha deciso di anticipare la chiusura del check-in per evitare che questi intoppi facciano perdere il volo a chi è arrivato puntuale al terminal. L’obiettivo è chiaro: garantire la puntualità e ridurre i disagi legati alle lunghe attese, specialmente nei periodi di maggiore affluenza.

Controlli biometrici: tra innovazione e problemi pratici negli aeroporti italiani

I controlli biometrici sono una novità che punta a migliorare la sicurezza, ma che in molti aeroporti europei si è tradotta in una fonte di problemi. Riconoscimento facciale, scansione delle impronte e raccolta di dati sensibili sono strumenti utili, ma senza infrastrutture adeguate rischiano solo di allungare le file. Milano Linate ha sofferto proprio per questo: attrezzature scarse e personale sotto pressione hanno trasformato i controlli in un collo di bottiglia.

All’ingresso nell’area Schengen, ogni passeggero deve fornire dettagli precisi, dai dati del volo alle informazioni biometriche, un’operazione che richiede tempo. Se poi si sommano picchi di traffico, malfunzionamenti o carenze di personale, la situazione diventa critica. Così, chi arriva in orario può comunque vedersi negare l’imbarco.

Dara Brady, Chief Marketing Officer di Ryanair, ha sottolineato come sia necessario anticipare i tempi per evitare questi problemi. “Non basta più correre all’ultimo momento: serve organizzazione e anticipo per far fronte alle complessità delle nuove procedure di sicurezza.”

Kiosk digitali per il bag drop: l’innovazione che cambia l’aeroporto

Oltre a spostare indietro l’orario limite, Ryanair sta puntando sull’innovazione. Entro ottobre 2026, la compagnia installerà postazioni self-service per il bag drop in oltre il 95% degli aeroporti del suo network. Saranno kiosk digitali dove i passeggeri potranno stampare da soli l’etichetta e imbarcare la valigia, usando l’app ufficiale.

L’obiettivo è ridurre le code ai banchi tradizionali, velocizzare il processo e limitare il personale necessario ai check-in. Questa automazione dovrebbe alleggerire la pressione sui controlli e rendere più fluido il passaggio in aeroporto.

Va detto che questa novità riguarda soprattutto chi viaggia con bagaglio in stiva, circa il 20% dei clienti Ryanair. La maggioranza, l’80%, si presenta con solo bagaglio a mano e check-in già fatto online. Per loro cambia poco, se non l’importanza di arrivare con il giusto anticipo per sfruttare al meglio i nuovi terminal digitali e superare senza fretta i controlli.

Con queste mosse, Ryanair punta a un modello di aeroporto low cost più efficiente: meno personale, più tecnologia, ma regole più rigide per evitare ritardi e disagi, soprattutto nei periodi di punta come l’estate o le festività.

La compagnia sembra voler dire basta alle lunghe attese e agli imprevisti dell’ultimo minuto, puntando su innovazione e rigore per offrire un viaggio più sereno ai propri clienti.

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