Categories: Viaggi

La Legge di Lidia Poët 3: Scopri le Location Storiche di Torino nell’Attesissima Serie Netflix

Torino, fine Ottocento: le strade risuonano di passi eleganti e sussurri di salotti borghesi. Non è solo uno sfondo, ma il cuore pulsante de La legge di Lidia Poët. Il Piemonte, con i suoi vicoli e piazze celebri, detta il ritmo di una storia carica di tensione e passione. La serie Netflix, firmata Groenlandia, non lascia nulla al caso: ogni costume, ogni dettaglio d’ambientazione è studiato per far rivivere quell’epoca con autenticità. Dai palazzi storici ai luoghi più nascosti della regione, ogni angolo partecipa attivamente al racconto, trasformando la città in un vero protagonista.

Torino, il cuore pulsante della storia

Torino resta il fulcro delle riprese della terza stagione. Il centro storico non è semplicemente uno sfondo: è il filo che tiene insieme ogni scena. Chi conosce la città noterà subito luoghi storici come Palazzo Carignano, il tribunale, o Piazza San Carlo con i suoi portici eleganti e il monumento a Emanuele Filiberto, simboli immediati della città sabauda.

Gli interni di tribunali e abitazioni, ricostruiti con cura, si sono ispirati a edifici storici come Palazzo Falletti di Barolo e Palazzo dei Cavalieri, che hanno fornito ambienti autentici per le aule di tribunale e i salotti dei protagonisti. La casa natale di Lidia Poët, invece, trova la sua rappresentazione in Villa San Lorenzo, vicino a Piazza Castello, sottolineando l’attenzione della produzione ai dettagli biografici e alla coerenza storica.

Non solo piazze e palazzi nobiliari: anche luoghi meno convenzionali come il piazzale del Palavela sono stati scelti per le riprese, per mettere in risalto il contrasto tra la rigidità delle istituzioni e le sfide sociali affrontate dai personaggi. Il messaggio è chiaro: Torino non è un semplice scenario, ma una presenza viva che segue ogni passo di Lidia Poët e degli altri protagonisti.

Castello di Racconigi e Palazzina di Caccia di Stupinigi, simboli di un legame con il territorio

Le riprese non si sono fermate ai confini della città. La terza stagione ha ampliato il suo raggio d’azione, spostandosi in luoghi storici pieni di fascino, come il Castello di Racconigi e la Palazzina di Caccia di Stupinigi. Entrambi sono testimonianze importanti dell’epoca sabauda e rappresentano un punto d’incontro tra la dimensione privata e quella pubblica della narrazione.

Il Castello di Racconigi, vicino a Cuneo, racconta nei suoi muri secoli di trasformazioni, da fortezza a residenza reale. Il vasto parco con viali alberati e laghetti è stato scelto per scene più rarefatte, romantiche e riflessive, lontane dal caos cittadino. Questa scelta rafforza il tono storico della serie, legando l’avventura di Lidia alle radici più profonde del Piemonte.

La Palazzina di Caccia di Stupinigi, con la sua architettura barocca e le sale decorate, incarna il Piemonte aristocratico e un contesto sociale in piena evoluzione. Questo set ha dato modo agli sceneggiatori di raccontare con più finezza sia le dinamiche di potere sia quelle personali, in una cornice di grande prestigio riconosciuta in tutta Italia.

L’hinterland piemontese e i borghi della famiglia Poët

Il legame tra la storia di Lidia Poët e il suo territorio si estende anche agli ambienti meno urbanizzati, più raccolti, dove Netflix ha portato il set fino a Perrero, piccolo comune montano nel Pinerolese. Qui la serie si fa ancora più concreta, mostrando le radici della famiglia Poët e offrendo uno spaccato raro sull’Italia provinciale di fine Ottocento. Questi scorci donano alla narrazione un’autenticità difficile da trovare altrove.

Altre location, come la tenuta La Mandria a Chivasso, ricca di storia e legami con la Venaria Reale, ampliano la varietà degli ambienti coinvolti, sul piano storico e paesaggistico. In questa tenuta, un tempo adibita all’allevamento di cavalli per nobili e forze armate, si sono girate scene che mescolano il lavoro quotidiano con panorami naturali quasi intatti.

Diverse scene sono ambientate anche in piccoli borghi collinari come Gassino Torinese e Sciolze, inseriti nel cosiddetto “Giro degli Otto Castelli”. Questi luoghi, con le loro architetture caratteristiche, arricchiscono la serie di un contesto rurale che si confronta continuamente con le trasformazioni sociali e politiche dell’epoca. Così si conferma la forte connessione tra la vita privata e la storia pubblica, che è il cuore della narrazione su Lidia Poët.

Redazione

Recent Posts

Israele tra Libano e Gaza: sconfitta Hezbollah e vittoria strategica nel cessate il fuoco

Sono bastate poche ore di silenzio per far sperare in un cambiamento, ma la tregua…

1 ora ago

Ottobre in Sicilia: Le Sagre e gli Eventi Imperdibili per un Autunno di Sapori e Tradizioni

In Sicilia, l’autunno svela un volto tutto nuovo. I fichi d’india, tinti di rosso, maturano…

1 ora ago

Top 50 Hotel al Mondo 2026: 6 Strutture Italiane tra i Migliori, Una nella Top 5

A Parigi, il 15 settembre, l’annuncio ha scosso il mondo dell’ospitalità: tra i primi cinque…

2 ore ago

La Destinazione più Bella d’Italia: Scopri il Borgo Autentico che Sorprende Tutti

Procida ha conquistato il titolo di regina delle bellezze italiane, secondo l’indice stilato da SIXT.…

4 giorni ago

Il Ponte Tibetano da Brivido a 500 Metri Vicino all’Italia: Avventura e Panorami Unici nelle Alpi Svizzere

A 85 metri sopra una gola profonda, il Charles Kuonen Suspension Bridge sfida il coraggio…

1 settimana ago

Weekend in famiglia a Vermiglio e Val di Sole: scopri il paradiso alpino tra natura e storia

La strada da Ponte di Legno al Passo del Tonale si apre con un colpo…

1 settimana ago